Veglia ecumenica a Taranto con la Chiesa Valdese: “Lo Spirito abbatte le barriere”
Nella settimana dedicata alla festa di Pentecoste, nella parrocchia dello Spirito Santo mercoledì 22 maggio ha tenuto la veglia ecumenica, guidata dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, alla presenza di rappresentanti dei movimenti cattolici e della Chiesa Valdese. L’ingresso è stato caratterizzato dalla processione con i Vangeli. Il pastore Franco Mayer ha aperto la veglia recitando le parole di Rm 15,13: «Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede, perché abbondiate nella speranza per la potenza dello Spirito Santo». Nella sua allocuzione egli ha sottolineato come lo Spirito sia sorgente di unità e di pace tra i credenti e ha riflettuto sulla Pentecoste come momento in cui lo Spirito unisce le diversità.
A seguire, l’arcivescovo ha pronunciato un’allocuzione sul contrasto tra Babele e Pentecoste: mentre a Babele l’uomo si chiude in se stesso creando divisione, lo Spirito a Pentecoste rende le differenze luogo di incontro. Ha richiamato la sete profonda dell’uomo, che cerca l’acqua viva di Dio: «Se uno ha sete, venga a me e beva» (Gv 7,37-39). Proprio lo Spirito Santo – ha sottolineato – è la sorgente che disseta e unisce.
La liturgia ha dato corpo a questo tema: attraverso la lettura dei Salmi si è invocato lo Spirito Santo perché abbatta le barriere tra i popoli, e la lettura di Gioele ha annunciato: «Su tutti effonderò il mio Spirito». Il clima è stato di ascolto e preghiera, con i presenti – al di là delle differenze confessionali – immersi in un clima familiare e fraterno. Don Francesco Tenna, delegato diocesano per il dialogo ecumenico e parroco della parrocchia dello Spirito Santo, ha poi ringraziato per il cammino condiviso, sottolineando l’importanza della preghiera comune. La Veglia si è conclusa con una cena comunitaria, segno tangibile di fraternità vissuta insieme.
Per la diocesi, l’appuntamento conferma la volontà di proseguire nel dialogo ecu, menico, facendo della preghiera comune il punto di partenza per l’unità.Tra i sacerdoti presenti: don Pino Calamo, don Federico Marino, don Ezio Sgobio, don Giuseppe Basile, padre Francesco Ciaccia, don Antonio Di Reda, don Marco Peluso che come cerimoniere arcivescovile ha curato la celebrazione. Tra le associazioni e i movimenti: la Comunità Gesù Risorto (che ha animato col canto), il movimento dei Focolari, il Rinnovamento nello Spirito.
Il servizio fotografico è stato curato da G. Leva




