Il ‘benvenuto’ della San Francesco De Geronimo al nuovo parroco, don Ezio Sgobio
Si è svolta venerdì sera alla San Francesco De Geronimo, al quartiere Tamburi, la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero per l’inizio del ministero del nuovo parroco don Ezio Sgobio, che sostituisce don Nino Borsci, dopo 53 anni di presenza di cui 45 anni di parrocato. Affollatissima è stata la chiesa per il saluto all’amato don Nino e per porgere il ‘buon lavoro’ al nuovo pastore.
Don Ezio, originario di Montemesola, è nato il 7 giugno 1984 ed ordinato sacerdote il 23 febbraio 2019; è stato vicario parrocchiale della parrocchia Santa Maria del Galeso in Taranto dal 2019 al 2021, alla Santa Maria la Nova in Pulsano dal 2021 al 2025 e infine alla parrocchia Spirito Santo in Taranto. In tutti questi anni è stato anche insegnante di Religione cattolica in vari istituti statali.
Il nuovo parroco, apparso visibilmente commosso, ha salutato l’assemblea per il caloroso benvenuto e ha riferito che il suo impegno pastorale sarà sul solco dei suoi predecessori, mons. Cosimo Russo, primo parroco alla San Francesco De Geronimo e, appunto, don Nino Borsci. Per quest’ultimo, grande è stato l’abbraccio finale dei fedeli, che non dimenticheranno mai il suo lavoro per il bene del quartiere e in particolare degli ultimi.
Assieme all’arcivescovo, a don Ezio e a don Nino, hanno celebrato una ventina di sacerdoti, tra i quali il vicario zonale mons. Emanuele Ferro, il vicario parrocchiale don Paolo Martucci, don Andrea Casarano, parroco di Montemesola di cui il nuovo parroco è originario, don Salvatore Magazzino e don Francesco Tenna, rispettivamente parroci della Santa Maria del Galeso e dello Spirito Santo, che sono due delle parrocchie dove don Ezio ha prestato servizio come vicario parrocchiale, e sacerdoti che sono stati vicari parrocchiali di don Nino Borsci, come don Ezio Succa e don Mimino Damasi. Presente anche una folta rappresentanza di colleghi degli istituti dove il nuovo parroco ha insegnato e insegna religione.
Il servizio fotografico è stato curato da G. Leva




