L'argomento

Frana a Niscemi: quando l’emergenza crea comunità

ph Sir
05 Feb 2026

Nella palestra girano poche persone. Per lo più volontari e qualche troupe televisiva. Era stata pensata, a Niscemi, come sede per l’accoglienza delle persone costrette a lasciare la casa, dopo la frana. Che ha causato il crollo di uno dei costoni di quella collina dove si trova il quartiere delle Sante Croci. Una zona già segnata da un evento simile nel 1997, quando andarono distrutte diverse abitazioni e anche la chiesa settecentesca del quartiere. Sono circa duemila le persone rimaste senza casa. Ma non hanno avuto bisogno delle brandine allestite in quella palestra. Perché, alcune hanno una seconda casa in campagna, tante altre sono state accolte da altre famiglie di parenti, amici, conoscenti, o semplici cittadini. Come hanno fatto Giuseppe, suo padre e le sue sorelle che vivono a due passi dalla chiesa madre di Niscemi. Non hanno esitato ad aprire le porte di casa loro, dando speranza ed anche tanti sorrisi ai nuovi ospiti grazie a Gioia Marie, la piccola di casa. “A Niscemi ci si riconosce, nei quartieri e nelle chiese – racconta Giuseppe, 54 anni, dipendente pubblico –. Dire ‘sono delle Sante Croci’ non è solo un’indicazione geografica, è un’appartenenza”.

Giuseppe ha accolto la famiglia di Francesca, Pino e della madre Rosaria, colpita per la seconda volta da una frana


“Non ci lega una parentela, ma una grande amicizia – racconta Giuseppe –. Non hanno chiesto nulla. Siamo stati noi a proporci”.

In casa Giuseppe e la sua famiglia aveva un appartamento libero, autonomo, che hanno deciso di mettere subito a disposizione. “Ci è sembrato giusto. Nel momento del bisogno sentiamo il desiderio di essere pronti ad aiutare”.

All’inizio Giuseppe era restio a raccontare la sua esperienza. “Siamo convinti che il bene vada fatto senza clamore, come dice il Vangelo”. Poi la scelta di parlare, per contrastare una narrazione che ferisce. “Sui media stiamo passando per abusivi, mafiosi, come se il fatto che la palestra sia vuota fosse uno snobbare l’accoglienza”.

“In realtà è successo il contrario: la frana ha creato legami”.

La palestra, infatti, è diventata soprattutto un luogo di incontro. “È usata come mensa. Ci si ritrova, si mangia insieme, ci si conforta. È un segno bello. Ma è altrettanto bello che poi le persone rientrino in una casa, anche se non è la loro”.

In questi giorni, Niscemi appare diversa agli occhi di chi la vive. “C’è molta emotività, ma anche una grande sensibilità. Ho conosciuto persone che prima nemmeno salutavo, semplicemente perché non ci conoscevamo. Ora ci sentiamo più popolo”. Una solidarietà che nasce dalla consapevolezza reciproca:

“Quando abbiamo detto a Francesca che l’avremmo ospitata, le abbiamo detto anche questo: siamo certi che, a parti invertite, avreste fatto lo stesso per noi”.

“Troppe volte questa mia comunità è stata violentata a torto nella sua immagine per i gravi fatti di mafia e di violenza che si sono verificati – gli fa eco Giovanni Di Martino, ex sindaco di Niscemi, che da sempre ascolta il sentiment popolare -. Il destino ha voluto che proprio in questo drammatico momento sia venuto fuori il meglio della mia gente che ha mostrato il proprio spirito di solidarietà umanità e accoglienza”.

Sul futuro si discute, anche di nuove aree abitative. Ma il legame con la collina resta forte. “Un paese è fatto di radici – dice Giuseppe -. Niscemi è stata fondata nel 1626, quest’anno compie 400 anni. È nata attorno alla devozione alla Madonna del Bosco, la nostra patrona. In questo momento la immaginiamo abbracciare quella collina ferita”. Per Giuseppe andare via non è la risposta: “Qui c’è un’identità storica e culturale che va custodita. Anche dentro una frana possono nascere legami che tengono insieme una comunità”.

Leggi anche
L'argomento

Under 35 a confronto: quale Taranto fra dieci anni?

Hai meno di 35 anni? Hai a cuore il futuro del territorio tarantino? Hai delle idee che pensi dovrebbero essere ascoltate? Questa è la tua occasione. Domenica 23 agosto appuntamento per gli under 35 all’oratorio-circolo Anspi Salinella della parrocchia della Santa Famiglia (via Lago di Garda) per un esperimento di cittadinanza attiva dal titolo ‘Giovani […]

Dopo Ceuta, Marasà: “Affrontare il nodo migrazioni senza reticenze”

Polemiche. Ritorsioni. Scaramucce politiche. Difficile intravvedere proposte in grado di affrontare la questione in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo. Sì, le migrazioni – più precisamente i flussi immigratori – dividono l’Unione europea, i governi dei 27 Paesi membri, i partiti politici e la società civile. Dopo i fatti di Ceuta tutto s’è imposto con […]

Terremoto in Colombia: “Gravi danni e popolazione molto spaventata”

Il santuario di Nostra Signora di Fatima a Manizales è gravemente danneggiato, chiese e strutture ecclesiali hanno subito molti danni dal terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito questa mattina (ora locale) il dipartimento del Chocó in Colombia. Lo dice al Sir padre Adalberto Lopez, parroco del santuario di Nostra Signora di Fatima a Manizales […]
Hic et Nunc

Il 25º di sacerdozio di don Andrea Casarano

Con l’espressione Iter para tutum, rendi sicuro il cammino (tratta dalla penultima strofa dell’inno liturgico Ave Stella Maris), don Andrea Casarano ricorda il 25º anniversario  di sacerdozio ringraziando il buon Dio e la Vergine santa, i superiori e i confratelli, la famiglia e gli amici, i parrocchiani e la brava gente incontrata nel cammino in […]

I Giochi del Mediterraneo nell’angelus di papa Leone

Nel corso dell’angelus di domenica 16 agosto, papa Leone XIV ha fatto un passaggio significativo sui Giochi del Mediterraneo alla vigilia della loro inaugurazione. Qui di seguito pubblichiamo il video integrale:

Under 35 a confronto: quale Taranto fra dieci anni?

Hai meno di 35 anni? Hai a cuore il futuro del territorio tarantino? Hai delle idee che pensi dovrebbero essere ascoltate? Questa è la tua occasione. Domenica 23 agosto appuntamento per gli under 35 all’oratorio-circolo Anspi Salinella della parrocchia della Santa Famiglia (via Lago di Garda) per un esperimento di cittadinanza attiva dal titolo ‘Giovani […]
Media
26 Ago 2026