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Verso il derby con l’Altamura: il Taranto tra presente, passato e futuro

I rossoblu sul neutro di Francavilla - foto G. Leva
24 Gen 2025

di Paolo Arrivo

Un pianto ininterrotto. Un filotto di sconfitte sconcertanti. Se quella inflitta dal Messina era stata diversa dalle precedenti, perché di misura (persino immeritata, potremmo dire), la sconfitta in casa del Trapani ha fatto ripiombare i rossoblu nello sconforto. Il Taranto vive una situazione surreale. Che non è piacevole nemmeno per gli avversari, mortificante per l’intero sistema calcio. La nona sconfitta consecutiva ha avuto per agnello sacrificale una rosa giovane, contro la formazione dell’ex Eziolino Capuano. Colui che, meno di un anno fa, aveva fatto sognare l’intera città attraverso il pallone. Altri tempi…

La decima sconfitta consecutiva da evitare è il posticipo di lunedì prossimo ventisette gennaio in casa del Team Altamura. Sino al termine del campionato, di una stagione che non ha più nulla da dire sostanzialmente, occorrerà preservare un pizzico d’orgoglio e di cattiveria agonistica. Per poi ripartire. L’Altamura viene dal pareggio di Benevento: un punto d’oro conquistato contro una delle squadre più forti del girone. Il suo stato di forma pertanto è buono.

ALTAMURA, L’ENTUSIASMO DELLA NEOPROMOSSA – Nelle scorse ore la formazione biancorossa si è rinforzata con l’arrivo di Gabriele Capanni: l’esterno classe 2000 è stato tesserato con la formula del prestito. Si tratta di un giocatore cresciuto nella Primavera del Milan. Ha già fatto l’esperienza della serie B – di proprietà della Ternana, 14 le presenze collezionate in due stagioni. Ora proverà a dare il suo contributo nell’Altamura. Il cui obiettivo è la salvezza: da neopromossa in serie C, la squadra di mister Di Donato sta disputando una buona stagione. In classifica occupa la tredicesima posizione della serie C – girone C. E ha gli stessi punti del Foggia. Le motivazioni di questo gruppo lo hanno portato a essere fuori della zona playout. Se ne rallegra l’intera Puglia, che può vantare la presenza del Monopoli al primo posto.

L’ADDIO AL VECCHIO IACOVONE – Tornando in casa ionica, la notizia più importante della settimana è stata l’avvio della demolizione dello stadio che per quasi 40 anni è stato teatro di emozioni. Parliamo naturalmente della struttura intitolata all’indimenticato Erasmo Iacovone: le ruspe dell’azienda romana Impresit, vincitrice dell’appalto, hanno avviato i lavori smantellando la copertura e procedendo per i settori – il primo a cadere sarà la Curva Nord. Si tratta di un’operazione necessaria quanto dolorosa. Dolorose e insieme gioiose sono state le emozioni provate attorno a quel campo di gioco. Tralasciando le ultime, le soddisfazioni non sono mancate ai supporter. Ma il sentimento dominante è il rammarico per il mancato ritorno nella serie cadetta, agognata da troppi decenni.

La demolizione dello Iacovone è funzionale alla ricostruzione. Alla nascita di quello che sarà un fiore all’occhiello per il Sud Italia, ha dichiarato Massimo Ferrarese, il commissario per i Giochi del Mediterraneo, assicurando che a giugno del prossimo anno i lavori saranno terminati.

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