Giornata mondiale del teatro 2022, il messaggio scritto dal grande regista statunitense Peter Sellars

16 Mar 2022

Il 27 marzo si celebra la 60a edizione della Giornata mondiale del teatro, istituita dall’International Theatre Institute e da esperti dell’UNESCO nel 1961. Il messaggio richiama in maniera forte e profonda i valori fondativi del teatro rispetto alla comunità, a concrete pratiche di pace, alla costruzione di possibili prospettive.

Cari amici,

mentre il mondo è sospeso di ora in ora, di minuto in minuto su un flusso quotidiano di notizie, posso invitare tutti noi, in qualità di creatori, ad entrare nel nostro ambito, nella nostra sfera e nella nostra prospettiva di tempo epico, di cambiamento epico, di consapevolezza epica, di riflessione e visione epica? Stiamo vivendo in un periodo epico della storia umana e i cambiamenti profondi e significativi che stiamo vivendo nelle relazioni degli esseri umani con se stessi, tra di loro e con i mondi non umani sono quasi al di là delle nostre capacità di comprendere, articolare, parlarne ed esprimerci.

Non stiamo vivendo in un ciclo di notizie 24 ore su 24, stiamo vivendo al bordo del tempo. I giornali e i media sono completamente impreparati e incapaci di affrontare ciò che stiamo vivendo.

Dov’è il linguaggio, quali sono i movimenti e quali sono le immagini che potrebbero permetterci di comprendere i profondi cambiamenti e le rotture che stiamo vivendo? E come trasmettere in questo momento il contenuto delle nostre vite non come reportage ma come esperienza?

Il teatro è la forma d’arte dell’esperienza.

In un mondo travolto da enormi campagne stampa, da esperienze simulate, da previsioni terrificanti, come possiamo andare oltre l’infinito ripetersi di numeri per fare esperienza del carattere sacro ed infinito di una singola vita, di un singolo ecosistema, di un’amicizia o della qualità della luce in un cielo strano? Due anni di COVID-19 hanno offuscato i sensi delle persone, ristretto la vita delle persone, interrotto le connessioni e ci hanno messo in uno strano ground zero dell’insediamento umano.

Quali semi bisogna piantare e ripiantare in questi anni, e quali sono le specie invasive e troppo cresciute che devono essere completamente e definitivamente eliminate? Così tante persone si sentono al limite. Tanta violenza sta divampando, irrazionalmente o inaspettatamente. Tanti sistemi consolidati si sono rivelati strutture di crudeltà continua.

Dove sono le nostre cerimonie della memoria? Che cosa dobbiamo ricordare? Quali sono i rituali che ci permettono finalmente di reimmaginare e cominciare a provare passi che non abbiamo mai fatto prima?

Il teatro della visione epica, dello scopo epico, del recupero, della riparazione e della cura ha bisogno di nuovi rituali. Non abbiamo bisogno di essere intrattenuti. Dobbiamo metterci insieme. Abbiamo bisogno di condividere lo spazio e di nutrire lo spazio condiviso. Abbiamo bisogno di spazi protetti di ascolto profondo e di uguaglianza.

Il teatro è la creazione sulla terra dello spazio dell’uguaglianza tra umani, dèi, piante, animali, gocce di pioggia, lacrime e rigenerazione. Lo spazio dell’uguaglianza e dell’ascolto profondo è illuminato da una bellezza nascosta, mantenuta viva da una profonda interazione col pericolo, l’equanimità, la saggezza, l’azione e la pazienza.

Il teatro ha sempre presentato la vita di questo mondo come somigliante a un miraggio, consentendoci di vedere, attraverso l’illusione umana, la delusione, la cecità e la negazione con chiarezza e forza liberatorie.

Siamo così certi di ciò che stiamo guardando e del modo in cui lo guardiamo che non siamo in grado di vedere e sentire realtà alternative, nuove possibilità, approcci diversi, relazioni invisibili e connessioni senza tempo.

Questo è un tempo per una profonda rivitalizzazione delle nostre menti, dei nostri sensi, delle nostre immaginazioni, delle nostre storie e dei nostri futuri. Questo lavoro non può essere fatto da persone isolate che lavorano da sole. Questo è un lavoro che dobbiamo fare insieme. Il teatro è l’invito a fare insieme questo lavoro.

Grazie di cuore per il vostro lavoro.

Peter Sellar

Traduzione dal testo originale inglese di Roberta Quarta del Centro Italiano dell’International Theatre Institute

Leggi anche
Otium

“Dialoghi mediterranei” al Crac una mostra di quattordici artisti pugliesi per i Giochi del Mediterraneo

Nell’ambito delle manifestazioni culturali promosse nell’ambito della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, in corso a Taranto, martedì 25 agosto alle 18,30 sarà inaugurata, negli spazi museali del Crac Puglia (Centro di ricerca arte contemporanea) della Fondazione Rocco Spani, la mostra di arte contemporanea, “Dialoghi mediterranei. Quattordici storiche presenze pugliesi nell’arte contemporanea”. Organizzata dal Crac […]

I Giochi del Mediterraneo in 24 ore: vita, morte e rinascita

Un sogno a occhi aperti. Una splendida visione: l’ondata di suoni, di luci, di presenze e di colori che hanno avvolto la sede della cerimonia di apertura dei Giochi del Mediterraneo è una lontana parente di quanto respirato in epoca recente nel vecchio stadio “Erasmo Iacovone”. Quando erano in pochi, e sfiduciati, ad assistere alle […]

L'omelia dell'arcivescovo Miniero per l'accoglienza della Croce degli sportivi

Alla vigilia dell’inizio dei XX Giochi del Mediterraneo, la diocesi di Taranto ha accolto la Croce degli sportivi. Riportiamo qui l’omelia che l’arcivescovo metropolita di Taranto, mons. Ciro Miniero ha pronunciato nella basilica cattedrale San Cataldo: Stimate autorità civili e militari, ​Carissimi, consentitemi di rivolgere un pensiero di gratitudine al santo padre Leone XIV per […]
Hic et Nunc

Il 25º di sacerdozio di don Andrea Casarano

Con l’espressione Iter para tutum, rendi sicuro il cammino (tratta dalla penultima strofa dell’inno liturgico Ave Stella Maris), don Andrea Casarano ricorda il 25º anniversario  di sacerdozio ringraziando il buon Dio e la Vergine santa, i superiori e i confratelli, la famiglia e gli amici, i parrocchiani e la brava gente incontrata nel cammino in […]

I Giochi del Mediterraneo nell’angelus di papa Leone

Nel corso dell’angelus di domenica 16 agosto, papa Leone XIV ha fatto un passaggio significativo sui Giochi del Mediterraneo alla vigilia della loro inaugurazione. Qui di seguito pubblichiamo il video integrale:

Under 35 a confronto: quale Taranto fra dieci anni?

Hai meno di 35 anni? Hai a cuore il futuro del territorio tarantino? Hai delle idee che pensi dovrebbero essere ascoltate? Questa è la tua occasione. Domenica 23 agosto appuntamento per gli under 35 all’oratorio-circolo Anspi Salinella della parrocchia della Santa Famiglia (via Lago di Garda) per un esperimento di cittadinanza attiva dal titolo ‘Giovani […]
Media
26 Ago 2026