Rigenerazione sociale

Tracce: un programma per la rigenerazione di Taranto

La proposta del Comitato per la difesa del territorio jonico si consolida su basi fiscali e occupazionali solide, per ripensare la città su criteri ecosostenibili

01 Lug 2025

Nei giorni scorsi, il Comitato per la difesa del territorio jonico – un gruppo multidisciplinare di professionisti, attivi nei settori ambientale, economico, giuridico e culturale – ha presentato alle istituzioni locali un documento strategico aggiornato, parte integrante del programma Tracce – Taranto Rigenerata Attraverso Cultura, Comunità ed Ecologia -, che introduce due tasselli fondamentali per rendere concreta la transizione post-Ilva: una leva fiscale innovativa, ispirata a modelli internazionali come Bethlehem (Usa) e una strategia occupazionale giusta, che punta sulla formazione e sull’elevazione culturale del lavoro.

Il documento è stato trasmesso al sindaco di Taranto, ai sindaci di Statte e Grottaglie, al presidente della Provincia di Taranto e al presidente della Regione Puglia, con l’auspicio che possa alimentare una riflessione pubblica all’altezza della posta in gioco.

 

Oltre 5 miliardi spesi senza trasformazione: un’occasione mancata

I numeri che raccontano lo spreco di risorse pubbliche sono impietosi: dal 2012 lo Stato ha destinato oltre 5 miliardi di euro alla gestione dell’ex Ilva: cassa integrazione, commissariamenti, prestiti ponte, interventi parziali di bonifica.
Si è trattato, però, di spesa passiva: risorse consumate per tenere in vita un sistema in crisi, senza generare né sviluppo, né sicurezza, né futuro.

Se anche solo una parte di quei fondi fosse stata impiegata come investimento strutturato, ad esempio attraverso l’emissione di Btp vincolati o Green Bond con obiettivi chiari, lo Stato avrebbe potuto trasformare quelle uscite in infrastrutture permanenti, anziché in sussidi temporanei; completare le bonifiche ambientali, generando lavoro e salute; disattivare progressivamente l’area a caldo, costruendo una riconversione sostenibile; realizzare hub fotovoltaici, culturali, educativi e produttivi e, non ultimo, attivare attrattività economica stabile, invece di contenere l’instabilità.

Quella che è mancata finora non è solo una strategia industriale: è mancata una vera logica di investimento pubblico di medio-lungo periodo.

Il modello americano di Bethlehem ha dimostrato che una fiscalità di scopo locale (Tif), usata in modo mirato, può generare valore duraturo, lavoro e senso di appartenenza in luoghi segnati da crisi industriali.

 

Taranto 2035: la visione che unisce lavoro, ambiente e conoscenza

Il programma ‘Taranto 2035’, sviluppato nell’ambito di Tracce, rappresenta un piano graduale di uscita dall’area a caldo e riconversione multifunzionale del sito, con l’obiettivo di restituire alla città un orizzonte di benessere, lavoro e salute entro i prossimi 10 anni. Il piano si fonda su:

  • formazione retribuita per i lavoratori su nuove tecnologie, normative ambientali e competenze digitali;
  • inserimento progressivo in progetti reali di bonifica, edilizia rigenerativa, logistica e servizi pubblici;
  • valorizzazione del sapere operaio attraverso percorsi di elevazione tecnica e culturale;
  • creazione di un fondo pubblico-privato per la transizione occupazionale, alimentato da titoli di Stato e fondi Ue.

“Il lavoro a Taranto non deve scomparire – hanno sostenuto gli aderenti al Comitato per la difesa del territorio jonico -, ma evolversi. Il sapere industriale va aggiornato, messo in dialogo con la sostenibilità e restituito alla comunità sotto nuove forme.
Non si tratta solo di salvare occupazione, si tratta di liberare potenziale.
Taranto può diventare un laboratorio europeo di rigenerazione economica e culturale. Ma servono strumenti, regole chiare, e fiducia nella propria identità. Ma soprattutto serve coraggio!”.

 

Cos’è il modello Bethlehem

Il modello americano di Bethlehem si basa su una fiscalità di scopo locale (Tif) e ha dimostrato che, usata in modo mirato, può generare valore duraturo, lavoro e senso di appartenenza in luoghi segnati da crisi industriali.
A Bethlehem, la riconversione della ex acciaieria – un colosso che occupava oltre 6 miglia di territorio – ha portato alla nascita di SteelStacks, un campus culturale e ricreativo che oggi ospita più di mille eventi l’anno, con un impatto economico stimato in oltre 70 milioni di dollari annui.
Non solo: l’intera struttura dei cinque altiforni storici è stata conservata e valorizzata come “cattedrale industriale”, trasformando un simbolo di declino in un emblema di rinascita urbana, culturale e identitaria.

Tutti questi aspetti – fiscali, urbanistici, culturali e occupazionali – sono stati oggetto di approfondita analisi comparativa all’interno del documento ‘Tracce’.

Leggi anche
L'argomento

La scomparsa di Andrea Indellicati artista e intellettuale poliedrico

È scomparso la notte scorsa Andrea Indellicati, artista visivo, scenografo e uomo di teatro tarantino, figlio di Nico Indellicati, uomo politico tra i più autorevoli del secolo scorso e marito dell’archeologa Laura Masiello. Artista dedito alla sperimentazione, ma anche scenografo, grafico, intellettuale, fu molto attivo in città, e non solo, contribuendo alla fondazione della compagnia […]

Tornare al pensiero di Aldo Moro per costruire il futuro: il convegno

L’attualità di Aldo Moro, statista e pensatore profetico, ispirato dalla fede in Dio e dalla fiducia nell’uomo, sempre in anticipo sui tempi e per questo sempre ingombrante per gran parte della politica, è stata al centro della presentazione del volume di Antonio Incampo: “Aldo Moro. Il diritto. Lo Stato” nell’aula magna dell’Università a lui intitolata. […]

La crisi occupazionale si acuisce e a Taranto investe molti settori

Industria, difesa, porto, giustizia: la crisi occupazionale si allarga, mentre quella economica in generale investe anche altri settori, a cominciare dall’agricoltura per la quale i comparti trainanti, olio e vino, devono scontare problemi vari, a cominciare dall’abnorme quantità di prodotto invenduto. Gli allarmi, in queste prime settimane di ripresa, si fanno continui e presentano una […]
Hic et Nunc

Il progetto ‘Crescita’ dell’oratorio salesiano

L’attualissimo tema della formazione giovanile, in campo educativo, sociale e professionale, viene riproposto dal progetto ‘Crescita’, primo evento della comunità in rete impegnata a promuovere il benessere rispondere alle povertà territoriali. Un’idea nata nell’ambito delle attività dell’oratorio della casa salesiana di Taranto, nella parrocchia San Giovanni Bosco e che ha incontrato un felice dialogo ed […]

Leone XIV in Francia, tre parole per l’uomo: senso, fragilità, incontro

Ci sono viaggi che possono essere raccontati attraverso i luoghi attraversati e altri che, forse, possono essere riletti attraverso le parole che lasciano. Del viaggio apostolico di Leone XIV in Francia, dal 25 al 28 settembre, ne rimangono soprattutto tre: senso, fragilità, incontro. Ancora una volta emerge, attraverso le azioni del Pontefice, quell’intento già manifestato […]

La scomparsa di Andrea Indellicati artista e intellettuale poliedrico

È scomparso la notte scorsa Andrea Indellicati, artista visivo, scenografo e uomo di teatro tarantino, figlio di Nico Indellicati, uomo politico tra i più autorevoli del secolo scorso e marito dell’archeologa Laura Masiello. Artista dedito alla sperimentazione, ma anche scenografo, grafico, intellettuale, fu molto attivo in città, e non solo, contribuendo alla fondazione della compagnia […]
Media
29 Set 2026