Playoff Eccellenza, è buona la prima del Taranto: sconfitto il Canosa
Campionato mediocre che andava conquistato. Adesso i playoff con un unico risultato: devi vincere. Con questo striscione ha preso avvio l’ultima partita del Taranto. Con una immancabile nota polemica, finita dentro una sinfonia. Di festa calorosa: i rossoblu hanno superato il Canosa nella finale playoff regionale, e conquistato l’accesso alla fase nazionale del torneo di Eccellenza. Merito dei goal realizzati da Nicola Loiodice e Francesco Losavio. Una rete per tempo, all’interno di un incontro che ha visto prevalere, sotto ogni aspetto, gli uomini di mister Danucci allo stadio “Italia” di Massafra. La prova offerta è stata incoraggiante. Di buon auspicio, al di là del risultato, nel percorso che conduce alle semifinali e finali nazionali. Il prossimo avversario si chiama Apice.
Il match Taranto – Canosa
L’uomo in più, capace di spingere al successo la squadra, è proprio il pubblico accorso in massa per una partita decisiva – c’è il sold out. Gli ospiti non sembrano intimoriti. Anzi, è aggressivo il loro approccio alla gara: guadagnano un calcio di punizione dal limite dopo novanta secondi; ma è infruttuoso. Il Taranto risponde e fa centro. Al 3’ Pablo Aguilera si invola in area e viene atterrato da Matteo De Gol: dal dischetto si presenta Loiodice che spiazza il portiere avversario. Gli ionici hanno un paio di occasioni. La più ghiotta ce l’ha al 19’ Losavio che, cercato in profondità da Boze Vukoja, manda di poco a lato. La prima occasione per il Canosa arriva al 25’. Con il tiro al volo di Alessandro Di Benedetto su assist di Antonio Croce. Lo stesso Di Benedetto, da posizione ravvicinata, vede negarsi il goal da Emanuele Mastrangelo. Al 32’ il Canosa chiede un rigore per un presunto fallo di Alessio Sansò su Croce. Episodio che fa andare su tutte le furie la panchina ospite. Il Taranto torna a farsi pericoloso al 35’ con il colpo di testa di Dramane Konate.
La vittoria
Ritmi più bassi nella ripresa, dopo un primo tempo frizzante, giocato a viso aperto dalle due squadre. La prima occasione è un tiro debole di Aguilera al minuto 54. Matteo Di Piazza, cinque minuti dopo, solo in area, colpisce di testa sfiorando il palo alla sinistra di Mastrangelo. Al 69 disimpegno errato dell’estremo difensore ospite Francesco Massari, Aguilera non ne approfitta: non è abbastanza lesto per raddoppiare. A dieci minuti dal termine il colpo del ko lo firma Losavio capitalizzando una bella azione in contropiede dei padroni di casa. Lo stesso attaccante esce dal campo tra gli applausi, sostituito da Fabio Delvino: è standing ovation, in un’atmosfera che potrebbe farsi più rilassata. Non per Cristian Hadziosmanovic e Adrian Castro. Che macchiano le loro prove con scorrettezze evitabili, e vengono espulsi entrambi. Sul campo scorrono i titoli di coda. All’89’ il rasoterra di Croce impegna severamente Mastrangelo. Ma non c’è tempo per riaprire la gara, che termina dopo quattro minuti di recupero. Mentre per il salto di categoria c’è da aspettare ancora.
Taranto – Canosa nel racconto fotografico di Giuseppe Leva


















