Diocesi

MinutaContemporanea, un’opera d’arte contemporanea donata alla basilica cattedrale di San Cataldo di Taranto

Il 19 settembre la cerimonia ufficiale nella cripta di San Cataldo

18 Set 2025

Domani, venerdì 19 settembre, alle ore 18.30, nella cripta della Cattedrale di San Cataldo a Taranto, si terrà la cerimonia di consegna di una preziosa opera d’arte contemporanea, donata all’arcidiocesi dall’avvocato Maria Cristina Lenoci.

La donatrice: giurista, promotrice culturale e mecenate.
Nata a Novara il 23 settembre 1964, Maria Cristina Lenoci si è laureata in Giurisprudenza con lode alla Luiss di Roma. Avvocato amministrativista di rilievo, opera tra Taranto e Roma, con competenze in appalti pubblici, concessioni, diritto ambientale, sanitario e antitrust. È iscritta alla Camera amministrativa di Roma e svolge anche un’intensa attività di consulenza, formazione giuridica e divulgazione scientifica.
Accanto alla sua professione, l’avvocata Lenoci si distingue per un mecenatismo colto e responsabile, volto a valorizzare l’arte e il patrimonio spirituale. Da anni sostiene artisti emergenti, progetti culturali, donazioni ad enti pubblici e religiosi e iniziative di restauro. Gesti che testimoniano un profondo impegno nel promuovere una cultura della memoria, della bellezza e del dialogo.

L’artista: Lorenzo Montinaro e la memoria come forma d’arte.
L’opera è stata realizzata da Lorenzo Montinaro, artista nato a Taranto nel 1997 e attivo tra la sua città natale e Milano. Formatasi presso l’Accademia di Belle arti di Roma e lo Iuav di Venezia, Montinaro è membro del collettivo Friche. Il suo lavoro è stato presentato in numerosi contesti espositivi in Italia e all’estero, con una poetica che indaga la memoria, la perdita, l’oblio e la materia.
Attraverso un gesto simbolico e rituale, Montinaro recupera antiche lapidi, rimuovendo con cura parte delle iscrizioni: ciò che resta sono frammenti, segni, tracce incise, che diventano ferite visibili, pagine da contemplare e non da leggere. Le sue opere parlano di ciò che resta dopo la cancellazione: la possibilità di una rivelazione.
Una reliquia contemporanea: INRI, memoria che resiste.
L’opera donata era in origine una lapide funeraria. Attraverso l’intervento dell’artista, è stata trasformata in una reliquia contemporanea: superficie abrasa, scorticata, incisa da solchi che evocano piaghe e ali, colpi e piume. Al centro, le sole lettere rimaste sono INRI – Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum – simbolo eterno della Crocifissione.
Da memoria individuale a segno universale, la pietra diventa icona concettuale del sacrificio, capace di evocare l’esperienza di ogni vita silenziosa, dimenticata, ma non per questo priva di valore. Come scriveva Paul Celan, “nessuno testimonia per il testimone”: eppure questa pietra sembra farlo. Il filosofo Maurice Blanchotdefinisce la morte come “l’impossibile che ci riguarda”, con Lorenzo Montinaro, quell’impossibile si fa materia visibile, rivelazione nel silenzio della pietra.
L’opera sarà collocata in modo permanente nella cripta della Cattedrale, come spazio di contemplazione e non di rappresentazione. Un altare senza immagine, che non mostra ma evoca, invitando alla sosta e all’ascolto interiore.
Un gesto che unisce diritto, arte e spiritualità.
Questa donazione rappresenta molto più di un atto di generosità: è un segno di cura verso la comunità, un’azione che unisce diritto, arte, fede e memoria. L’opera si inserisce idealmente nel percorso della mostra personale di Lorenzo Montinaro, “Spirito Sangue”, allestita nella stessa Cattedrale dal 23 maggio al 30 settembre 2025: un viaggio attraverso la fragilità umana, il tempo e la sacralità. Ecco allora il messaggio che questa opera consegna a chi la guarda: ogni morte, anche la più silenziosa, anche la più dimenticata, contiene in sé il riflesso di una promessa. La promessa che nel sacrificio di ciascuno si riverbera il sacrificio di tutti, e che nell’oblio di un nome può ancora brillare la parola che attraversa la storia: INRI

La cerimonia di presentazione
L’evento sarà presieduto da mons. Emanuele Ferro, parroco della basilica cattedrale di Taranto, con la partecipazione dell’artista, della donatrice, delle autorità civili e religiose e dei rappresentanti del mondo della cultura.
Introduce: Paola Mancinelli – Minuta Contemporanea.

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