La Prisma al giro di boa: è il momento di osare di più

06 Dic 2021

di Paolo Arrivo

Dagli attacchi in diagonale di Giulio Sabbi a quelli in primo tempo di Aimone Alletti, ai muri di Gabriele Di Martino, alle schiacciate del brasiliano Joao Rafael passando per i salvataggi in ricezione: di azioni spettacolari ne abbiamo viste, a firma del gruppo diretto da Vincenzo Di Pinto. Azioni sospinte dalla tecnica e dalla grinta. Qualità che non mancano alla Prisma. Ma è tutt’altro che una passeggiata l’avventura in Superlega: quando mancano tre turni alla chiusura del girone d’andata (3 per Taranto, che ha già giocato la decima giornata nell’anticipo del 18 novembre) gli ionici si ritrovano, con 7 punti, al terz’ultimo posto in classifica, in coabitazione col Vibo Valentia. La Prisma è stata chiamata a gettare il cuore oltre l’ostacolo nel confronto con le big. I ragazzi lo hanno fatto combattendo contro l’Itas, dopo aver perso nettamente sul campo dei campioni del mondo della Lube Civitanova, che attualmente è capolista, con ben 6 punti di vantaggio su Perugia e Trentino. In entrambi gli incontri sono stati artefici di ottime partenze. Ovvero, nei primi due set, hanno retto il confronto. Laddove si poteva fare punti, contro formazioni meno quotate, dirette concorrenti alla salvezza (Padova, Ravenna), non hanno tradito le attese vincendo e giocando anche un’ottima pallavolo. Domenica scorsa poi è arrivata la resa. Ma la netta sconfitta inflitta dalla Gas Sales Piacenza per 3-0 (25-18, 28-26, 25-15) va ridimensionata, almeno nella seconda frazione di gioco, tenuta sempre sul filo dell’equilibrio dagli ionici. La Prisma comunque sta crescendo di condizione nella prima parte di stagione. Anche il pubblico del PalaMazzola ha fatto il salto di qualità riempiendo sempre più, e civilmente, gli spalti dell’ex tempio della pallacanestro rosa. Il contributo degli spettatori sarà importante ancora: dopo un weekend libero da impegni, la Prisma tornerà in campo il giorno dell’Immacolata ospitando in casa la Top Volley Cisterna. I laziali hanno una straordinaria tempra. Si pensi che nella sfida col Milano, vinta ai tie-break, hanno portato la partita a una durata di quasi tre ore! Due e 55 minuti per l’esattezza: per la pallavolo maschile si tratta del nuovo record.

Si preannuncia un’altra sfida delicata, insidiosa, contro chi è reduce da una sconfitta dignitosa: la Lube ha vinto per 3-0 ma, nei primi due set, di misura (25-23, 25-23). Ad ogni modo, non può essere proibitiva. La sensazione è che agli ottimi atleti della società presieduta da Tonio Bongiovanni, personaggio vulcanico e trascinatore, a livello mentale manchi qualcosa. Non in termini di combattività, che abbiamo anzi esaltato, quanto nella capacità di mantenere il ritmo nei momenti topici della gara, per portarsela a casa. Il gruppo deve ricompattarsi e ripetere la prestazione impeccabile realizzata nel match contro la Kione. Il morale, adesso, non può essere a mille, dopo tre sconfitte rimediate nel giro di 7 giorni: sta al “mago di Turi” trovare la cura. L’auspicio è che si possa svoltare già questa domenica. Ma per sconfiggere formazioni più attrezzate, e più esperte nella massima serie nazionale di pallavolo, occorre dare di più. Imparare a divertirsi sul campo di gioco. Ce lo ha insegnato anche la nazionale di calcio guidata da Roberto Mancini, prima che si materializzasse l’incubo playoff… Niente è impossibile quando si fa gruppo. Quando ci si ricorda che lo sport è gioia, libertà di muoversi. Lo è particolarmente in questo momento storico.

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