Avvento

Non c’era posto per loro

14 Dic 2023

di Giovanni M. Capetta

“Non c’era posto per loro nell’albergo” (Lc 2,7). Forse non sempre poniamo sufficiente attenzione a queste parole nel racconto della nascita di Gesù. Esse, invece, sono tutt’altro che un dettaglio e ci interpellano evidenziando l’attualità del mistero dell’Incarnazione. Il Dio della storia accetta di non venire accolto fin dal suo nascere. Giuseppe e Maria non trovano neanche uno spazio in quei caravanserragli dell’epoca in cui uomini e bestie passavano la notte. Maria incinta del Creatore è costretta a partorire da sola, in un luogo di fortuna. Se fossimo stati lì avremmo riconosciuto in quella nascita l’inizio della nostra redenzione? E oggi ancora, siamo davvero capaci di fare posto a Gesù che chiede di essere protagonista nelle vite delle nostre famiglie? Forse, come moderni albergatori di Betlemme, rischiamo ogni anno di rispondere che “è tutto occupato”, che nei nostri giorni non c’è posto per Colui che è la Vita e può dare senso al nostro esistere. Il tempo di preparazione al Natale vuole proprio scardinare le nostre resistenze all’accoglienza di Gesù che ha scelto di incontrarci non con eclatanti effetti speciali, ma nella fragilità di un neonato che, appunto, possiamo facilmente rifiutare, come se non ne sentissimo il vagito. Dobbiamo ammettere che sta a noi liberare spazio nel cuore e tempo delle nostre giornate perché questo bambino possa essere accolto. La capacità di accogliere non viene da una commozione superficiale, ma è il frutto di un discernimento anche difficile e di una preghiera perseverante. A questo ci chiama anche la liturgia che in tante occasioni, dopo il giorno di Natale, presenta eventi che rievocano il rifiuto a cui Gesù è andato incontro. Di fronte ai pericoli corsi dal Signore appena nato, che il Vangelo ci racconta, noi famiglie possiamo riunirci in preghiera e offrire un rifugio a Dio che ci chiede di aprirgli la porta di casa. Spesso non è neanche mancanza di volontà, eppure ci troviamo avvinti da un affanno costante che non ci predispone ad essere dei buoni ospiti per chi vuole venire da noi. Come se fossimo sempre di corsa, o ogni volta ci fosse qualcosa di più importante; come se quella sera fossimo troppo stanchi; o al contrario, pensando che tutto in casa debba essere in perfetto ordine, finiamo per rinunciare sempre all’invito dell’Altro. Ed ecco che accogliere Gesù, come un cerchio d’onda, si dilata a non perdere le tante e preziose occasioni che ci vengono offerte per accogliere tutti coloro che come lui ancora oggi “non trovano posto”. Ciascuno secondo le sue possibilità, ma onestamente, con costanza, possiamo prenderci cura dei tanti che bussano alla nostra coscienza. Non dobbiamo pensare a gesti eclatanti: se ci sono famiglie che sanno entrare in relazione con un povero al punto da chiamarlo amico e ospitarlo a tavola, quello sarà senz’altro un pranzo “natalizio”, ovvero all’insegna di una gratuità di grande valore, ma spesso basta porre attenzione alla qualità delle relazioni anche le più abituali, fra noi, a casa, ogni giorno. Ci sono parole di attenzione, di affetto, di gratitudine che sembrano piccole ma hanno una luminosità intensa e possono rischiarare la giornata di chi le riceve, soprattutto se si tratta di un povero per strada, un escluso, o chiunque la cui speranza è a rischio di spegnersi. Vogliamo attingere vita e speranza da quel bambino e imitare i pastori. All’epoca di Gesù, erano gli ultimi degli ultimi, mercenari un tutt’uno col gregge, la feccia della società, esclusi dalla relazione col sacro; eppure Dio rovescia ogni logica e proprio a loro chiede di annunciare che la sua è una luce capace di illuminare tutte le notti degli uomini. È questo il Signore che attendiamo e che ci chiede, dopo averlo adorato nella mangiatoia, di riconoscerlo nel volto di ogni fratello che ci domanda amore.

Leggi anche
Ecclesia

Solennità della Visitazione alla rettoria di Talsano

Con una serie di iniziative culturali e celebrazioni religiose la rettoria di Santa Maria di Talsano (sulla via per San Donato) ricorda la solennità della Visitazione di Maria santissima a Santa Elisabetta. “Ritorna la festa liturgica della Visitazione di Maria a Santa Eisabetta – riferisce il rettore mons. Antonio Caforio -, da cui deriva la […]

Salinella, ritorna la festa di Maria Nostra Signora

“Riprenderemo un usanza bella a cui molti di voi sono affezionati: la processione in onore di Maria Nostra Signora a conclusione del mese mariano.  Questo momento rinasce per dare compimento al desiderio di tantissimi della comunità che hanno affezione di questi momenti con i quali sono cresciuti e attraverso i quali voglio educare i loro […]

Il mare nella conchiglia: il mistero della Trinità tra ragione e amore

C’è un’immagine che, più di molte definizioni, continua ad attraversare i secoli custodendo intatta la sua forza spirituale: Sant’Agostino, mentre passeggia lungo la riva del mare meditando sul mistero della Trinità, incontra un bambino intento a versare l’acqua dell’oceano in una piccola buca scavata nella sabbia. Alla domanda del vescovo d’Ippona, il fanciullo risponde che […]
Hic et Nunc

Domani, 29 maggio, giornata di lutto cittadino in memoria di Bakari Sako

Quella di domani, venerdì 29 maggio, sarà una giornata di lutto cittadino per la città di Taranto. A proclamarlo è stato il sindaco, Piero Bitetti, che la scelto la giornata di venerdì 29 maggio, per commemorare Bakari Sako, in concomitanza con la partenza della salma dalla città.  Bakari Sako, come tutti ricorderanno, è stato ucciso […]

Ilva, gli italiani difendono l'acciaio: tocca al governo trovare le risorse

“Dal governo ci aspettiamo risposte concrete in primis per capire quelli che sono i veri e reali investitori. Serve poi un piano industriale che salvaguardi i posti di lavoro e garantisca futuro agli stabilimenti visto che il nostro Paese non può permettersi di perdere l’industria dell’acciaio”: è quanto dichiarato, in un’intervista al quotidiano genovese Il […]

Madonna delle Grazie: celebrazioni a Grottaglie

Sono in corso a Grottaglie i festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie, a cura della omonima parrocchia guidata da don Lucangelo de Cantis. Questa sera, mercoledì 27 maggio, durante la santa messa delle ore 18.30, la predica sarà affidata a don Francesco Santoro, parroco a Faggiano; seguirà alle ore 19.30 il concerto dell’aps Opus […]
Media
29 Mag 2026