Libri

Un volume di mons. Alessandro Greco
invita all’Annuncio attraverso le parabole

23 Giu 2022

di Silvano Trevisani

Monsignor Alessandro Greco ci ha abituati ormai da tempo a “fare i conti” con le sue profonde riflessioni, che prendono forma di scrittura e si compongono in volumi densi e ricchi, che hanno una caratteristica importante: pur essendo dei concentrati di teologia si fanno leggere con grande facilità e piacere. Nelle scorse settimane, in occasione dei festeggiamenti del 50simo di sacerdozio, che ha condiviso con l’arcivescovo Filippo Santoro, con l’arcivescovo di Potenzia, Salvatore Ligorio, con il compianto don Ciro Antonacci e con don Antonio Caforio, monsignor Greco, vicario generale della diocesi, ha dato alle stampe: “Annunciare Gesù con le parabole. Piste di Cristologia Biblica. Riflessioni per la vita cristiana”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Si tratta di un grosso saggio, di circa 550 pagine dato alle stampa per i tipi delle Edizioni Viverein di Monopoli, con le quali aveva già dato alle stampe i numerosi, precedenti volumi di materia teologica, cui poi vanno aggiunte le sue interessanti prove di narrativa.

Come si desume facilmente dal titolo, il volume proporne una riflessione complessa ed esauriente sulle 34 parabole (ma qui si innesterebbe un dibattito cui anche l’autore fa riferimento, sul reale numero delle parabole, dal momento che alcuni autori inseriscono tra di esse anche quelle che sono le semplici metafore colte dal linguaggio colloquiale) che Gesù ci ha “raccontato” nei Vangeli. Per ognuna delle parabole considerate, monsignor Greco riporta prima il testo evangelico, poi esamina il contesto, sviluppa il senso della parabola, ne esamina l’interpretazione cristologica, ovvero il tema cui ogni parabola si ascrive e, infine propone: “oltre la parabola”, ovvero una serie di riflessioni che rafforzano il contesto e lo attualizzano dal punto di vista sociale e umano, traendone indicazioni, esempi, suggestioni. In una prospettiva, quindi, non religiosa ma laica, per dimostrare che le parabole hanno da insegnare anche a chi non crede.

In queste pagine – spiega lo stesso autore – vengono presentate le parabole da lui narrate per mettere in evidenza la forza del suo pensiero che viene manifestato con la debolezza di un mezzo molto comune, ma comprensibile a tutti. L’intento è quello di partire dalle parabole per esporre, in maniera più esplicita, la dottrina e soprattutto per comprendere l’identità di Gesù vero Dio e vero uomo. Esse, cioè, vengono lette e interpretate in prospettiva cristologica. I temi che contengono hanno per oggetto il Regno, la paternità di Dio, la misericordia, il mistero di Cristo, la Parola, la vigilanza, la carità, la preghiera, l’umiltà. Le parabole sono un mezzo per trasmettere verità altissime che diventano oggetto dell’evangelizzazione”.

Per una maggiore efficacia, il testo suddivide in gruppi diversi, per tipologia, le parabole sul Regno (il Mistero del Regno, sette parabole sul Regno, la Vita della Chiesa e le tre sull’avvento del Regno dei Cieli); il ministero di Gesù in Galilea e la salita verso Gerusalemme; il ministero a Gerusalemme; la Misericordia; la Carità e poi gli ultimi discorsi, che si concludono con la parabola dei talenti.

Nella sezione dedicata alla Misericordia, ad esempio, è riportata la parabola del Figliol prodigo, ritenuta una delle più belle pagine del Vangelo e, dopo aver riportato il testo di Luca, Alessandro Greco ci spiega in primo luogo come questo racconto, assieme a quello della pecorella smarrita e della donna che ritrova la dracma perduta, manifestino un carattere polemico, poiché rispondono indirettamente alle accuse che gli ebrei rivolgono a Gesù di farsela con peccatori e pubblicani. Attraverso la rappresentazione dell’amore misericordioso e gratuito di Dio, che apprezza oltre misura il pentimento del peccatore, si manifesta il cambio di prospettiva che Gesù indica a un popolo che attendeva in lui un uomo potente, un liberatore arrogante che non se la faceva certo con gli ultimi e non era disposto a perdonare i loro limiti. Ma l’autore approfondisce, a questo punto, tutta la prospettiva cristologica nel piano della rivelazione e fornisce strumenti preziosi di approfondimento, ma anche spunti omiletici ricchissimi.

Conclude il volume una bibliografia che unisce il magistero della Chiesa e dei pontefici, con tutta una serie di studi di settore consultati.

Leggi anche
Ecclesia

Fragagnano, festa dei Santi Medici e di San Pio

Dal 23 al 26 settembre, Fragagnano celebra i Santi Medici e San Pio con un programma approntato dal parroco don Graziano Lupoli e dal comitato festa, in collaborazione con il Comune (sindaco, Lucia Traetta). Mercoledì 23, alle ore 18.30, don Graziano celebrerà la santa messa in onore del frate di San Giovanni Rotondo in piazza […]

Sette volte nel Giordano

Rito, parola ed efficacia tra fede e tecnica del sacro

I Santi Medici a Talsano

Sono in corso al santuario di Nostra Signora di Fatima, a Talsano, le celebrazioni in onore dei Santi Medici Cosma e Damiano, i cui simulacri da domenica 20 sono stati traslati dalla chiesetta loro intitolata, in zona Lecutrane. Ogni sera, da oggi, martedì 22, a giovedì 25, alle ore 19 santa messa animata dai vari […]
Hic et Nunc

Intelligenza artificiale: due scienziati ci spiegano l'allarme di papa Leone

L’enciclica “Magnifica humanitas” di Leone XIV, nel sottolineare i pericoli che accompagnano i progressi dell’intelligenza artificiale (Ai), ha implicitamente sensibilizzato la Chiesa ad approfondire l’argomento di vitale importanza. A questa impostazione ha risposto il convegno “Capire l’intelligenza artificiale, custodire l’umanità” svoltosi venerdì scorso nell’ex cinema Bellarmino, nell’ambito dei festeggiamenti di san Roberto Bellarmino. L’iniziativa, organizzata […]

La domenica del Papa - Abbandoniamo le vie distorte e i pensieri iniqui

È il profeta Isaia che ci invita a cercare il Signore e attraverso le sue parole ci dice anche la sua diversità: “i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie… Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri […]

A colloquio con l'arcivescovo Miniero: l'intelligenza artificiale e i rischi per il Creato

“Capire l’intelligenza artificiale, custodire l’umanità”, è il tema di un incontro svoltosi venerdì scorso, nell’ex cinema Bellarmino, nell’ambito dei festeggiamenti di san Roberto Bellarmino. (https://www.nuovodialogo.com/2026/09/21/capire-lintelligenza-artificiale-custodire-lumanita/) L’incontro è stato introdotto da don Antonio Panico, direttore dell’ufficio diocesano di pastorale sociale, lavoro, giustizia, pace e custodia del Creato, che ha sottolineato come il pontificare di Leone XIV […]
Media
22 Set 2026