Le celebrazioni diocesane della 34ª Giornata mondiale del malato
Venerdì 27 sarà celebrata in diocesi la 34ª Giornata mondiale del malato che mette al centro la figura evangelica del samaritano il quale, prendendosi cura dell’uomo malmenato dai ladri, vuole sottolineare l’aspetto dell’amore verso il prossimo attraverso gesti concreti di vicinanza, facendosi carico della sofferenza altrui, soprattutto di quanti vivono la malattia, spesso in un contesto di fragilità per la povertà, dell’isolamento e della solitudine.
La Giornata sarà vissuta in due momenti. Il primo avrà luogo alle ore 8.30 nel seminario minore di Poggio Galeso con la conferenza di padre Carmine Arice, superiore generale della Società dei sacerdoti cottolenghini nonché padre generale della Piccola casa della Divina Provvidenza, sul tema: ‘Qualità di vita e dignità del malato: Il ruolo cruciale delle sinergie tra professionisti ospedalieri e servizi territoriali’. L’evento nasce con l’idea di percorrere le difficoltà dei pazienti cronici che la struttura ospedaliera non riesce a gestire, per gli spazi e le risorse a disposizione. Spesso i pazienti, superato il momento acuto della malattia, necessitano di recupero e cure domiciliari, che non sempre possono essere erogate in maniera uniforme. Le strutture e i reparti per post acuti non sono sufficienti e la famiglia in primis e la Asl poi devono accudire la persona malata spesso senza le capacità, le competenze e le risorse necessarie. In quest’ottica l’evento si propone di dare delle significative istruzioni per l’uso in modo da non far trovare le famiglie impreparate per muoversi in un mondo dove, spesso c’è tutto ma non sempre è visibile a tutti.
A conclusione della Giornata, alle ore 18, nella parrocchia Madonna della Fiducia ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, cui sono particolarmente invitati, insieme ai loro familiari, tutti i malati, i disabili e le figure professionali legate al mondo della sanità (medici, infermieri, operatori sanitari, volontari in ambito sanitario, operatori pastorale della salute ecc.).




