Sport

Taranto, la cura Panarelli per ritrovare il feeling con la vittoria

ph G. Leva
28 Nov 2025

di Paolo Arrivo

Le imprese più belle sono quelle complicate. Alle volte, però, è bello vincere facile: il goal lampo di Francesco Losavio allo stadio Italia di Massafra, dopo appena novanta secondi, il raddoppio di Pablo Aguilera facevano pensare, illudere su un successo largo del Taranto sul Novoli. Alla vittoria facile nel primo incontro. Invece il cammino del Taranto si è inaspettatamente complicato. E se è vero che le imprese più belle sono quelle complicate, i tifosi rossoblu avrebbero preferito un altro campionato, privo di sofferenze o quasi, in un girone che gli ionici dovrebbero dominare.

Nuovo corso: il Taranto vuole rilanciare le proprie ambizioni

Il rocambolesco 3-3 non poteva non avere conseguenze. Perché faceva seguito a un altro deludente pareggio, e allo scarso rendimento ottenuto in trasferta. Così il primo responsabile è stato individuato in Ciro Danucci che è stato esonerato lunedì scorso. L’incapacità di gestire il risultato, il potenziale non sfruttato appieno, una difesa che è un colabrodo, hanno spinto la società a prendere questo provvedimento. Via anche l’allenatore in seconda Marco Perrone, il preparatore atletico Luigi D’Oria e il preparatore dei portieri Danilo Bassi. Non si è trattato di una separazione consensuale. Tanto che abbiamo assistito al botta e risposta tra Danucci e il presidente Vito Ladisa: l’allenatore non ha mandato giù l’esonero, respingendo le accuse di scarso impegno rivolte ai suoi giocatori, e pure i risultati prodotti. La classifica in effetti gli dà ragione. Il Taranto è al terzo posto in classifica, e tre sono le strade percorribili per centrare la promozione: primo posto, playoff o Coppa Italia. Ma proprio per questo la rivoluzione interna appare tempestiva (cambio anche del ds, con il ritorno di Danilo Pagni). Perché non si può aspettare il fallimento per intervenire.

Il ritorno di Panarelli

Proprio la Coppa Italia dell’Eccellenza pugliese ha visto il nuovo incontro tra il Taranto e il Novoli: le due formazioni si sono sfidate nei primi novanta minuti del triangolare valevole per la semifinale. In quella che è stata la gara d’esordio del nuovo allenatore Luigi Panarelli. Figura nota, anche lui, nell’ambiente ionico – ha allenato il Taranto nel biennio 2018/2020. Ebbene, questa partita era stata presentata dallo stesso ex calciatore come gara più importante rispetto a una di campionato. Perché il goal vale doppio. La rete è arrivata, preziosa, a firma di Domenico Brunetti al 15’, dagli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Alessandro Di Paolantonio, ma non è bastata a evitare un altro pareggio: i padroni di casa hanno ristabilito la parità con una gran punizione di Gianmarco Mancarella, nella ripresa, all’interno di un match che è stato intenso sul piano tattico e agonistico. Resta il rammarico per una grande occasione sprecata in pieno recupero.

Il bicchiere è mezzo pieno, ad ogni modo: grazie a questo pareggio il Taranto potrà riposare tra due settimane, e tornare in campo l’otto gennaio per il nuovo impegno di Coppa. Quanto al gioco, invece, non si può che migliorare attraverso il lavoro: questo viene richiesto all’esperienza dell’allenatore tarantino messosi a disposizione della società e della sua città.

 

Taranto-Novoli, l’ultimo match di campionato nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

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