Città

Comune e Kyma chiariscono: i disabili non pagano il parcheggio

12 Feb 2026

di Silvano Trevisani

I disabili muniti di regolare pass potranno continuare a parcheggiare gratuitamente in tutto il territorio urbano. Lo hanno chiarito amministratori e dirigenti di Kyma Mobilità nella conferenza stampa svoltasi a Palazzo di città, a proposito delle preoccupazioni espresse, nei giorni scorsi, da parte delle associazioni, che hanno causato prese di posizione anche molto dure. L’assessore alle Partecipate Gianni Cataldino, la presidente di Kyma Giorgia Gira, alcuni componenti del consiglio di amministrazione dell’azienda di trasporto pubblico, e i presidenti delle commissioni Servizi e Affari generali, Gianni Tartaglia e Patrizia Mignolo hanno così fatto chiarezza.

La gratuità continuerà a essere garantita su tutto il perimetro della sosta regolamentata, contrariamente a quanto era stato affermato da alcune organizzazioni. L’assessore Cataldino ha chiarito che l’amministrazione, come le precedenti, ha sempre sostenuto la gratuità degli stalli per le persone con disabilità. Cataldino ha defintio “un po’ pretestuoso quello che è accaduto in questi giorni per opera di alcuni attori che probabilmente si sono esercitati nella diffusione di notizie prive di fondamento. Da qui la necessità di un chiarimento in questa conferenza stampa”.

Ma le cose sono andate proprio così? In realtà, nei giorni scorsi si erano svolti incontri tra le parti, definiti costruittivi. La presidente Gira, da parte sua, ha ribadito che le persone con disabilità non devono assolutamente pagare la sosta, negli stalli su strada così come all’interno degli altri parcheggi, ma ha ammesso che l’allarme qualche spiegazione lo aveva. “Si è trattato evidentemente di una svista nella comunicazione aziendale, poi corretta, ma è stato chiarito tutto in tempi brevissimi. Aggiungo – ha dichiarato – che, al fine di agevolare la fruibilità e l’utilizzo dei parcheggi muniti di sbarre e cassa automatica, abbiamo allestito (già dal 2007) gli stalli gialli nelle immediatezze delle aree di parcheggio, ampliando peraltro questa possibilità, installando un numero superiore di strisce gialle rispetto a quanto previsto dalla normativa (un posto riservato ai disabili ogni 50 stalli blu), proprio per evitare che le persone con disabilità possano riscontrare difficoltà”.

Giorgia Gira, ha sottolineato che all’inizio dell’anno, abbiamo emanato un bando per l’automazione di tutti parcheggi presenti nella città di Taranto: verranno muniti di sbarra di accesso e di uscita, telecamere per motivi di sicurezza e di ordine pubblico e di strumenti tecnologici di lettura delle targhe per consentire l’ingresso e l’uscita alle auto (con targa registrata) senza dover uscire dal veicolo.
Semplicemente “è stata narrata una storia non vera, che ha descritto la città in maniera negativa. Ritengo che essere additate come persone poco attente o poco inclusive sia ingiusto.
Siamo attenti alle esigenze delle persone con difficoltà.
È stato anche predisposta, nel momento in cui verranno delineate le fermate dei bus che continueranno ad esistere dopo il completamento del progetto delle BRT, l’installazione delle pedane (come è accaduto a Roma) che fungeranno da prolungamento del marciapiedi, per disincentivare la sosta selvaggia negli stalli degli autobus e garantire l’accesso a tutti. “Il mio auspicio è che la polemica sia sedata, e ribadisco l’apertura totale, la piena disponibilità di Kyma Mobilità quanto dell’amministrazione comunale, ad ascoltare e valutare tutte quelle che sono le problematiche che possano nascere in futuro”.

Ma secondo le associazioni, Disabili Attivi e Confsal innanzi tutto, i problemi non sono terminati, anche perché la mancanza di civiltà di molti cittadini li induce a occupare gli stalli riservati.

Ma va anche detto che gli strumenti tecnologici di lettura automatica delle targhe non tengono presente che la maggior parte dei disabili non guida, non ha a disposizione un’unica vettura e non trae diretto vantaggio da questo meccanismo.

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