La scomparsa di fra Mario Incalza, che è stato segretario dell’arcivescovo Benigno Papa
Dal 1982 al 1994 è stato segretario particolare dell’arcivescovo mons. Benigno Papa dapprima nella diocesi di Oppido Mamertina-Palmi e poi, nel periodo iniziale del ministero episcopale, in quella di Taranto: si tratta di fra Mario Antonio Incalza, dei padri francescani cappuccini, i cui funerali sono stati celebrati giovedì 5 novembre nella basilica di Santa Fara, a Bari.
Nato a Francavilla Fontana l’8 maggio 1926, fra Mario fu ordinato presbitero il 10 marzo 1951, a Bari dall’arcivescovo mons. Marcello Mimmi. Ha svolto il ruolo formativo di vicedirettore dei fratini e insegnante per diversi anni nelle case di Triggiano, Francavilla, Barletta e di maestro dei novizi ad Alessano per sette anni (1973-1976; 1979-1982). La sua figura austera, il suo modo di vivere sobrio ed essenziale, sicuramente hanno inciso nella formazione dei giovani a lui affidati, lasciando allo stesso tempo il ricordo di un religioso felice della sua vocazione e attento ai bisogni degli altri. È stato anche definitore (1976-1979) e animatore di fraternità locali in qualità di guardiano o vicario a Rutigliano, Brindisi, Alessano, Montescaglioso, dedicando tempo ed energie a rendere i conventi più accoglienti. Dal 1994 al 2012, egli ha ricoperto l’incarico di responsabile della casa di spiritualità ‘Don Tonino Bello’ annessa al convento di Alessano, consentendo a tante persone di ritemprare le proprie energie spirituali e a molti giovani in ricerca vocazionale di vivere dei giorni nel silenzio e nell’ascolto della voce di Dio. Lo scorso 8 maggio fra Mario nel convento di Santa Fara aveva avuto la gioia di raggiungere il non comune traguardo del secolo di vita, attorniato dai frati, dai suoi amati nipoti e concittadini, e da fedeli giunti dai vari conventi dove egli ha vissuto.



