Ecclesia

Suor Teresa a Odessa: “Abbiamo paura, ma il nostro posto è qui”

24 Mar 2022

“Conosco bene gli ucraini e conosco bene anche i russi – sostiene la religiosa -. E posso dire che entrambi questi popoli stanno soffrendo per la guerra. Ma posso anche dire che questa guerra ha cambiato molto l’Ucraina”

 

“Conosco bene gli ucraini e conosco bene anche i russi. E posso dire che entrambi questi popoli stanno soffrendo per la guerra. Ma posso anche dire che questa guerra ha cambiato molto l’Ucraina”. Teresa Matyja, suora salesiana di Maria Ausiliatrice, parla al telefono da Odessa con una voce dolce ma ferma e precisa, e racconta di una città assediata dove la speranza di vincere non è stata cancellata.

“Viviamo nel centro di Odessa – dice -, siamo in tre: due polacche e una slovacca. Siamo rimaste perché ci è parso doveroso fare così: la gente qui ha bisogno di noi, di una presenza della Chiesa. Parlo dei civili ma anche dei militari”.

Le suore svolgono così in città compiti di assistenza e soccorso. “Aiutiamo gli ospedali, le famiglie, i soldati, gli orfanotrofi. Due di noi svolgono anche un servizio di volontariato presso la Caritas. Ogni giorno andiamo nella nostra chiesa parrocchiale, anche se è nella zona più pericolosa, quella vicino al porto”. Le suore, poi, ospitano ancora due giovani studentesse che lavorano di giorno negli ospedali. “Uno dei nostri compiti – dice suor Teresa -, è quello di raccogliere i viveri e gli aiuti che ci arrivano per poterli poi redistribuire”.Odessa, infatti, dopo i primi giorni che pare siano stati i più difficili, beneficia comunque ancora di un flusso quasi continuo di rifornimenti dalla Polonia, dalla Moldavia e dalla Romania. “Certo – spiega – è sempre più difficile far arrivare gli aiuti, ma siamo sostenute dalla Chiesa polacca oltre che dalle organizzazioni umanitarie”. Attorno alla presenza della Chiesa e dei salesiani in particolare, in città ruota un’organizzazione di civili che si dedicano in particolare al lavoro negli ospedali e per l’infanzia.

Ma come si vive in città? “Odessa – spiega suor Teresa -, è ben preparata. La città per ora non è stata distrutta dai bombardamenti. Molte persone sono andate via, ma la gran maggioranza degli abitanti è ancora qui. Certo, si sentono spari ed esplosioni. Gli allarmi notturni sono numerosi. Non credo comunque che i russi possano arrivare dal mare, piuttosto forse da due strade via terra”. La guerra comunque incombe sul lavoro della Chiesa e dei civili. “Ci è stato chiesto – racconta – ancora recentemente, e anche dalla nostra Madre Generale, se abbiamo paura e se desideriamo andare via.

Certo che abbiamo paura, ma riteniamo che il nostro posto sia qui”.

C’è comunque l’incognita di un’eventuale conquista della città da parte dell’esercito russo. “E’ un’eventualità che non abbiamo preso in considerazione. Non sappiamo cosa faremo”, spiega suor Teresa che aggiunge: “In città, comunque tutti sono convinti che l’Ucraina vincerà”. Proprio la guerra e il cambiamento repentino che ha provocato, spinge però suor Teresa a considerazioni che vanno oltre la cronaca di questi giorni. “E’ tanti anni che lavoro con i paesi dell’ex Unione Sovietica -, spiega -. La mia prima destinazione, dal 1993 al 2003, è stata proprio Odessa; poi sono stata in Polonia, poi dopo un periodo di studio in Italia, sono andata in Georgia dove sono arrivata nei giorni della guerra, da lì nel 2014 sono andata a Mosca e nel 2018 sono tornata qui a Odessa”. Suor Teresa quindi precisa: “Odessa è sempre stata una città multiculturale, dove la lingua più diffusa era il russo. Questo almeno fino alla guerra. Adesso, invece, quasi tutti parlano ucraino. I giovani soprattutto oggi sentono che questa terra è la loro terra, è la loro patria.Negli anni Novanta e fino a poco tempo fa non era così”.

Poi ancora un accenno ai due popoli: “Io conosco sia gli ucraini che i russi. E capisco che molti di loro da entrambe le parti stanno troppo male per questa guerra ma non possono fare nulla. E questo è drammatico”.

 

Nella foto, suor Teresa con due giovani valontarie

Leggi anche
Ecclesia

Tra il silenzio di Maria e il grido della Cananea

Una donna viene contemplata nella gloria del cielo; un’altra resta inginocchiata sulla terra, ostinata nel suo grido. Maria e la Cananea sembrano lontanissime: l’una è la Madre del Signore, l’altra una straniera che appartiene a un mondo estraneo alla promessa d’Israele. Eppure, tra la solennità dell’Assunzione e il Vangelo di questa domenica corre un filo […]

Da giovedì 13, ND osserverà la consueta pausa estiva

Da giovedì 13, le pubblicazioni sul sito di ND saranno sospese per la consueta pausa estiva. Cogliamo l’occasione per augurare a tutti di vivere questo tempo come occasione di rigenerazione per il corpo e per la mente facendo nostre le parole dell’indimenticato papa Francesco: «D’estate non basta ‘staccare la spina’, ma occorre riposare davvero. Per […]

A Lama la festa della Regina Pacis

Tornano a Lama i festeggiamenti in onore della Regina Pacis a cura della parrocchia omonima, in programma da mercoledì 19 a sabato 22 agosto. “Due anni fa pensai di ripristinare la festa della titolare della parrocchia di Lama – ci riferisce il parroco don Mimmo Pagliarulo -, cogliendo l’opportunità di invocare la Regina Pacis in un […]
Hic et Nunc

Under 35 a confronto: quale Taranto fra dieci anni?

Hai meno di 35 anni? Hai a cuore il futuro del territorio tarantino? Hai delle idee che pensi dovrebbero essere ascoltate? Questa è la tua occasione. Domenica 23 agosto appuntamento per gli under 35 all’oratorio-circolo Anspi Salinella della parrocchia della Santa Famiglia (via Lago di Garda) per un esperimento di cittadinanza attiva dal titolo ‘Giovani […]

Terremoto in Colombia: “Gravi danni e popolazione molto spaventata”

Il santuario di Nostra Signora di Fatima a Manizales è gravemente danneggiato, chiese e strutture ecclesiali hanno subito molti danni dal terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito questa mattina (ora locale) il dipartimento del Chocó in Colombia. Lo dice al Sir padre Adalberto Lopez, parroco del santuario di Nostra Signora di Fatima a Manizales […]

Festa di Santa Chiara a Grottaglie

Nel centro storico di Grottaglie, nella chiesa guidata dalle suore clarisse, si festeggia la solennità di Santa Chiara. Oggi, lunedì 10 agosto, alle ore 7.30 la celebrazione eucaristica è stata presieduta da don Andrea Mortato; alle ore 18.15 ci sarà la liturgia dei vespri e alle ore 19 l’adorazione eucaristica con la commemorazione del Beato […]
Media
15 Ago 2026