A Fragagnano, il 14 e 15 marzo la festa di San Giuseppe
“Anche quest’anno ci fermiamo a riflettere sulla figura meravigliosa del Custode del Redentore in un periodo storico in cui il tempo sembra non bastare nelle giornate; un tempo in cui il silenzio non lo si ascolta neanche la notte; un tempo in cui i social tolgono il tempo alle cose necessarie da fare; San Giuseppe è l’uomo del silenzio che ha fatto sì che sia stato lo spazio necessario ad accogliere il grande progetto di Dio per l’umanità: conoscere Gesù nostra salvezza e Misericordia. Sia la festa occasione di riscoprire la bellezza della preghiera come incontro intimo con Gesù”: così il parroco della Maria Santissima Immacolata, don Graziano Lupoli, invita a partecipare ai festeggiamenti in onore di San Giuseppe che a Fragagnano si svolgono sabato 14 e domenica 15 marzo, quindi anticipatamente sulla data tradizionale del 19 marzo, per evitare concomitanze con le grandiose celebrazioni della vicina San Marzano.
Questo il programma:
Sabato 14: ore 17, sparo dei ‘colpi oscuri’; ore 18, santa messa in chiesa madre; al termine, partenza del corteo, accompagnato dai ‘Tamburini del barone di Freganius’ di Fragagnano, per portare le fascine alla zona del falò (via per Lizzano, nei pressi dell’ex palazzetto dello sport); ore 20.30, accensione del falò con spettacolo pirotecnico della ditta Pirotecnica Cavour di Palma Campania (Napoli) cui seguirà un intrattenimento musicale.
Domenica 15: alle ore 8, sparo dei ‘colpi oscuri’; sante messe alle ore 7.30-9.15 (chiesa del Carmine)-10; alle ore 12, uscita della statua di San Giuseppe per la benedizione delle “mattre” (le ‘tavole dei poveri’) allestite in strada; alle ore 16.30, la solenne processione di gala e, al rientro, alle ore 18 santa messa; alle ore 20.30, nella zona dell’ex palazzetto dello sport (via per Lizzano), spettacolo pirotecnico della ditta Pirotecnica Cavour di Palma Campania (Napoli). Per tutta la giornata agirà la banda musicale ‘Città di Fragagnano’.
Il ‘Rito dei santi’
Da non dimenticare per domenica 15 alle ore 18.45, nella chiesa del Carmine, l’appuntamento con la 19ª edizione del ‘Rito dei santi’ a cura della Proloco, con la regia di Alfredo Traversa, ideatore del Teatro della Fede in Puglia. Il rituale prevede l’allestimento di una tavola attorno alla quale prenderanno posto San Giuseppe, il cui posto è riconoscibile da un bastone fiorito, emblema del miracolo che lo scelse come sposo di Maria, alla sua destra. Alla sinistra, Gesù Bambino e quindi gli altri Santi. Si comincerà con la lavanda delle mani che rappresenta la purificazione spirituale, seguirà la chiamata dei Santi e la disposizione attorno alla tavola. San Giuseppe darà solennemente il via al banchetto battendo il bastone sul pavimento e scandendo, con il tintinnio della forchetta sul piatto, l’alternarsi delle tredici pietanze che racchiudono antiche simbologie apotropaiche: dal pane alle fave, dal baccalà ai cavolfiori fritti, passando per le arance, le tipiche “cartiddati” e tanto altro. I testi “recitati” sono tratti dalle sacre scritture e dalla tradizione orale della comunità. Storia e tradizione così si fondono e si proiettano nel futuro, rendendo questo rito custode di una memoria antica.




