“Mare Nostrum” un progetto di Lions Poseidon e Rocco Spani per far raccontare il Mediterraneo ai ragazzi
Tra le attività culturali promosse in occasione della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, segnaliamo il laboratorio creativo di arti visive, svoltosi in Città vecchia, che ha coinvolto bambini e ragazzi del quartiere, seguiti dalla Fondazione Rocco Spani Ets e promosso dal Lions Club Taranto Poseidon. Dal laboratorio è scaturito il pannello “Mare Nostrum” esposto a Palazzo D’Aquino, nell’ambito di “D’Aquino in mostra” che propone, fino al 3 settembre, anche la mostra fotografica “Taranto vista dal mare” e “Noi siamo il Maria Pia”, quinta mobile in legno e ceramica, ideata e realizzata dagli studenti, e scatti fotografici dedicati alla città realizzati da Angelica Carella e Daniele Pignatelli.
In particolare, il laboratorio creativo di arti visive dedicato al tema del “Mare Nostrum”, ha voluto affidare a quindici tra bambini e ragazzi il racconto più autentico del Mediterraneo, sotto la guida dei Giulio De Mitri e di Giovanna Tagliaferro, con il supporto educativo di Antonio Tagliaferro e Marcella Scarnera. Oltre che un laboratorio artistico si è trattato di un gesto civile che porta al centro bambini e adolescenti che appartengono a uno dei luoghi più delicati e simbolici della città, riconoscendo loro non un ruolo passivo, ma una funzione creativa: fare del Mediterraneo non soltanto uno scenario geografico o sportivo, ma uno spazio umano di relazione, incontro, memoria e futuro.
I partecipanti hanno realizzato un’opera collettiva su tela con supporto ligneo di 100 x 150 cm, esposta pubblicamente in occasione dei Giochi del Mediterraneo, nella sala di Palazzo D’Aquino.
Secondo il presidente del Lions Poseidon, Antonio Tagliente: “È un passaggio di forte valore simbolico: dall’elaborazione individuale alla composizione corale, dalla fragilità del singolo segno alla forza di un’immagine comune. Per questa ragione, la richiesta di esporre pubblicamente il pannello realizzato dai ragazzi assume un significato che va ben oltre la pur apprezzabile valorizzazione di un prodotto artistico. In questo percorso, il Lions Club Taranto Poseidon offre una prova limpida del proprio spirito sociale. Il Club non si è limitato a patrocinare moralmente l’iniziativa, ma ha deliberato un contributo liberale per consentire la realizzazione della grande opera su tela. È un segno concreto, misurabile, responsabile: il servizio lionistico si traduce qui in azione, prossimità, fiducia nei giovani e investimento educativo nel territorio”.
È proprio questa convergenza tra il Lions Club Taranto Poseidon e la Fondazione Rocco Spani a rendere il progetto esemplare. Da una parte vi è la sensibilità civica di un sodalizio che interpreta la propria missione come servizio alla comunità, dall’altra vi è la competenza educativa di una realtà che lavora accanto ai più fragili e sa trasformare l’attenzione sociale in percorsi di crescita. Insieme, queste due energie costruiscono un modello virtuoso, nel quale la città non parla dei ragazzi, ma parla con i ragazzi e, soprattutto, attraverso i ragazzi.
Quel pannello non è un semplice complemento scenografico, ma il volto più sincero dell’evento: il segno che Taranto sa rappresentarsi non solo nelle sue infrastrutture, nei suoi impianti e nelle sue cerimonie, ma anche nella sua capacità di includere, educare, elevare.




