Ecclesia

Mons. Gioia: “Dai diari di Alberico Semeraro traspare la luce mistica di un santo”

17 Dic 2022

di Silvano Trevisani

Il 19 gennaio prossimo, come abbiamo già riportato nei giorni scorsi, si aprirà la causa di beatificazione di monsignor Alberico Semeraro, che fu vescovo di Oria per trent’anni dal 1949 al 1978 e fondatore della congregazione delle Oblate di Nazareth. L’annuncio alla diocesi è stato dato in occasione della tavola rotonda per la presentazione del volume “Il pastore mite” scritto da monsignor Francesco Gioia, già arcivescovo emerito di Camerino – San Severino Marche, ma è stato proprio il lavoro documentale realizzato dall’arcivescovo Gioia, con gli auspici della Congregazione delle Oblate e la collaborazione di don Andrea Casarano, direttore dell’Archivio diocesano e ora postulatore della causa di beatificazione, a dar nuovo luce alla dimensione spirituale di un pastore noto per il suo attivismo ma che rivela ora grande profondità. Ne parliamo con lo stesso monsignor Gioia.

Lei insiste particolarmente sul concetto di “mitezza” che ha richiamato anche nel titolo. È quindi un aspetto fondamentale del suo carisma?

Lo descrivo sicuramente come una persona mite, con tutta l’estensione del termine “mitezza” che egli riversava in ogni sua manifestazione in ogni sua relazione. E la mitezza, lo ricorda Papa Francesco, è già condizione di santità. Però quando io ho scoperto il suo diario sono rimasto sorpreso perché c’è una discrepanza molto evidente nel suo modo di essere: tanto mite nel suo comportamento, anche fisico, tanto dilaniato spiritualmente nell’anima. Lui aveva la sensazione, come padre Pio, di non amare sufficientemente il Signore e questo gli creava una sofferenza intima incredibile, una tensione attraverso la quale si può ipotizzare di proporlo come esempio all’uomo del nostro tempo. Poi la Chiesa, nella sua saggezza e nella sua prudenza, deciderà se inserirlo tra i beati o meno. Certamente è un esempio che in una società come la nostra, così violenza in tutti i campi, dall’economia alla politica, che po’ dire molto, non solo a chi governa le comunità cristiane, ma anche a chi governa la società civile.

La sua intraprendenza ha lasciato delle eredità precise a noi?

Sì, infatti: oltre alla sua mitezza e al suo tormento mistico, aveva un grandissimo senso pratico. I suoi giovani hanno lasciato delle testimonianze molto belle, ricordando che nelle tasche della sua veste da prete si trovava di tutto: un paio di tenaglie, dei fili elettrici, chiodi… e quindi c’è questo apparente contrasto che però è segno di un impegno costante e attivo, nella sua missione di pastore e di uomo. Attraverso il diario si capisce senza alcun dubbio che è un uomo mistico, che incanta, affascina. Si rimane anche sorpresi perché dalla lettura delle sue pagine viene istintivo un esame di coscienza personale. Si è portati a chiedersi: se lui si sentiva così indegno come sacerdote e come vescovo, che dovrei dire io? Che dovremmo dire noi? Che siamo così distratti?.

Un raffronto, quindi, come pastore e come credente.

Sì, la sua dimensione pastorale, il suo amore totale per la sua missione, si percepiscono chiaramente attraverso la sua grande delicatezza, che traspare in tutti i suoi scritti, anche nelle sue lettere, che parlano in maniera molto evidente, in questo senso. Anche nella sua sofferenza, nei problemi che ha dovuto affrontare, e credo che si evinca chiaramente anche dal libro, egli è sempre consapevole e disposto ad accettare ogni difficoltà come una prova.

Leggi anche
Ecclesia

Spunti di riflessione dalla festa di Sant’Egidio a Tramontone

Si sono conclusi i festeggiamenti di Sant’Egidio, a Tramontone, per il 30° di canonizzazione. Sono stati tre giorni di grande raccoglimento, nella preghiera, con grande partecipazione e attenzione verso il nostro santo patrono, nella sui preparazione noi della confraternita, il consiglio pastorale e i sacerdoti della parrocchia non avevamo pensato ad altro per questa occasione, […]

Sant’Antonio, i festeggiamenti al Borgo

Festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova sono in corso nel nuovo tempio a lui intitolato, in via Duca degli Abruzzi, nel quartiere Borgo, dove la devozione si mantiene molto viva. Martedì 9, alle ore 19.30, suor Palmarita Guida, religiosa vincenziana, presenterà il suo libro ‘Rinascere donna’; la serata, presentata dal parroco don Ciro Santopietro, […]

La domenica del Papa - Gesù cammina con noi

Messa e processione nelle strade di Madrid per la solennità del Corpus Domini. È il secondo giorno della visita di papa Leone in Spagna, e il pontefice celebra davanti a una folla che i media hanno calcolato in oltre un milione di persone; celebra in piazza de Cibeles “con il cuore colmo di gioia” e […]
Hic et Nunc

La domenica del Papa - Gesù cammina con noi

Messa e processione nelle strade di Madrid per la solennità del Corpus Domini. È il secondo giorno della visita di papa Leone in Spagna, e il pontefice celebra davanti a una folla che i media hanno calcolato in oltre un milione di persone; celebra in piazza de Cibeles “con il cuore colmo di gioia” e […]

Leonardo, Natuzzi, porto, C&C: si teme per il futuro di molti posti di lavoro

Altro che record dell’occupazione! La Puglia, con Taranto in prima fila, sta collezionando migliaia di licenziamenti a fronte di poche decine di assunzioni. Ma a soffrire è un po’ tutto il paese. Alla crisi economica e commerciale si unisce una scellerata scelta di delocalizzare gli impianti, spesso anche in altri paesi europei, a partire dalla […]

L’allocuzione di mons. Miniero per il Corpus Domini 2026

Di seguito il testo dell’allocuzione di mons. Ciro Miniero per la solennità del Corpus Domini: Fratelli e sorelle, al termine della nostra processione eucaristica adoriamo ancora per qualche istante il mistero della Presenza reale di Cristo fra noi. Adorare è rivolgere cuore e mente a Colui che ci salva mentre si lascia spezzare e si […]
Media
08 Giu 2026