Francesco

La domenica del papa – “Cristiani decisi, non “all’acqua di rose”

foto Vatican media/Sir
27 Giu 2022

di Fabio Zavattaro

Gesù “prende la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme”. L’evangelista Luca ci chiede di riflettere, con questa frase, su alcuni elementi: innanzitutto la decisione – ferma decisione – di iniziare un viaggio, cioè un cammino, che non significa itinerario turistico, ma piuttosto itinerario che metterà alla prova volontà e resistenza, speranze e attese, difficoltà e timori. E poi la meta: Gerusalemme. Allora ecco la domanda di fondo: come seguire Gesù. L’andare a Gerusalemme del Signore segna una vera svolta: è una “ferma decisione” e dunque è radicale e totale, non ammette ritardi. Chi rinuncia a tutto per seguire Gesù, ricordava Benedetto XVI nel giugno del 2010, “entra in una nuova dimensione di libertà”. Gesù sa, afferma papa Francesco all’Angelus, che a “Gerusalemme lo attendono il rifiuto e la morte; sa che dovrà soffrire molto, e ciò esige una ferma decisione”. Ma non si tira indietro e inizia il suo viaggio verso la città santa. Seguirlo, dunque, non ammette ritardi: “nessuno che mette mano all’aratro e poi si volta indietro è adatto per il regno di Dio” dice il Signore a chi gli chiedeva di lasciargli il tempo di andare a congedarsi “da quelli di casa” prima di seguirlo.

C’è anche il rifiuto, il villaggio dei samaritani che non accolgono Gesù. Giacomo e Giovanni vorrebbero punire gli abitanti – “che scenda un fuoco dal cielo e li consumi” – ma il fuoco che il Signore vuole “è un altro, è l’amore misericordioso del Padre. E per far crescere questo fuoco – dice il vescovo di Roma – ci vuole pazienza, ci vuole costanza, ci vuole spirito penitenziale”. Anche noi, quando troviamo una porta chiusa, siamo tentati dalla rabbia, minacciamo castighi celesti: “Gesù invece percorre un’altra via, non la via della rabbia, ma quella della ferma decisione di andare avanti, che, lungi dal tradursi in durezza, implica calma, pazienza, longanimità, senza tuttavia minimamente allentare l’impegno nel fare il bene”. Come leggiamo in Luca, di fronte al rifiuto Gesù si mise “in cammino verso un altro villaggio”. Ciò che conta davvero è la meta: Gerusalemme. Ce lo ricorda anche l’anonimo estensore della lettera A Diogneto, quando scrive che i cristiani sono cittadini delle due Gerusalemme: “dimorano nella terra, ma hanno la loro cittadinanza nel cielo. Obbediscono alle leggi stabilite, e con la loro vita superano le leggi”.

È impegnativo, esigente, il seguimi che Gesù chiede; cristiani decisi, non “cristiani all’acqua di rose”. Così Francesco chiede un esame di coscienza: come ci comportiamo di fronte alle chiusure, alle contrarietà? “Ci rivolgiamo al Signore, gli chiediamo la sua fermezza nel fare il bene? Oppure cerchiamo conferme negli applausi, finendo per essere aspri e rancorosi quando non li sentiamo? Quante volte, più o meno consapevolmente, cerchiamo gli applausi, l’approvazione altrui? Facciamo quella cosa per gli applausi?”

Francesco ci ricorda, dunque, che la strada è un’altra: fare il bene e non cercare applausi: “a volte pensiamo che il nostro fervore sia dovuto al senso di giustizia per una buona causa, ma in realtà il più delle volte non è altro che orgoglio, unito a debolezza, suscettibilità e impazienza”.

Il Signore, invece, propone una nuova forma di libertà, ricordava Benedetto XVI, che consiste “nell’essere a servizio gli uni degli altri”. Il cristiano è chiamato alla libertà: “libertà e amore coincidono! Al contrario, obbedire al proprio egoismo conduce a rivalità e conflitti”. E papa Francesco invita a chiedere a Gesù “la forza di essere come lui, di seguirlo con ferma decisione in questa strada di servizio. Di non essere vendicativi, di non essere intolleranti quando si presentano difficoltà, quando ci spendiamo per il bene e gli altri non lo capiscono, anzi, quando ci squalificano. No, silenzio e avanti”.

Anche in questa domenica il pensiero del papa va nei luoghi di sofferenza: l’Ecuador, dove chiede di abbandonare “violenza e posizioni estreme” e aprirsi al dialogo e alla pace. Haiti, la morte della Piccola sorella di Charles de Foucauld, suor Luisa Dell’Orto. E naturalmente l’Ucraina, dove “continuano i bombardamenti, che causano morti, distruzione e sofferenze per la popolazione. Per favore, non dimentichiamo questo popolo”.

Leggi anche
Ecclesia

Confraternita Addolorata: la processione notturna e le ‘Quarantore’

La confraternita Maria SS. Addolorata e San Domenico  invita a partecipare martedì 17 febbraio alla tradizionale processione penitenziale cosiddetta della ‘Forora’, che uscirà alle ore 24 dalla chiesa di San Domenico. Si tratta di un segno antico di fede, silenzio e penitenza che apre il cammino quaresimale. Tra i canti (accompagnati dalla banda ‘Santa Cecilia’) […]

Il programma quaresimale della parrocchia Maria SS.ma del Rosario di Talsano

La parrocchia Maria SS.ma del Rosario di Talsano ha reso noto il programma delle azioni liturgiche e delle attività pastorali/culturali nel periodo quaresimale. Da domenica 15 a martedì 17 febbraio avranno luogo le ‘Quarantore per il Signore’ nella chiesa del Carmine. La giornata di Mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio, prevede: alle ore 16, Azione liturgica […]

L’amore per Cristo salverà il mondo

L’affermazione secondo cui l’amore per Cristo può salvare il mondo non appartiene al linguaggio della retorica religiosa, ma esprime una verità che tocca il cuore della rivelazione cristiana. Essa rimanda a una visione unitaria dell’amore, che attraversa la creazione, la storia della salvezza e trova il suo compimento nella persona di Gesù. L’amore non è […]
Hic et Nunc

Parcheggi: nuove proteste e tensioni Ne parliamo con l'assessore Cataldino

Non c’è pace per i parcheggi! Risolta la questione della gratuità del parcheggio per i disabili, che però rivendicano altre questioni, ora si passa all’annullamento del pass gratuito per i residenti delle zone D/E/F/G. In segno di protesta, domani, sabato 14, dalle 10 alle ore 12, Adoc Taranto e Uil Taranto scenderanno in piazza per […]

Oggi, venerdì 13, la Madonna di Fatima in processione

Si avvia alla conclusione la tappa tarantina della peregrinatio della Madonna di Fatima, la cui immagine da venerdì 6 febbraio è esposta nella chiesa del Sacro Cuore, in via Dante. «In un tempo segnato da inquietudini, paure e ferite profonde – dice il parroco don Francesco Venuto – Maria ci indica la strada: tornare al […]

Domani, venerdì 13, a Latiano una giornata speciale per San Bartolo Longo

Domani, venerdì 13 febbraio, a Latiano, la città natale di San Bartolo, sarà celebrata una giornata speciale in occasione del 185° anniversario del battesimo del fondatore del santuario di Pompei, avvenuto esattamente l’11 febbraio 1841, nella parrocchia di Santa Maria della Neve, nella natia Latiano, in provincia di Brindisi. Alle 17, nella chiesa matrice, l’arcivescovo […]
Media
15 Feb 2026