Francesco

La domenica del papa – Vedere e avere compassione

foto Vatican media/Sir.jpg
11 Lug 2022

Su una strada che scende da Gerusalemme due uomini si incontrano occasionalmente: uno è ferito, anzi mezzo morto, come leggiamo in Luca. L’altro è uno straniero, proveniente dalla regione della Samaria, che non conosce la legge, come il sacerdote e il levita – quel sistema di cinquecento e più comandamenti e divieti che andavano ad aggiungersi ai dieci comandamenti, per gli ebrei dell’antica Alleanza – ma sa vedere la sofferenza di una persona e si ferma a soccorrere.

Il brano è molto noto, il buon Samaritano, e giunge dopo due domande che un dottore della legge ha rivolto a Gesù; un dialogo tra lo scriba, l’esperto della Torà, e Gesù in cammino verso Gerusalemme: Cosa devo fare per ereditare la vita eterna? Chi è il mio prossimo? Domande che hanno una risposta fatta non di parole, ma di azioni, di gesti. “Che cosa sta scritto nella legge? Come leggi?” gli chiede Gesù; e il dottore della legge cita a memoria il Deuteronomio – Sh’ma Israel… Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima… – e il Levitico – “amerai il tuo prossimo come te stesso”. La risposta, gli ricorda Gesù, è nell’ascolto della Parola: “Fa questo e vivrai”.

Il racconto del Samaritano, che “ebbe compassione” dell’uomo malmenato dai briganti e lasciato sul bordo della strada, e lo ha soccorso, chiede un comportamento da imitare; l’altro, con le sue povertà, le sue difficoltà, è il prossimo che incontriamo sul nostro cammino e che ci interpella con la sua presenza.

Ricorda papa Francesco, che i primi cristiani erano chiamati “discepoli della via, cioè del cammino”. Il credente somiglia molto al Samaritano, dice all’Angelus: “come lui è in viaggio, è un viandante. Sa di non essere una persona ‘arrivata’, ma vuole imparare ogni giorno, mettendosi al seguito del Signore Gesù”. Il Signore “non è un sedentario, ma sempre in cammino”, così il cristiano: “camminando sulle orme di Cristo, diventa un viandante, e impara – come il Samaritano – a vedere e ad avere compassione”. Lo scriba e il levita “vedono il malcapitato ma è come se non lo vedessero, passano oltre, guardano da un’altra parte”. Francesco ricorda che il Vangelo “ci educa a vedere, guida ognuno di noi a comprendere rettamente la realtà, superando ogni giorno preconcetti e dogmatismi”; ci insegna a seguire Gesù, a “avere compassione, a accorgerci degli altri, soprattutto di chi soffre, di chi ha bisogno”.

La parabola evangelica non chiede di “colpevolizzare o colpevolizzarsi”, ma di non andare oltre e fermarsi; “dobbiamo riconoscere quando siamo stati indifferenti e ci siamo giustificati, ma non fermiamoci lì. Lo dobbiamo riconoscere, è uno sbaglio, ma chiediamo al Signore di farci uscire dalla nostra indifferenza egoistica e di metterci sulla Via. Chiediamogli di vedere e avere compassione” di quanti incontriamo “lungo il cammino, soprattutto di chi soffre e è nel bisogno, per avvicinarci e fare quello che possiamo per dare una mano”, afferma Francesco.

Vedere e non andare oltre. Come nel gesto dell’elemosina, già ricordato dal papa. Compiuto il gesto “tu tocchi la mano della persona alla quale dai la moneta […] guardi gli occhi di quella persona?”. Vedere, dunque, e avere compassione: “se tu dai l’elemosina senza toccare la realtà, senza guardare gli occhi della persona bisognosa, quella elemosina è per te, non per lei. Pensa a questo: io tocco le miserie, anche quelle miserie che aiuto? Io guardo gli occhi delle persone che soffrono, delle persone che aiuto?”

Nelle parole pronunciate dopo la preghiera mariana dell’Angelus, Francesco torna a guardare alla guerra in Ucraina – “prego per tutte le famiglie, specialmente per le vittime, i feriti, i malati; prego per gli anziani e per i bambini. Che Dio mostri la strada per porre fine a questa folle guerra” – e rivolge un appello per la pace nello Sri Lanka: “Imploro coloro che hanno autorità di non ignorare il grido dei poveri e le necessità della gente”. Infine, rivolge un pensiero speciale al popolo della Libia, che soffre per i gravi problemi sociali e economici, e chiede soluzioni nel dialogo costruttivo e nella riconciliazione nazionale.

Leggi anche
Ecclesia

Veglia ecumenica a Taranto con la Chiesa Valdese: "Lo Spirito abbatte le barriere"

Nella settimana dedicata alla festa di Pentecoste, nella parrocchia dello Spirito Santo mercoledì 22 maggio ha tenuto la veglia ecumenica, guidata dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, alla presenza di rappresentanti dei movimenti cattolici e della Chiesa Valdese. L’ingresso è stato caratterizzato dalla processione con i Vangeli. Il pastore Franco Mayer ha aperto la veglia recitando le […]

Le immagini della Veglia ecumenica di Pentecoste

Pubblichiamo le immagini di alcuni momenti della veglia ecumenica di Pentecoste alla presenza dell’arcivescovo Ciro Miniero che ha avuto luogo questa sera, venerdì 22, nella parrocchia Spirito Santo a Taranto2    

Festa di Pentecoste del Rinnovamento nello Spirito Santo

Domenica 24 maggio il Rinnovamento nello Spirito Santo della diocesi celebrerà la ‘Festa di Pentecoste’ nella chiesa della Madonna delle Grazie, in via Falanto, a Taranto, prendendo spunto dal passo dagli Atti degli apostoli 2, 4-11: ‘Tutti furono pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare delle grandi opere di Dio’. Il programma prevede, dalle […]
Hic et Nunc

L’arcivescovo Ciro Miniero in Concattedrale nella Domenica di Pentecoste

Nella Domenica di Pentecoste, l’arcivescovo mons. Ciro Miniero presiederà la santa messa solenne alle ore 11.30 in Concattedrale e amministrerà il sacramento della Confermazione.

Giornata comunitaria al Sacro Cuore di Statte

La parrocchia del Sacro Cuore di Statte terrà domenica 24 dalle ore 16 alle ore 19.30  la ‘Giornata della comunità’ sul tema “«Voi stessi date loro da mangiare» (Lc.9,14): L’eucarestia: pane spezzato e condiviso segno di unità” (1 Cor 10,17).  “La giornata della comunità – dice il parroco, don Giovanni Agrusta – è il sogno […]

Festa di San Girolamo Emiliani a Statte

Domenica 24 maggio ricorre a Statte la festa di San Girolamo Emiliani, a cura della omonima parrocchia nell’ex zona 167, ora intitolata al santo. Sante messe in mattinata saranno celebrate alle ore 8.30 e alle ore 10.30. Alle ore 17 uscirà la processione accompagnata dalla banda musicale ‘Domenico Bastia’ di Statte, che percorrerà via Arena […]
Media
25 Mag 2026