Sport

Tour de France tra ciclismo romantico e innovazione: il trionfo di Jonas Vingegaard

La maglia gialla con Giulio Ciccone - foto Ansa
24 Lug 2023

di Paolo Arrivo

Li abbiamo visti sfrecciare a velocità esagerate – toccate punte superiori ai 100 km/h in discesa. Tanto che si potrebbe parlare di MotoGP, di gare da motociclismo, anziché di ciclismo su strada: i corridori che hanno affrontato il Tour de France non si sono risparmiati in alcuna tappa. Questo peraltro è il trend delle ultime stagioni. Sempre più bravi e preparati i ciclisti, professionali e maniacali su ogni dettaglio; sempre più veloci e performanti i mezzi con i quali fanno fatica. La vittoria della Grande Boucle è andata al danese Jonas Vingegaard. Che ha centrato l’obiettivo per la seconda volta, secondo anno consecutivo.

Vingegaard vs Pogacar

La penultima tappa, ultima di montagna, ha regalato a Tadej Pogacar la soddisfazione del successo parziale. Ma lo sloveno è uscito senz’altro a pezzi dal Tour de France. A 7 minuti e ventinove secondi di distacco dal primo in classifica. Tour che avrebbe potuto anche vincere, se si fosse presentato al grande appuntamento con una preparazione adeguata: la caduta alla Liegi-Bastogne-Liegi, con conseguente frattura multipla dello scafoide, un incidente brutto, lo aveva costretto al cambio di programma. Allo sforzo supplementare per recuperare una parte dei tanti giorni di allenamento saltati. Ad ogni modo, il fuoriclasse arrivato secondo anche lo scorso anno, è stato in partita sino alla terza settimana, duellando con la maglia gialla Vingegaard. Lo spettacolo offerto da questi due marziani del ciclismo potrebbe rinnovarsi nel 2024. I loro duelli all’arma bianca, dal sapore antico, ci riportano agli anni di Bartali e Coppi. O ai più recenti, alle poche ma intense sfide tra Armstrong e Pantani in salita. Altri tempi. Finiti quando il Pirata arrivò davanti all’americano a Courchevel, il 16 luglio del 2000, conquistando la sua ultima vittoria.

Giulio Ciccone maglia a pois

Le aspettative sugli azzurri non potevano essere di certo elevate alla vigilia. L’unico che si è fatto onore, confermando il proprio valore, è stato Giulio Ciccone: il corridore abruzzese ha vinto la classifica degli scalatori. Il risultato mancava da oltre trent’anni all’Italia – l’ultimo a riuscirci, nel ’92, fu “El Diablo” Claudio Chiappucci. La maglia ha reso felice il portacolori della Lidl-Trek che la sognava sin da quando era bambino. Secondo sui Pirenei, nella frazione di Brecciarola, non è riuscito a vincere una tappa in tutto il Tour; ma poco importa.

L’ultimo atto della corsa a tappe più importante del mondo, 115 chilometri da Saint-Quentin-en-Yvelines, ci restituisce tutta le bellezza e il fascino della capitale Parigi, minacciati dagli episodi di violenza verificatesi nei giorni scorsi: dalle proteste di piazza più sanguinose che hanno messo a ferro e fuoco la città e il Paese, agli atti di criminalità che hanno colpito anche il portiere della nazionale italiana di calcio Gigio Donnarumma, e la sua compagna, vittime di una rapina. Ad aggiudicarsi lo sprint sugli Champs Elysées è stato Jordi Meeus. Una vittoria a sorpresa, quella conquistata dal velocista della Bora – hansgrohe, al fotofinish su Philpsen, Groenewegen e Pedersen. Una tappa portata a termine senza colpi di scena nel tradizionale ultimo giorno di scuola.

Leggi anche
Otium

Concerto-meditazione a Grottaglie per festeggiare i 40 anni del Coro della Chiesa madre

La comunità ecclesiale grottagliese ha vissuto una singolare ed emozionante esperienza nella ricorrenza del quarantesimo anniversario della fondazione del coro della Chiesa Madre Maria SS Annunziata diretto ininterrottamente dal m° Cosimo Annicchiarico. Un evento perciò ricordato in maniera significativa; infatti il maestro ha pensato bene di offrire con gratitudine alla Vergine Santa (titolare peraltro del […]

Aspettando il Medimex 26, un talk e uno showcase con gli Agents of Time

Mercoledì 10 giugno, alle ore 18 a Spazioporto, gli Agents of Time accompagnati da Cesare Veronico incontreranno il pubblico per un talk e uno showcase aspettando il Medimex 26, International Festival & Music Conference promosso da Regione Puglia e Puglia Culture, nell’ambito del progetto Puglia Sounds, che si svolgerà dal 17 al 21 giugno a […]

La scomparsa della Prisma: una pagina dolorosa

    La serie A2 le stava stretta. Adesso non c’è più nemmeno quella, né una categoria inferiore: la Prisma Volley ha rinunciato all’iscrizione in un campionato nazionale di pallavolo. A quattro giorni dall’annuncio, dato con un comunicato lunedì scorso, non si arresta l’ondata di incredulità e di indignazione in seno alla comunità ionica. La […]
Hic et Nunc

Urso inaugura i nuovi impianti Vestas ma non nasconde le difficoltà dell'ex-Ilva

“Taranto è la sfida più difficile”: lo ha detto il ministro Adolfo Urso che proprio a Taranto in mattinata ha inaugurato il nuovo edificio BLA5 di Vestas, per la finitura delle pale eoliche destinate agli impianti offshore. Ha avuto così occasione di lodare quanto di buono sta avvenendo nel territorio, ma non potendo esimersi dal […]

Leonardo, Natuzzi, porto, C&C: si teme per il futuro di molti posti di lavoro

Altro che record dell’occupazione! La Puglia, con Taranto in prima fila, sta collezionando migliaia di licenziamenti a fronte di poche decine di assunzioni. Ma a soffrire è un po’ tutto il paese. Alla crisi economica e commerciale si unisce una scellerata scelta di delocalizzare gli impianti, spesso anche in altri paesi europei, a partire dalla […]

La domenica del Papa - Gesù cammina con noi

Messa e processione nelle strade di Madrid per la solennità del Corpus Domini. È il secondo giorno della visita di papa Leone in Spagna, e il pontefice celebra davanti a una folla che i media hanno calcolato in oltre un milione di persone; celebra in piazza de Cibeles “con il cuore colmo di gioia” e […]
Media
10 Giu 2026