Hic et Nunc

Medimex 2023 con Skunk Anansie, Tom Morello, Diodato e The Cult

27 Apr 2023

di Marina Luzzi

Sono in vendita da ieri i ticket per assistere ai concerti dell’edizione 2023 del Medimex. Arrivano a Taranto Echo & the Bunnymen (unica data italiana), Diodato (prima data estiva Così speciale Tour), The Murder Capital, Skunk Anansie, Tom Morello e infine The Cult sono gli headliner del Medimex 2023, dal 13 al 18 giugno. Opzione abbonamento quest’anno a 40 euro, per tre giorni di concerti sulla rotonda del lungomare (16,17 e 18 giugno). A margine della conferenza stampa di presentazione del festival promosso da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese, abbiamo intervistato il direttore artistico Cesare Veronico.

Partiamo dal fatto che quest’anno si torna al vero e proprio festival, con più giornate consecutive di esibizioni live…

«Sì e poi che nomi…iniziamo venerdì con gli Echo & the Bunnymen, che sono una delle band di punta della new wave e poi Diodato che parte da qui per il suo tour e di certo non ha bisogno di presentazioni. Il sabato abbiamo poi ad aprire la serata avremo i The Murder Capital, formazione rivelazione in Gran Bretagna dell’ultimo anno, giovanissimi e fortissimi e poi gli Skunk Anansie, che fanno un concerto di grande impatto. Sul palco sono davvero molto forti. La domenica invece Tom Morello, che è l’ultimo chitarrista ad aver completamente rivoluzionato il suono della chitarra; leader indiscusso dei Rage Against the Machine, una delle formazioni più importanti della storia della musica in assoluto e che ha intrapreso questa carriera solista che gli sta dando belle soddisfazioni. Ho sentore che questo possa proprio essere uno dei concerti storici di tutte le stagioni del Medimex. Dopo di lui poi The Cult, una formazione che ha suonato a Taranto quarant’anni fa. Quando un anno e mezzo fa facemmo il Medimex sul tema new wave, purtroppo senza concerti a causa delle restrizioni dovute al Covid19, promisi di portare. Volevo una band che creasse quel “link” con la storia della musica preferita dai tarantini rockettari. Loro sono ancora in attività e questo concerto arriva a distanza di un anno dall’uscita del loro ultimo album, “Under the Midnight sun”, che è uno dei lavori più belli del 2022».

Una bella idea è quella delle aperture delle serate dedicate ai gruppi pugliesi che hanno vinto il bando di Puglia Sounds Record, quello con cui si incidono i dischi.

«Sì per loro sarà una grande emozione. Condividere da giovani promesse il palco delle star internazionali, è incredibile, una cosa enorme. Quando, dopo aver scelto i gruppi insieme alla nostra commissione, ho comunicato loro la notizia, c’è gente che è svenuta al telefono».

E invece quali mostre avremo quest’anno?

«Al Marta quella su Lou Reed, nel decennale della sua scomparsa. Bowie diceva che Lou Reed aveva reinventato il rock moderno, allora. E insieme a lui ci saranno la New York degli anni ’60 ed Andy Warhol, mentre all’Università in Città vecchia, nella ex chiesetta, avremo la mostra sulle batterie di un collezionista che ha batterie che sono state di proprietà di batteristi che hanno fatto la storia della musica, per cui sarà molto evocativa. Poi per il resto è il solito Medimex. Quest’anno sarà dedicato, per gli addetti ai lavori, ad una fotografia dello stato dell’arte della musica in Italia, con una due giorni con tutti i protagonisti della filiera industriale della musica nazionale. Poi avremo la nostra factory con i nostri giovani autori, giovani dj, giovani produttori, con tutor nazionali e internazionali e apriremo alle colonne sonore. Poi ci saranno gli show case, gli incontri con artisti al Fusco, tutti i nostri gruppi che si esibiscono davanti ai produttori nazionali e ci saranno anche concerti collaterali legati al jazz e alla sua nuova generazione. Insomma bisogna prendere 5 giorni di ferie per seguire tutto, da mattina a sera come faranno quelli che verranno da fuori città».

 

 

 

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