Mons. Micas a Martina Franca: si rinsalda il legame con Lourdes
Un pellegrinaggio che ha trasformato la Valle d’Itria in un ideale prolungamento della Grotta di Massabielle. Si è conclusa tra l’emozione profonda dei fedeli la settimana pugliese di mons. Jean-Marc Micas, vescovo di Lourdes-Tarbes, ospite dell’associazione ‘Amici di Lourdes’.
Un’intensità che ha toccato le corde dello spirito, della solidarietà e del legame profondo tra la terra di Puglia e il santuario dei Pirenei. Per sette giorni, il presule francese ha camminato tra la gente, portando con sé quel messaggio di speranza e dignità che da quasi 170 anni irradia dal luogo delle apparizioni mariane.
Il viaggio di monsignor Micas è stato scandito da momenti di alta spiritualità. Fondamentale l’accoglienza della comunità ecclesiale locale: dai parroci martinesi -. Don Mimmo Sergio, don Peppino Montanaro, don Pasquale Morelli, don Damiano Nigro e don Angelo Pastore – fino ai padri cappuccini, che hanno guidato il Vescovo alla scoperta della Cripta e dell’icona dell’Odegitria, radice mariana della città.
Il legame con la Chiesa locale è stato suggellato dall’incontro fraterno con l’arcivescovo metropolita di Taranto, mons. Ciro Miniero, e con il vicario episcopale don Alessandro Greco. Un dialogo tra Chiese sorelle che ha trovato eco anche nelle istituzioni civili, rappresentate dal sindaco di Martina Franca, Gianfranco Palmisano, e dall’assessore Francesco Aquaro, oltre che nei luoghi della cultura come la Fondazione Paolo Grassi.
Il momento forse più alto, in pieno stile ‘lourdiano’, è stato vissuto nelle corsie dell’ospedale.

Accompagnato dai vertici dell’Asl Taranto e dall’assessore regionale Donato Pentassuglia, monsignor Micas ha visitato i reparti, fermandosi accanto ai letti dei degenti.
“Vedere il vescovo di Lourdes stringere le mani dei sofferenti è stato un dono immenso,” ha commentato commosso il presidente Carrieri. “Questa visita non è stata solo un evento, ma un’esperienza di grazia che ha rinvigorito la nostra fede”.
Il viaggio ha toccato anche la città di Andria, dove monsignor Micas è stato accolto dal vescovo mons. Luigi Mansi. Qui, il presule francese ha vissuto il privilegio della benedizione con il prezioso reliquiario della Sacra Spina, un momento di preghiera che ha unito idealmente le sofferenze di Cristo a quelle dell’umanità ferita che ogni giorno cerca conforto a Lourdes.
La Puglia saluta monsignor Micas con la consapevolezza che certi ponti, una volta gettati, non si abbattono più. Il legame tra Martina Franca e il Santuario di Lourdes ne esce fortificato, non solo nei protocolli, ma nel tessuto vivo di una comunità che sa ancora farsi “prossimo”.





