Francesco

Salta l’incontro tra il Papa e Kirill a Nur Sultan

foto L'Osservatore Romano (www.photo.va)/Sir
26 Ago 2022

“Sono molto dispiaciuto della notizia che questo incontro non potrà avvenire. Difficile per me dire cosa ha fatto ritenere il Patriarca non opportuno andare a Nur Sultan. Non penso però che sia la fine di un canale di dialogo. Anzi, direi che ci sono tutti i segni per poter continuare e intensificare il dialogo tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa russa”. Così mons. Paolo Pezzi, arcivescovo di Mosca e presidente dei vescovi cattolici della Federazione russa – raggiunto dal Sir – commenta la decisione del Patriarca di Mosca Kirill di non recarsi in Kazakistan per il Congresso dei leader delle religioni mondiali del 14-15 settembre, e di conseguenza di non incontrare “a margine” papa Francesco. “Certo – aggiunge l’arcivescovo cattolico di Mosca -, occorre più che trovare altri canali di dialogo, continuare con pazienza su quelli attuali. I leader cristiani hanno la potenzialità di tessere sentieri di pace. Il papa sta riprendendo con forza questa prospettiva, soprattutto quando sottolinea il perdono. Io penso che i leader cristiani dovrebbero iniziare loro un cammino e un percorso di purificazione della memoria, di perdono reciproco e di accoglienza e potrebbero anche sedersi attorno ad un tavolo, anche al di là del Forum, per iniziare innanzitutto a guardarsi negli occhi e a vedersi nella prospettiva dell’Eterno. Allora forse verrà anche il desiderio di essere degli autentici artigiani della pace, come dice il papa”.

Non si dice per nulla sorpreso della notizia don Stefano Caprio, uno dei più grandi conoscitori del mondo russo e del Patriarcato di Mosca in Italia, in partenza ai primi di settembre per Nur Sultan, dove parteciperà anche lui alla settima edizione del Congress of Leaders of World and Traditional Religions. “Era nell’aria”, dice subito, “anche perché non era mai stato fissato un incontro né comunicata ufficialmente la partecipazione del patriarca Kirill”. Caprio ricorda la visita che tre settimane fa, aveva fatto a Roma il capo del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, il metropolita Antonij di Volokolamsk e “anche se non era stato reso pubblico il contenuto del suo incontro con il papa, si era capito che il Patriarca non intendeva andare a Nur Sultan per non esporsi in un contesto in cui sarebbe stato in minoranza sia nei confronti dei leader delle altre religioni, ed evitare così di essere sottoposto ad una pressione troppo pacifista, sia nei confronti del Kazakistan stesso che si trova in un momento di tensione con la Russia perché non riconosce le ragioni russe né riguardo all’annessione della Crimea né tantomeno alla guerra in Ucraina”. “Sarebbe stato troppo imbarazzante per il Patriarca che interviene solo quando è sicuro di dire la sua senza contraddizioni”. Insomma – taglia corto l’esperto – il contesto interreligioso che offriva Nur Sultan, “era troppo ecumenico” e “l’idea della riconciliazione di tutte le religioni e di tutte le etnie in un territorio post sovietico, è esattamente il contrario di quello che la Russia sta cercando di imporre, cioè una ripresa della superiorità della Russia”.

L’incontro bilaterale tra Kirill e Francesco è stato sospeso e “finchè va avanti la guerra – osserva l’esperto -, sarà difficile questo incontro e poiché la guerra non pare arrivare ad una conclusione, per il momento è stato messo tutto da parte”. Don Caprio mette però in guardia dal pensare che sia stata la guerra in Ucraina a fermare il dialogo tra Roma e Mosca. “Il dialogo ecumenico era già bloccato da diversi anni”, argomenta l’esperto. “E lo è da quando i russi hanno rifiutato di valutare insieme alle altre chiese la questione del primato e da quando c’è stata la rottura con Costantinopoli. Sono tutte vicende dell’ultimo decennio. L’incontro a L’Avana aveva in un certo senso chiarito da parte ortodossa che non si voleva più un dialogo teologico sui contenuti e il papa aveva accettato questa posizione dando la disponibilità di collaborare a livello culturale e umanitario. La guerra ha interrotto anche questa collaborazione, però è evidente che appena si placa il conflitto, l’urgenza umanitaria diverrà prioritaria”.

Una cosa comunque è certa: “il Vaticano cerca di lasciare sempre le porte aperte”. “Il fatto che il papa abbia ricevuto il metropolita Antonji – osserva don Caprio – vuol dire che il dialogo continua e continua a livello alto”. Il dialogo aperto tra leader religiosi è importante “non tanto per le vicende belliche. Quelle hanno una loro logica su cui le autorità religiose possono influire ben poco. Quello che è importante è il dopo. L’Ucraina sta cercando, soprattutto laddove il conflitto è meno intenso, di tornare ad una certa di normalità e lì c’è bisogno di una unità ecclesiastica tra tutte le realtà religiose presenti sul territorio a partire dalla chiesa ortodossa autocefala, la chiesa legata al Patriarca di Mosca, i greco-cattolici e i cattolici di rito latino. Tutto ciò implica il superamento di secoli di diffidenze e litigi ma il processo della riconciliazione e della pace passa anche attraverso il tentativo di intraprendere un cammino di avvicinamento tra le Chiese”.

Leggi anche
Ecclesia

'Don Bosco, un sogno fatto realtà', musical al Monticello d Grottaglie

‘I Giullari di Dio’ presentano al teatro Monticello di Grottaglie sabato 23 e domenica 24 maggio alle ore 20.30 il musical ‘Don Bosco, un sogno fatto realtà’, tratto dall’opera ‘Don Bosco il musical’ di Piero Castellacci, Renato Biagioli, Alessandro Aliscioni e Achille Oliva. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla parrocchia di Maria Santissima del Monte […]

La Cei aggiorna le linee-guida sugli investimenti etici: no a criptovalute, armi e aborto

“La Chiesa riconosce il ruolo positivo che la finanza può svolgere nel­la promozione di un’economia giusta e solidale, a condizione che essa sia animata da un autentico desiderio di contribuire al bene comune”. È il presupposto delle “Linee guida in materia di investimenti etici e sostenibili”, diffuse oggi. Approvato dal Consiglio Episcopale Permanente il 24 […]

Le reliquie di Madre Teresa di Calcutta al Sacro Cuore, a Taranto

Nel cuore della comunità parrocchiale del Sacro Cuore, a Taranto, si prepara un evento di grazia che desidero condividere con tutti voi con profonda emozione e gratitudine al Signore. Dal 23 al 31 maggio saranno accolte in parrocchia le reliquie di Madre Teresa di Calcutta, donna straordinaria del nostro tempo, testimone autentica della carità di […]
Hic et Nunc

Divino Amore di Martina Franca: appuntamento con la festa di Pentecoste

Nel 25º della consacrazione della chiesa parrocchiale, la comunità del Divino Amore di Martina Franca celebra la solennità di Pentecoste, che coincide con l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Si tratta di un appuntamento divenuto ormai imprescindibile nell’anno pastorale della parrocchia – situata in zona Palombella – includente la zona industriale, e che […]

Ilva: altre criticità per inquinamento, flotta ferma da anni e scarsa liquidità

Non c’è pace per l’Ilva. La complessità dei problemi dell’azienda dalle dimensioni enormi, che il governo cerca di scaricare con una cessione quanto meno improbabile, impone all’attenzione, giorno dopo giorno, sempre nuove criticità. E così, mentre si fanno i conti con le risorse economiche messe a disposizione dal governo per tamponare i costi della gestione, […]

Bullismo, cyberbullismo e disagio adolescenziale: incontro a Pulsano

All'oratorio della Madonna di Lourdes, mercoledì 20 alle ore 9, gli studenti del locale istituto alberghiero 'Mediterraneo' si confronteranno con Mirna Mastronardi, fondatrice dell’associazione ‘Deaxsempre’
Media
21 Mag 2026