Da noi, prosegue la nota, “il drammatico aumento dei prezzi del gas, delle materie prime e del cibo spingerà milioni di persone nella povertà e nell’insicurezza, molte imprese dovranno chiudere, crescerà l’inflazione e arriverà la recessione economica. Intanto nel mondo, la guerra sta radicalizzando le divisioni internazionali, minacciando addirittura la catastrofe atomica, sottraendo attenzione e risorse a tutte le grandi emergenze globali come il cambiamento climatico, la fame e la salute”. Questa guerra, sostiene il Comitato, “ci sta facendo molto male e abbiamo urgente bisogno che qualcuno la fermi!”. “Spendiamo montagne di soldi per ammazzare e non li investiamo per salvare la vita delle persone. Paghiamo un prezzo altissimo a causa della guerra e non facciamo nulla per fermarla! Che senso ha?”
Di qui un appello: “Mettete fine a questa guerra! Mercoledì 21 settembre, nella Giornata internazionale della pace promossa dall’Onu, assieme a tutte le persone consapevoli e responsabili, chiediamo a gran voce: Fermate questa guerra! Non permettiamogli di soffocare la nostra vita! Prendiamoci cura gli uni degli altri e del pianeta”.
Infine il ringraziamento a “tutte le donne e gli uomini che, dentro e fuori le istituzioni, continuano a lavorare instancabilmente per la pace senza essere illuminati dai riflettori mediatici”