Il principio di inclusione non può causare esclusione

La commissaria europea alla Parità, Helena Dalli, ha però deciso di ritirare il testo. “L’iniziativa di elaborare linee guida come documento interno per la comunicazione da parte del personale della Commissione nelle sue funzioni aveva lo scopo di raggiungere un obiettivo importante: illustrare la diversità della cultura europea e mostrare la natura inclusiva della Commissione verso tutti i ceti sociali e le credenze dei cittadini europei”.

06 Dic 2021

Continua a far discutere (soprattutto in Italia) il documento interno della Commissione europea, che tanto scalpore ha fatto, intitolato “#Unione dell’uguaglianza”.

La commissaria europea alla Parità, Helena Dalli, ha però deciso di ritirare il testo. “L’iniziativa di elaborare linee guida come documento interno per la comunicazione da parte del personale della Commissione nelle sue funzioni aveva lo scopo di raggiungere un obiettivo importante: illustrare la diversità della cultura europea e mostrare la natura inclusiva della Commissione verso tutti i ceti sociali e le credenze dei cittadini europei”. La commissaria intesta dunque a se stessa la volontà di stendere e diffondere il documento. “Tuttavia, la versione delle linee guida pubblicata non serve adeguatamente questo scopo. Non si tratta di un documento maturo” e, aggiunge, “non soddisfa tutti gli standard di qualità della Commissione”. All’interno dell’esecutivo – voci ben informate indicano direttamente la presidente Von der Leyen – sono cresciute nelle ultime ore le obiezioni e le contestazioni. Dalli afferma: “Le linee guida richiedono più lavoro. Ritiro quindi le linee guida e lavorerò ulteriormente su questo documento”.

Intanto la Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece) “accoglie con favore” il ritiro delle linee guida interne della Commissione europea sulla comunicazione inclusiva ma sulla parte relativa soprattutto al Natale, il presidente dei vescovi Ue, card. Jean-Claude Hollerich, avverte: “Il prezioso principio dell’inclusione non dovrebbe causare l’effetto opposto dell’esclusione”. È stata la commissaria europea alla Parità, Helena Dalli, ad annunciare proprio in queste ore il ritiro delle linee guida dopo che avevano innescato una polemica sull’uso soprattutto della parola Natale. La bozza di testo conteneva infatti diverse raccomandazioni terminologiche al personale della Commissione europea per una comunicazione interna ed esterna più inclusiva limitando i riferimenti di “genere, etnia, razza, religione, disabilità e orientamento sessuale”. Tra i suggerimenti c’era per esempio anche quello di evitare ogni riferimento al Natale. “Pur rispettando il diritto della Commissione europea di modellare la propria comunicazione scritta e verbale, e apprezzando l’importanza dell’uguaglianza e della non discriminazione”, si legge nella nota dei vescovi Ue, “la Comece non può fare a meno di preoccuparsi dell’impressione che un pregiudizio antireligioso abbia caratterizzato alcuni passaggi della bozza di documento”. La nota della Comece sottolinea in particolare il punto in cui, ad esempio, la bozza delle linee guida scoraggia “i membri del personale della Commissione Ue dal fare riferimento nelle loro comunicazioni alle “vacanze di Natale” all’espressione “nomi cristiani” o a nomi tipici di una religione. “La neutralità non può significare relegare la religione nella sfera privata”, osserva il card. Hollerich. “Il Natale non fa solo parte delle tradizioni religiose europee ma anche della realtà europea. Il rispetto della diversità religiosa non può portare alla conseguenza paradossale di sopprimere l’elemento religioso dal discorso pubblico”. E aggiunge: “Sebbene la Chiesa cattolica in Ue sostenga pienamente l’uguaglianza e il contrasto alla discriminazione è anche chiaro che questi due obiettivi non possono portare a distorsioni o autocensura. Il prezioso principio dell’inclusione non dovrebbe causare l’effetto opposto dell’esclusione”. La Comece conclude la nota esprimendo preoccupazione “per i danni che questa circostanza può aver arrecato all’immagine delle istituzioni dell’Ue e al sostegno del progetto europeo negli Stati membri. C’è da sperare che una versione rivista del documento tenga conto di queste preoccupazioni”.

Leggi anche
Editoriale

Il bisogno di riferimenti condivisi

Le immagini dei cortei, delle contestazioni e delle manifestazioni delle ultime settimane in parecchi paesi dell’Europa occidentale, meridionale e centrale, pretendono una riflessione che va al di là della cronaca. Su che cosa si regge una comunità? E quanto può resistere una comunità nella quale le regole vengono contestate, nella quale il potere esecutivo attacca […]

Cosa si sta consegnando ai giovani?

Quel filmato è stato mandato in onda una decina di volte, se non di più. Quel bambino, in primo piano, aveva enormi occhi azzurri, le guance erano rosse e grassottelle, come quelle di Cicciobello, il famoso bambolotto in voga negli anni sessanta. Quel che colpiva era l’abbigliamento: nero, completamente nero, simile a quello di un […]

Quel grande vuoto da riempire

“Per gioco, lo abbiamo fatto per gioco, ci annoiavamo”. Questa è, forse, la dichiarazione più sconvolgente di tutta la vicenda legata alla minicar che, per giorni, ha generato lo spavento nella zona di Monteverde, a Roma. È quasi un rivale da combattere la noia, ma è soprattutto un indispensabile passaggio per la consapevolezza di sé […]
Hic et Nunc

Il confine: da separazione a incontro. Il convegno organizzato dalla diocesi al Mudi

Si è svolto nel Museo diocesano il convegno sul tema: ‘Il confine: soglia, limite, orizzonte dell’incontro’, curato dall’ufficio diocesano per la Cultura in collaborazione con MuDi e Museion. Si tratta, come ha spiegato don Francesco Simone nell’introdurre l’iniziativa da lui ideata, del primo incontro di una trilogia, che ha denominato “trilogia della percezione” che, nelle […]

L'Ilva si spegne ma per Federacciai Taranto resta una grande opportunità

Mentre martedì 3 novembre l’unico altoforno ancora in funzione è stato avviato allo spegnimento definitivo, si accendono i riflettori su un futuro che pone molti interrogativi e che già nel giro di una settimana toccherà altre tappe importanti: venerdì prossimo, 6 dicembre è stato convocato al ministero del Lavoro un incontro per l’esame congiunto relativo […]
Media
06 Nov 2026