Diocesi

Altare della Reposizione nel Santuario Santi Medici

ph ND
15 Apr 2025

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Il Giovedì Santo a Taranto vecchia 

 

Altare della Reposizione

nel Santuario Santi Medici

a cura della Confraternita Santa Maria di Costantinopoli

sotto il titolo dei Santi Medici

 

 

Gli angeli, nella tradizione biblica e liturgica, sono coloro che adorano incessantemente Dio e ne proclamano la santità. La loro presenza artistica attorno al tabernacolo non è solo decorativa, ma suggerisce che ogni adorazione eucaristica è una partecipazione al culto eterno del cielo, un’anticipazione della liturgia celeste. L’Eucaristia custodita sull’altare della reposizione è il “Pane degli Angeli” (cf. Sal 78,25), il cibo che nutre l’anima, che sostiene nel cammino e che rende presente il sacrificio redentore di Cristo. Non è pane comune, ma mistero vivo, dono soprannaturale che trascende ogni comprensione umana: in esso, il Verbo eterno si fa nutrimento per i suoi figli, segno dell’amore che si dona fino all’ultima goccia.

 

 

INDICAZIONI PER LE CHIESE DI CITTÀ VECCHIA:

BASILICA CATTEDRALE SAN CATALDO

SAN GIUSEPPE

SAN DOMENICO

SANTI MEDICI

MADONNA DELLA SALUTE

 

Silenzio Meditativo

 

Preghiera: Vieni di Notte
(Davide M. Turoldo- Prete/Poeta)

 

Vieni di notte, ma nel nostro cuore è sempre notte:

e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni in silenzio, noi non sappiamo più cosa dirci:

e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni in solitudine, ma ognuno di noi è sempre più solo:

e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni figlio della pace, noi ignoriamo cosa sia la pace:

e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni a liberarci, noi siamo sempre più schiavi:

e dunque vieni sempre Signore.

Vieni a consolarci, noi siamo sempre più tristi:

e dunque vieni sempre Signore.

Vieni a cercarci, noi siamo sempre più perduti:

e dunque vieni sempre Signore.

Vieni, tu che ci ami,

nessuno è in comunione col fratello

se prima non è con te, o Signore.

Noi siamo tutti lontani, smarriti,

ne sappiamo chi siamo, cosa vogliamo:

vieni, Signore. Vieni sempre, Signore.

 

Silenzio Adorante

 

“Sulla Croce era nascosta la sola Divinità, nell’Eucaristia è celata anche l’Umanità.”

Nell’Eucaristia si rivela, inquietante, il silenzio di Dio. Sulla croce era celata la divinità di Gesù, nel Pane è misteriosamente assente anche la Sua umanità: la Sua vicinanza e la compassione, la solidarietà e il Suo aiuto ai bisogni delle persone. Il “dimenticarsi” dell’uomo da parte di Dio porta il Salmista a formulare una disperata invocazione: “Perché dormi. Signore? Svegliati!” (Sal.43,23). Il dolore e la morte non possono essere l’estuario definitivo della vita umana. Il Padre che “nasconde il suo volto”, abbandonando apparentemente i suoi figli, non tornerà forse a risplendere con la sua fedeltà-amore? Durante la notte si scatena nel mare una grande tempesta e “le onde si rovesciavano sulla barca tanto che ormai era piena”. Gesù dorme… Impossibile dormire con una simile mareggiata. Ma la tempesta non riguarda Gesù. La tempesta coinvolge solo i discepoli “gente di poca fede”. Come Gesù nella barca, l’Eucaristia non parla, non reagisce. Perché? L’abbiamo “mangiata”, assimilata. È… dentro di noi. Fidiamoci della Sua presenza. Lui non parla. Ci nutre e ci sostiene!

San Tommaso d’Aquino

 

Salmo 22

Il Signore è il mio pastore nulla manca ad ogni attesa

in verdissimi prati mi pasce, mi disseta in placide acque.

 

È il ristoro dell’anima mia, in sentieri diritti mi guida

per amore del santo suo nome, dietro a lui mi sento sicuro.

 

Pur se andassi per valle oscura non avrò da temere alcun male;

perché sempre mi sei vicino, mi sostieni col tuo vincastro.

 

Quale mensa per me tu prepari sotto gli occhi dei miei nemici!

E di olio mi ungi il capo: il mio calice è colmo di ebbrezza!

 

Bontà e grazia mi sono compagne quanto dura il mio cammino;

io starò nella casa di Dio lungo tutto il migrare dei giorni.

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29 Set 2026