Ecclesia

Discernere il sacro

Una nuova rubrica tra fede, ricerca religiosa e bisogno di senso

01 Set 2026

di Luana Comma

«Il sacro e il profano sono due modi d’essere nel mondo».
Il sacro non è scomparso. Ha cambiato linguaggi, luoghi e forme.

Continua ad abitare la preghiera, i pellegrinaggi e la devozione, ma riemerge anche nell’interesse per l’esoterismo e l’occulto, nelle spiritualità che parlano di energie e guarigione, nell’astrologia, nelle pratiche divinatorie, nel fascino esercitato da apparizioni, presunte rivelazioni o fenomeni di possessione.

La modernità non sembra dunque aver dissolto il bisogno del sacro. Lo ha piuttosto frammentato e ricomposto secondo linguaggi nuovi. Restano, infatti, domande antiche: che cosa può proteggerci dal male? Possiamo conoscere ciò che ci attende? Esiste qualcosa capace di restituire ordine quando la vita sembra sfuggire al nostro controllo?

È dentro questo scenario che nasce Discernere il sacro.

Superstizione, New Age, magia, occultismo, nuovi movimenti religiosi e possessioni non sono realtà equivalenti. Hanno origini, linguaggi e concezioni differenti. Assimilarle e accostarle senza le necessarie distinzioni impedirebbe di comprenderne correttamente la natura, le specificità e i diversi fenomeni a cui rimandano.

Tuttavia, una domanda può accomunarle: che cosa cerca l’uomo attraverso queste esperienze?

Dietro la superstizione può esserci la paura dell’imprevisto; dietro alcune forme della New Age il desiderio di ricomporre corpo, spirito e cosmo; dietro l’occulto l’aspirazione a penetrare ciò che resta nascosto; dietro altre esperienze la ricerca di protezione, appartenenza o certezze.

Comprendere queste domande non significa considerare equivalenti le risposte.

Paolo scrive ai Tessalonicesi: «Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono» (1Ts 5,21). Il discernimento comincia proprio qui: riconoscere le differenze, senza cedere né all’ingenuità né al sospetto indiscriminato.

Una questione accompagnerà allora il nostro percorso: quale promessa viene fatta all’uomo?

Protezione dall’imprevisto, conoscenza del futuro, contatto con forze invisibili, guarigione, armonia, accesso a una conoscenza nascosta. Sono promesse differenti, ma intercettano una fragilità profondamente umana: la difficoltà di abitare ciò che non possiamo controllare.

Ed è qui che il confronto tocca anche il modo in cui intendiamo l’uomo e Dio.

Non tutto ciò che utilizza parole come “spirito”, “energia”, “guarigione”, “rivelazione” o “soprannaturale” dice la stessa cosa dell’uomo e di Dio. Il cristianesimo, del resto, non annuncia una generica esperienza del sacro. Al suo centro vi è l’incontro con un Dio personale, che prende l’iniziativa e si rende incontrabile in Gesù Cristo. Il Mistero non è una forza anonima da intercettare, ma Dio che prende l’iniziativa e si rende incontrabile in Gesù Cristo.

Per questo alcuni dei confini più delicati passano molto vicino alla stessa esperienza religiosa.

Una preghiera può essere affidamento oppure trasformarsi in formula; un oggetto sacro può rimandare a Dio oppure essere caricato di un potere che non gli appartiene; il desiderio del mistero può aprire alla fede oppure diventare ricerca incessante dello straordinario.

La rubrica attraverserà progressivamente questi territori: dalla superstizione alla New Age, dalla magia e dall’occultismo alle questioni legate al demonico e alle possessioni, fino ad altre forme nelle quali il desiderio di trascendenza incontra risposte differenti.

Non per costruire un catalogo di errori, ma per comprendere quale volto del sacro emerga e quale rapporto con il divino venga proposto.

Il nostro percorso comincerà dalla superstizione.

Una parola apparentemente semplice, che siamo abituati a collocare tra amuleti, credenze popolari e gesti scaramantici. Eppure il suo confine può attraversare la stessa esperienza della fede, là dove la fiducia cerca di diventare garanzia, il segno potere, la preghiera formula.

È da questo confine, sorprendentemente sottile, che inizieremo.

 

* referente della comunicazione Gris (Taranto)

Leggi anche
Ecclesia

Dal Nepal a Castel Gandolfo, la Chiesa celebra la Giornata del Creato

Papa Leone XIV presiederà la messa per la Cura della Creazione oggi, martedì 1° settembre, mentre diocesi e parrocchie di tutti i continenti si preparano a celebrare la Giornata con il nuovo formulario liturgico

Cuore Immacolato: raccolta materiale scolastico

Anche quest’anno la parrocchia del Cuore Immacolato di Maria, con l’inizio del nuovo anno scolastico, organizza la raccolta di materiale scolastico da destinare ai ragazzi bisognosi. Chi vorrà contribuire potrà lasciare il proprio dono nel cesto ai piedi dell’altare. Riferisce il parroco mons. Giovanni Chiloiro: “Anche una piccola matita, un quaderno, un astuccio possono diventare […]

76ª Settimana liturgica nazionale: “Servono percorsi di iniziazione cristiana meno intellettuali e molto più esperienziali”

A fare sintesi dell'evento annuale 2026, Mons. Maniago, arcivescovo di Catanzaro-Squillace, presidente del Cal e della Commissione episcopale per la Liturgia della Cei
Hic et Nunc

Cuore Immacolato: raccolta materiale scolastico

Anche quest’anno la parrocchia del Cuore Immacolato di Maria, con l’inizio del nuovo anno scolastico, organizza la raccolta di materiale scolastico da destinare ai ragazzi bisognosi. Chi vorrà contribuire potrà lasciare il proprio dono nel cesto ai piedi dell’altare. Riferisce il parroco mons. Giovanni Chiloiro: “Anche una piccola matita, un quaderno, un astuccio possono diventare […]

La domenica del Papa - Accettare le vie di Dio

Il primo pensiero di Leone XIV è per Haiti da dove “giungono notizie drammatiche”, afferma nel dopo angelus recitato dalla piazza della Libertà di Castel Gandolfo, un paese in cui le bande criminali agiscono liberamente. A Kenscoff sulle colline della capitale Port-au-Prince, una incursione di uomini armati in una chiesa ha provocato 47 morti, 22 […]

Il 25º di sacerdozio di don Andrea Casarano

Con l’espressione Iter para tutum, rendi sicuro il cammino (tratta dalla penultima strofa dell’inno liturgico Ave Stella Maris), don Andrea Casarano ricorda il 25º anniversario  di sacerdozio ringraziando il buon Dio e la Vergine santa, i superiori e i confratelli, la famiglia e gli amici, i parrocchiani e la brava gente incontrata nel cammino in […]
Media
01 Set 2026