Francesco

La domenica del papa – Con i fatti, prima che con le parole

“Festeggiare la Santissima Trinità – dice all’Angelus Francesco, – non è tanto un esercizio teologico, ma una rivoluzione del nostro modo di vivere”

foto Vatican media/Sir
13 Giu 2022

di Fabio Zavattaro

Il conflitto in Ucraina, il mancato viaggio nella Repubblica del Congo e in Sud Sudan, la piaga del lavoro minorile, nelle parole di Papa Francesco, in questa domenica in cui si celebra la festa della Santissima Trinità, che conclude il tempo pasquale. Per Papa Francesco questa domenica è l’occasione per ricordare la guerra in corso nel cuore dell’Europa, un conflitto che non deve vedere, nonostante il tempo che passa, un raffreddamento “del nostro dolore e della nostra preoccupazione per quella gente martoriata”. Preghiamo e lottiamo per la pace, e “non abituiamoci a questa tragica realtà, abbiamola sempre nel cuore”. Anche il Sud Sudan ha vissuto una guerra civile durata sette anni dopo l’indipendenza ottenuta non senza spargimento di sangue in un lungo conflitto durano cinquant’anni. Era la tappa, insieme alla Repubblica del Congo, del viaggio programmato per i primi di luglio, rimandato per problemi alla gamba: “vi chiedo scusa per questo”, dice il Papa ai popoli dei due paesi. “Preghiamo insieme perché, con l’aiuto di Dio e delle cure mediche, io possa venire tra voi al più presto. Siamo fiduciosi”.

Insieme al “no” alla guerra, il vescovo di Roma dice il suo “no” al lavoro minorile: “impegniamoci tutti per eliminare questa piaga, perché nessun bambino o bambina sia privato dei suoi diritti fondamentali e costretto o costretta a lavorare. Quella dei minori sfruttati per il lavoro è una realtà drammatica che ci interpella tutti”.

Con questa domenica la liturgia torna al tempo ordinario; abbiamo celebrato la Pentecoste, ci prepariamo a vivere il Corpus Domini, e ci troviamo a mettere in primo piano la festa che celebra la vita di Dio che è comunione nelle tre persone: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Una festa per cogliere, nella loro totalità, i fatti accaduti a partire dall’ingresso a Gerusalemme, dalla Pasqua fino appunto alla Pentecoste. Una festa “strana”, perché non fa memoria di un evento della vita di Cristo, ma si richiama a una definizione dei concili di Nicea, del 325, e di Costantinopoli, sessanta anni più avanti: la Trinità appunto, o, come fa qualche teologo, la Tri-unità. È festa che rinnoviamo ogni volta che facciamo il segno della croce: siamo “figli di un Padre che si è donato gratuitamente e da cui siamo creati e a cui apparteniamo; fratelli del figlio di Dio, Gesù, mandato dal Padre per salvarci e talmente vicino a noi da essere pane di vita, abitati dall’amore stesso di Dio, lo Spirito Santo, ricevuto nel battesimo, effuso su di noi nella cresima, che assiste e da forza nella difficile nostra vita”, ricordava monsignor Antonio Riboldi.

Festeggiare la Santissima Trinità, dice all’Angelus Papa Francesco, “non è tanto un esercizio teologico, ma una rivoluzione del nostro modo di vivere. Dio, nel quale ogni Persona vive per l’altra in continua relazione, in continuo rapporto, non per sé stessa, ci provoca a vivere con gli altri e per gli altri. Aperti”

Festa che chiama a riflettere sul “Dio in cui crediamo”. Il Papa chiede: “credo davvero che per vivere ho bisogno degli altri, ho bisogno di donarmi agli altri, ho bisogno di servire gli altri? Lo affermo a parole o lo affermo con la vita?” Ecco la sfida di questa festa, mostrare il Dio uno e trino “con i fatti prima che con le parole. Dio, che è autore della vita, si trasmette meno attraverso i libri e più attraverso la testimonianza di vita”. Non è un Dio spray, diceva Francesco nel 2013, ma è concreto: Dio è amore. Amare vuol dire “non solo volere bene e fare del bene, ma prima ancora, alla radice, accogliere, essere aperto agli altri, fare posto agli altri, dare spazio agli altri. Questo significa amare, alla radice”. Pensiamo alle persone buone, generose e miti che abbiamo incontrato. Pensiamo alle parole che pronunciamo con il segno della croce: “in ciascun nome c’è la presenza dell’altro. Il Padre, ad esempio, non sarebbe tale senza il Figlio, così pure il Figlio non può essere pensato da solo, ma sempre come Figlio del Padre. E lo Spirito Santo, a sua volta, è Spirito del Padre e del Figlio”. La Trinità, ricorda Francesco, “ci insegna che non si può mai stare senza l’altro. Non siamo isole, siamo al mondo per vivere a immagine di Dio: aperti, bisognosi degli altri e bisognosi di aiutare gli altri”.

Leggi anche
Ecclesia

Confraternita Addolorata: la processione notturna e le ‘Quarantore’

La confraternita Maria SS. Addolorata e San Domenico  invita a partecipare martedì 17 febbraio alla tradizionale processione penitenziale cosiddetta della ‘Forora’, che uscirà alle ore 24 dalla chiesa di San Domenico. Si tratta di un segno antico di fede, silenzio e penitenza che apre il cammino quaresimale. Tra i canti (accompagnati dalla banda ‘Santa Cecilia’) […]

Il programma quaresimale della parrocchia Maria SS.ma del Rosario di Talsano

La parrocchia Maria SS.ma del Rosario di Talsano ha reso noto il programma delle azioni liturgiche e delle attività pastorali/culturali nel periodo quaresimale. Da domenica 15 a martedì 17 febbraio avranno luogo le ‘Quarantore per il Signore’ nella chiesa del Carmine. La giornata di Mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio, prevede: alle ore 16, Azione liturgica […]

L’amore per Cristo salverà il mondo

L’affermazione secondo cui l’amore per Cristo può salvare il mondo non appartiene al linguaggio della retorica religiosa, ma esprime una verità che tocca il cuore della rivelazione cristiana. Essa rimanda a una visione unitaria dell’amore, che attraversa la creazione, la storia della salvezza e trova il suo compimento nella persona di Gesù. L’amore non è […]
Hic et Nunc

Parcheggi: nuove proteste e tensioni Ne parliamo con l'assessore Cataldino

Non c’è pace per i parcheggi! Risolta la questione della gratuità del parcheggio per i disabili, che però rivendicano altre questioni, ora si passa all’annullamento del pass gratuito per i residenti delle zone D/E/F/G. In segno di protesta, domani, sabato 14, dalle 10 alle ore 12, Adoc Taranto e Uil Taranto scenderanno in piazza per […]

Oggi, venerdì 13, la Madonna di Fatima in processione

Si avvia alla conclusione la tappa tarantina della peregrinatio della Madonna di Fatima, la cui immagine da venerdì 6 febbraio è esposta nella chiesa del Sacro Cuore, in via Dante. «In un tempo segnato da inquietudini, paure e ferite profonde – dice il parroco don Francesco Venuto – Maria ci indica la strada: tornare al […]

Domani, venerdì 13, a Latiano una giornata speciale per San Bartolo Longo

Domani, venerdì 13 febbraio, a Latiano, la città natale di San Bartolo, sarà celebrata una giornata speciale in occasione del 185° anniversario del battesimo del fondatore del santuario di Pompei, avvenuto esattamente l’11 febbraio 1841, nella parrocchia di Santa Maria della Neve, nella natia Latiano, in provincia di Brindisi. Alle 17, nella chiesa matrice, l’arcivescovo […]
Media
15 Feb 2026