Abitare la pace: dalla crisi alla comunità
L’Azione Cattolica della parrocchia del Cuore Immacolato di Maria si è interrogata su cittadinanza attiva e corresponsabilità
Il tempo presente, spesso segnato da incertezze e dal rischio del disimpegno, chiede una riflessione attenta sulla partecipazione alla vita democratica. La cittadinanza attiva non può restare un’espressione teorica, ma si esprime nella scelta quotidiana del bene comune e nell’attenzione agli altri. Con questo spirito, accogliendo gli spunti della quarta tappa del cammino adulti di Azione Cattolica, intitolata “Cento per cento: Tutti in gioco”, il gruppo Adulti di Azione Cattolica della parrocchia del Cuore Immacolato di Maria di Taranto, martedì 26 maggio, ha promosso un momento di confronto sul tema “Abitare la pace: dalla crisi alla comunità”. L’incontro ha offerto l’opportunità di riflettere su cosa significhi oggi essere presenti e responsabili nel proprio territorio, coniugando la fede con l’impegno civile.
L’avvocato Alessandra Lorusso, componente della commissione Pari opportunità del Comune di Taranto, ha illustrato la genesi e il progetto della Carta della pace dal punto di vista istituzionale. Si tratta di un percorso di rete che vede coinvolti oltre 180 enti, tra realtà civiche, università, scuole e associazioni, impegnati a collaborare per il territorio tarantino. L’attività concreta si articola attraverso quattro tavoli di lavoro istituiti di recente, che rappresentano un impegno significativo e una sfida di condivisione per l’intera comunità cittadina, mirata ad affrontare insieme le complessità odierne per rispondere meglio alle esigenze dei cittadini, in particolare dei più fragili.

All’incontro hanno preso parte anche i consiglieri diocesani del settore Adulti di Azione Cattolica. La loro presenza si inserisce nel percorso intrapreso in questi anni, volto ad accompagnare i gruppi adulti della diocesi attraverso una vicinanza attenta e costante sul territorio.
Il dialogo è stato arricchito dalle testimonianze di Gabriella Iavernaro e di Daniele Panarelli, che rappresentano l’Azione Cattolica all’interno dei tavoli della Carta della Pace.
Gabriella Iavernaro ha condiviso l’esperienza legata al tavolo del decoro urbano, incentrato sulla cura degli spazi comuni e sul rispetto delle regole quotidiane, mentre Daniele Panarelli ha riportato il lavoro svolto nel tavolo della formazione al bene comune, orientato alla crescita sociale e culturale. Entrambi i contributi hanno messo in luce l’importanza della corresponsabilità, evidenziando come i laici associati possano offrire un apporto costruttivo nel territorio attraverso questo cammino, che risponde al carisma dell’ Azione Cattolica volto alla formazione delle coscienze. Inoltre Daniele Panarelli ha presentato anche il percorso del progetto Ecogiustizia a cui l’Azione Cattolica diocesana partecipa attivamente, che a Taranto vigila sulle bonifiche legate all’inquinamento ambientale.
La partecipazione e la condivisione delle persone intervenute hanno mostrato l’interesse della comunità a confrontarsi su argomenti complessi e la volontà di riflettere sul proprio ruolo di credenti e cittadini, superando l’indifferenza. Per la parrocchia, l’incontro ha rappresentato un passo in avanti nella consapevolezza che il cambiamento e la speranza nascono dall’impegno concreto di ciascuno.





