Al Borgo, massiccia partecipazione all’adorazione eucaristica vicariale per ambiente e lavoro
Si è tenuta giovedì sera, 22 ottobre, nella parrocchia dell’Addolorata, a Taranto, l’adorazione eucaristica della vicaria Borgo per intercedere sulla situazione ambientale e occupazionale del territorio, Nell’occasione è stata esposta la reliquia del sangue di San Giovanni Paolo II del quale, nella medesima giornata, si celebrava la memoria liturgica. Tutte le parrocchie del Centro erano presenti, coinvolte nell’organizzazione; la chiesa era gremita, con gente in piedi e anche sul sagrato È stato davvero un momento di preghiera vissuto in comunione con l’arcivescovo mons. Ciro Miniero e l’intera diocesi.
Di seguito, ecco alcuni stralci dell’intervento di don Amedeo Basile, parroco dell’Addolorata, al quale il vicario zonale don Ciro Santopietro ha affidato un momento di riflessione: “Ci chiedono sempre, a proposito della drammatica situazione tarantina: E voi che fate? Quello che da duemila anni facciamo, niente di più: pieghiamo le ginocchia e preghiamo, rivolgendoci né a destra né a sinistra né al centro: solo in ginocchio. E se fossimo proprio noi il resto di Israele? Lo stesso rimaniamo al nostro posto e ci inginocchiamo a pregare, perché la forza, il coraggio, la voglia di farcela, di ricominciare viene da Dio. Ce la faremo? Certo, Taranto ce la farà a risorgere, a riprendere in mano la propria storia e impegnarsi per il proprio futuro. Per questo noi cristiani del Borgo ci siamo riuniti per affidarci e fidarci di Dio, per chiederGli di consolare i nostri lavoratori, di essere misericordioso con i nostri defunti, di continuare a guardare benignamente alla nostra città! A chi ci chiede: Voi che cosa avete fatto? La chiesa dov’è stata in questi anni? Noi rispondiamo: al nostro posto, laddove il Signore ci ha chiamato. Abbiamo dato, abbiamo pagato in prima persona: processi, sentenze, striscioni di protesta sulle nostre chiese, dicerie e chiacchiericci, prime pagine di giornali contro i nostri vescovi e che ci mettevano alla berlina. L’amato mons. Benigno Luigi Papa, di venerata memoria, messo al bando dalla stampa nazionale!
Noi siamo stati sempre al nostro posto nelle fabbriche per anni. La presenza di padre Nicola Preziuso all’adorazione eucaristica è la nostra risposta, avendo per decenni garantito la presenza sacramentale nel mondo del lavoro, in fabbrica. Non ci siamo mai tirati indietro portando Dio e la sua misericordia vicino ai sofferenti e agli ammalati. Siamo convinti dell’efficacia di questo momento di preghiera. Facciamo quello che sappiamo fare, nient‘altro, sicuri che Taranto ce la farà e che nessuno più ci metterà al ludibrio delle genti. Noi restiamo al nostro posto: in ginocchio a pregare!”.




