Ricorrenze

Santa messa dell’arcivescovo per San Francesco Saverio, patrono delle missioni

05 Dic 2024

di Angelo Diofano

Per i missionari saveriani ci sono due feste familiari molto care e sentite in tutte le comunità. In ordine di calendario sono il 5 novembre, giorno della nascita al cielo di San Guido Maria Conforti (fondatore dei missionari saveriani) e il 3 dicembre, festa liturgica di San Francesco Saverio, patrono delle missioni e modello dei saveriani. San Guido Maria Conforti fin da giovane, leggendo la vita di Saverio se ne innamorò e dovendo rinunciare all’idea di essere lui stesso missionario, per la sua cagionevole salute, elaborò l’audace progetto di fondare per l’Emilia Romagna alla fine del 19.mo secolo un istituto per le missioni estere. I primi missionari furono emiliani e iniziarono ad annunziare il Vangelo in Cina dove era morto San Francesco Saverio nell’isola Sancian, a 10 miglia dalla costa cinese.  San Guido Maria Conforti fu vescovo di Ravenna e di Parma e solamente due anni prima di morire, nel 1932, realizzò il sogno di visitare in Cina i suoi missionari.

Anche quest’anno la festa di San Francesco Saverio è stata solennizzata e onorata dalla presenza dell’arcivescovo mons. Ciro Miniero e da una quarantina di sacerdoti, nella casa dei missionari saveriani, a Lama. Prima della celebrazione eucaristica sono stati ricordati i quattro martiri uccisi in Congo durante la ribellione mulelista del 1964. La Chiesa li ha dichiarati beati il 18 agosto 2024 a Uvira-Repubblica Democratica del Congo.  I nuovi beati martiri saveriani sono il fratello religioso Vittorio Faccin, i padri Giovanni Didonè e Luigi Carrara e l’ abbè Albert Jaoubert, sacerdote della diocesi. Questi nostri testimoni ed eroi potevano fuggire alla avanzata dei ribelli ma sono rimasti per difendere e proteggere i loro cristiani.

Padre JeanMarie Ishara ha raccontato l’esperienza fatta a Uvira durante la solenne beatificazione dei martiri e il padre Angelo Berton ha sottolineato le virtù dei nuovi beati, di cui sono stati compagni di studio e di gioventù.

Durante la celebrazione eucaristica il nostro pastore ha sottolineato l’importanza e la gratitudine di avere i missionari saveriani in diocesi, che con la loro vita ci ricordano l’unica missione della Chiesa lasciata da Gesù: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo»(Mt 28, 18-20). Mons. Miniero ha poi sottolineato come sia difficile oggi fare missione o meglio sentirsi-essere missione, cioè in stato permanente di missione. “Eppure come Chiesa – ha detto – siamo partiti dal comando di Gesù di andare: spostarsi e uscire dalla propria terra, non per fare propaganda, ma per comunicare il mistero dell’amore del Padre, che si rivela nel Figlio e con la forza dello Spirito si rende presente nel mondo per fare di tutto il genere umano una grande famiglia”. San Guido Maria Conforti ce lo ha lasciato col motto: “Fare del mondo una unica famiglia di tutte le razze e culture”.

“I martiri del Congo – ha continuato – lo hanno testimoniato rimanendo accanto ai cristiani mentre potevano fuggire.  Oggi noi purtroppo siamo portati a essere come un club di persone che si riuniscono e si trovano bene assieme piuttosto che uscire, essere Chiesa della missione, e andare a bussare alle case con il pericolo di ricevere una porta in faccia.  Essere Chiesa di Cristo e chiesa della Missione  ci costa molto. Quando però ci discostiamo dalle nostre radici (andate e…) e le dimentichiamo, perdiamo la forza di ciò che siamo: Chiesa di Dio, comunità, famiglia di Dio, inviata. Bisogna alla fine rinnovare sempre l’entusiasmo e rigenerarci nella fede”.

“Il Saverio nelle sue lettere – ha evidenziato l’arcivescovo – ci ricorda che tante popolazioni avevano il desiderio di conoscere Gesù, ascoltare la buona notizia del Vangelo, ma non c’erano annunciatori e missionari. Così anche oggi e non solo in terre lontane, ma anche tra di noi, nelle nostre terre, tanti non conoscono sufficientemente il Vangelo perché non c’è chi lo predica, lo testimonia e faccia fare esperienza dei valori del Vangelo e allora  tutto diventa solo ritualismo, norme esterne e ciò non aiuta a vivere la potenza del Vangelo”.

“San Francesco Saverio, sant’Ignazio, san Guido Maria Conforti e i beati martiri del Congo – ha concluso mons. Miniero – ci stiano vicino e ci facciano vivere lo stile missionario, lo stile della fraternità: darsi ovunque siamo senza limiti senza se o senza ma, senza paracadute, senza tante resistenze”.

 

 

Leggi anche
Ecclesia

Celebrazioni per Santi Arcangeli alla Regina Mundi di Martina Franca

La parrocchia della Regina Mundi a Martina Franca celebra la f𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐀𝐫𝐜𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞, 𝐆𝐚𝐛𝐫𝐢𝐞𝐥𝐞 𝐞 𝐑𝐚𝐟𝐟𝐚𝐞𝐥𝐞: un tempo di preghiera, affidamento e incontro che accompagnerà la comunità fino a martedì 29 settembre. “Vi aspettiamo per vivere insieme questi giorni di festa, affidandoci alla protezione dei Santi Arcangeli” – è l’invito del parroco, don […]

Il ‘Premio Angelo Custode 2026’ a Cristian Piscardi

Sabato sera, 26 settembre, la parrocchia SS. Angeli Custodi (quartiere Tamburi), nell’ambito dei festeggiamenti in onore dei titolari,  ha conferito il ‘Premio Angelo Custode 2026’ a Cristian Piscardi, presidente del comitato zonale Anspi dell’arcidiocesi di Taranto. “Si tratta di un riconoscimento per la sua presenza, vicinanza e disponibilità, per aver accompagnato il nostro oratorio Anspi […]

Sabato 3 ottobre, in Concattedrale, l'inaugurazione dell'anno pastorale

L’arcivescovo mons. Ciro Miniero terrà l’inaugurazione dell’anno pastorale il primo sabato di ottobre, un anno in diocesi e l’altro fuori diocesi. Quest’anno l’appuntamento iniziale è stato fissato in diocesi, precisamente in San Lorenzo da Brindisi, chiesa giubilare per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, per dar modo ai presenti di lucrare l’indulgenza […]
Hic et Nunc

La scomparsa di Andrea Indellicati artista e intellettuale poliedrico

È scomparso questa notte Andrea Indellicati, artista visivo, scenografo e uomo di teatro Tarantino, figlio di Nico Indellicati, uomo politico tarantino tra i più autorevoli del secolo scorso e marito dell’archeologa Laura Masiello. Artista dedito alla sperimentazione, ma anche scenografo, grafico, intellettuale, fu molto attivo in città, e non solo, contribuendo alla fondazione della compagnia […]

La domenica del Papa - È oggi che bisogna convertirsi!

Messa nella Prairie, la spianata che fiancheggia il fiume Gave de Pau e guarda la Grotta di Massabielle, il luogo delle apparizioni della Vergine a Bernadette Soubirous. Ci sono malati nei lettini, altri nelle sedie a rotelle e i volontari che ne hanno cura: santuario del dolore, della sofferenza, ma mai della tristezza. Qui, nessuna […]

‘Prometeo a Taranto’: il teatro indaga sul disastro ambientale e sanitario

‘Prometeo a Taranto. La fabbrica illuminata’ è un interessante esperimento teatrale portato in scena, in questi giorni nel teatro Tatà, all’interno del Taras Teatro Festival, diretto da Massimo Cimaglia. Si tratta di un’esperienza tout court di teatro performativo, che si propone una sorta di sinestesia percettiva di diversi impulsi e matrici, con l’obiettivo tematico preciso […]
Media
29 Set 2026