Ricorrenze

Mons. Pezzi (vescovo di Mosca): “La pace non va preparata con le armi ma con la conversione dei cuori”

foto Ansa/Sir
23 Feb 2023

di Maria Chiara Biagioni

“È triste dover ‘celebrare’ questi anniversari. È triste perché il cambiamento che certamente c’è stato, non va nella direzione che già Romano Guardini suggeriva e cioè quella di incrementare la civiltà della verità e dell’amore. Non mi sembra che in questo anno abbiamo fatto grandi passi in questa direzione”. Esordisce così, con queste parole cariche di dolore, mons. Paolo Pezzi, arcivescovo di Mosca e presidente dei vescovi russi, al quale abbiamo chiesto una riflessione sull’anniversario dell’inizio – il 24 febbraio 2022 – della guerra in Ucraina, che quest’anno coincide con l’inizio del tempo di Quaresima.

Ad un anno di inutili tentativi diplomatici, la parola – anche in questi giorni – è sempre più spesso quelle delle armi. Quale via, se c’è, occorre percorrere per dare una chance alla pace?
La via delle armi purtroppo è quella più consona al cuore malato di odio, di rivendicazione, di pretesa, di potere. E questo cuore deve essere liberato, deve essere sanato. Quindi la via da percorrere perché possa esserci una chance per la pace è innanzitutto quella di riconoscere la propria umanità e la propria inclinazione al male non necessariamente come un segno di debolezza ma al contrario come il riconoscimento che da soli e puntando solo su noi stessi non facciamo che allargare il male mentre invece rivolgendoci a Colui che ha vinto il Male, possiamo realmente costruire qualcosa di buono per tutti.

Cosa chiede ai leader politici? Ai presidenti dell’Ucraina e della Federazione russa ma anche alla Unione europea?
Penso sia necessario aggiungere anche i leader degli Stati Uniti dato il forte coinvolgimento. Direi che occorre riscoprire le proprie radici ebraico cristiane. Dobbiamo tornare a dare spazio a Dio nella nostra vita quotidiana. Chissà che in questo tempo di Quaresima che cominciamo, non ci sia la possibilità di comprendere che la Croce non è uno scandalo, che l’apparente sconfitta è in realtà una vittoria per tutta l’umanità, che la pace non va preparata con le armi ma va preparata con la conversione dei cuori.

Quale ruolo, in questo anno di guerra, hanno avuto il papa e la diplomazia vaticana?
Il ruolo del papa e della diplomazia vaticana sono enormi non solo su un piano spirituale ma anche su un piano storico. Per una semplice ragione: oggi il papa e il Vaticano sono l’unica realtà credibile, soprattutto nei conflitti. Lo abbiamo già visto, in Medio Oriente, in Africa, anche in Asia. E quindi questo ruolo è decisivo.

A questo va aggiunto che c’è una stima verso il papa e la diplomazia vaticana il cui impegno non è visto come una forma di scaltrezza ma come una sincerità volta a raggiungere degli scopi, in questo caso, la pace, che almeno nella convinzione di Francesco, è un bene per tutti.

Ma lei ci crede nella pace?
Sì, io ci credo! Ogni giorno quando celebro la messa mi colpisce che nel ricordo della pace, sono chiamato a credere nella pace, ma soprattutto sono chiamato a riconoscere questa pace già presente in Cristo crocifisso e risorto. Gesù dice: vi do la mia pace. Non la pace del mondo. Io credo in questa pace, nella pace che non può dare un uomo perché è l’uomo che deve essere pacificato ma nella pace che può dare Gesù, che è il pacificatore.

VISITA IL MENÙ DEL GIUBILEO

Leggi anche
Ecclesia

Celebrazioni di fine anno

Mercoledì 31 dicembre nella concattedrale ‘Gran Madre di Dio’ dalle ore 8 alle 12 ci sarà un’adorazione eucaristica in ringraziamento per l’anno che va a concludersi. In serata, alle ore 18.30, solenne celebrazione eucaristica che sarà conclusa con il canto del Te Deum. In città vecchia, nel santuario della Madonna della Salute, alle ore 17 […]

La chiusura dell’Anno giubilare in diocesi

Il canto del ‘Te Deum’ ha concluso in cattedrale domenica sera 28 dicembre (festa della Santa Famiglia) la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero per il rito di chiusura dell’Anno giubilare in diocesi; assieme al nostro pastore hanno concelebrato l’arcivescovo emerito di Taranto mons. Filippo Santoro, l’arcivescovo emerito di Potenza mons. Salvatore Ligorio, […]

La domenica del Papa - Leone XIV: “Preghiamo per le famiglie che soffrono a causa della guerra”

“Nella luce del Natale del Signore, continuiamo a pregare per la pace. Oggi, in particolare, preghiamo per le famiglie che soffrono a causa della guerra, per i bambini, gli anziani, le persone più fragili”: lo ha detto papa Leone XIV dopo l’angelus di ieri, domenica 28 dicembre, in piazza San Pietro, per la festa della […]
Hic et Nunc

Il governo ha scelto: Flacks Group potrà acquisire gli impianti ex-Ilva

Le acciaierie ex Ilva passeranno alla finanziaria statunitense Flacks Group. È la stessa azienda ad annunciarlo su Likedin, affermando di aver raggiunto un’intesa con il governo, dopo il parare positivo dei commissari sia di AdI (Giovanni Fiori, Giancarlo Quaranta, Davide Tabarelli) che di Ilva in AS (Alessandro Danovi, Francesco di Ciommo e Daniela Savi), che […]

Bitetti: “Le casse del Comune sono vuote, lavoriamo in emergenza”

Una città in emergenza che fa tutti gli sforzi possibile per uscire dall’angolo in cui è stata messa, in un momento storico complicato dalla situazione industriale. È il quadro in chiaroscuro che il sindaco Piero Bitetti e la sua giunta comunale hanno proposto alla stampa nell’incontro di fine anno. “La situazione economica dell’ente non è […]

Domani, 31 dicembre, a Catania la Marcia nazionale per la pace

Il 31 dicembre, Catania ospiterà la 58ª Marcia nazionale per la pace, promossa dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace della Cei, insieme all’arcidiocesi di Catania e a numerose organizzazioni cattoliche e realtà della società civile. Il titolo scelto – “La pace sia con tutti voi: verso una […]
Media
01 Gen 2026