‘Se fossi musica, quale canzone sarei?’, incontro alla San Francesco d’Assisi di Martina Franca
Venerdì 6 novembre alle ore 20 nella chiesa di San Francesco d’Assisi-santuario Cristo spirante a Martina Franca, il parroco mons. Vincenzo Annicchiarico invita a partecipare all’incontro inserito nell’itinerario intitolato ‘Sulla via di Damasco’, alle ore 20, che avrà per tema ‘Se fossi musica, quale canzone sarei?’, per provare e riflettere insieme su se stessi, sui propri desideri e sulle proprie fragilità. Si tratta di fatto d un laboratorio di umanità in quanto l’incontro non si presenta come una conferenza tecnica, ma come uno spazio di dialogo umano e culturale, dove i partecipanti potranno interrogarsi insieme sul rapporto tra innovazione e responsabilità.
La scelta dell’itinerario generale, ‘Sulla via di Damasco’, evoca simbolicamente un cammino di scoperta e trasformazione: non un percorso già tracciato, ma un invito a lasciarsi provocare da domande nuove, proprio come accadde a Paolo nel suo incontro inatteso con Cristo. In questo senso, il confronto con il cristianesimo non è proposto come un recinto, ma come un orizzonte di senso capace di illuminare le sfide contemporanee: l’uso delle parole, la cura delle relazioni digitali, la ricerca di autenticità in un mondo sempre più mediato dagli algoritmi.
I giovani sono i protagonisti e la fascia d’età scelta – 19-27 anni – non è casuale: è il tempo delle decisioni, delle prime responsabilità, della costruzione dell’identità adulta. È anche l’età in cui la tecnologia non è solo uno strumento, ma un ambiente di vita. Per questo l’incontro vuole offrire ai giovani un luogo in cui pensare insieme, senza giudizi e senza semplificazioni, accompagnati dalla comunità parrocchiale ma protagonisti del proprio percorso.
È anche un invito aperto, la locandina si chiude con un invito semplice e diretto: ‘Se ti va, vieni a trovarci’. Nessuna formalità, nessuna iscrizione: solo il desiderio di creare un luogo in cui i giovani possano sentirsi accolti, ascoltati e stimolati a guardare oltre.
In un tempo in cui spesso si parla dei giovani, questo appuntamento sceglie invece di parlare con loro, offrendo un’occasione preziosa per intrecciare umanità, cultura e cristianesimo lungo una strada che, come quella di Damasco, può ancora sorprendere e trasformare.




