Faggiano-San Crispieri accende la memoria: il libro di Floriano Cartanì che restituisce voce ai luoghi
Giovedì 23 luglio alle ore 19.30, lo spazio suggestivo di largo Chiesa a Faggiano-San Crispieri accoglierà la presentazione di ‘La Chiesa dei Miracoli e altre storie’, il lavoro dello scrittore e giornalista Floriano Cartanì. Il libro nasce da una scrittura capace di unire rigore giornalistico e tensione narrativa e si inserisce nel percorso dell’autore volto a costruire una vera e propria geografia sentimentale del territorio jonico. La tappa di questa iniziativa, patrocinata dall’amministrazione comunale attraverso il sindaco Antonio Cardea e l’assessore alla Cultura Piero Grassi, troverà spazio nella splendida quanto suggestiva cornice offerta dal largo Chiesa che, nell’occasione, sarà trasformato in un luogo di ascolto e di restituzione culturale di tutto rispetto. Capace di intrecciare letteratura, memoria e identità, il romanzo si muove lungo una linea narrativa da molti studiosi definita «realismo antropologico», attraversato da una lieve vibrazione spirituale e da un senso di mistero che accompagna durante la lettura. Cartanì indaga la relazione profonda tra luoghi e comunità, trasformando la quotidianità in racconto e la tradizione in materia viva.

La chiesa del libro in parola, non è quindi solo un edificio: diventa un vero dispositivo narrativo, un punto di osservazione privilegiato da cui emergono storie, fragilità e minuscole epifanie umane che definiscono la vita dei paesi del Meridione. La serata vedrà gli interventi del sindaco Cardea e dell’assessore Grassi; Mario Montanaro condurrà l’incontro, mentre Palma Pomes dialogherà con l’autore in un confronto letterario da vivere e ascoltare. Le letture di alcuni brani del libro saranno invece affidate a Teresa Annicchiarico, Vita Marinelli e allo stesso Montanaro, mentre il canto e le musiche, affidate a Michele Mancone, provvederanno a valorizzare la dimensione orale e mistica dei testi. ‘La Chiesa dei Miracoli e altre Storie’ si distingue in particolare per la capacità di restituire dignità letteraria a un territorio come quello dei nostri paesi del Mezzogiorno, spesso raccontati attraverso stereotipi o semplificazioni. Cartanì sceglie nei suoi libri invece la via dell’ascolto, costruendo un mosaico di storie che non indulge nel folklore, ma cerca la verità emotiva dei luoghi. Se talvolta la tensione lirica sfiora la soglia dell’eccesso, è proprio lì che emerge la volontà di dare voce a ciò che resta ai margini, alle epifanie minime che compongono una comunità. In un tempo in cui la memoria collettiva sembra indebolirsi, la presentazione a San Crispieri del libro di Floriano Cartanì diventa allora un gesto di responsabilità culturale, un invito a riconoscersi nella trama delle storie narrate che ci definiscono e che il libro stesso custodisce con cura. Non solo un evento letterario, dunque, ma un atto di restituzione alla comunità e di resilienza.




