Libri

L’ultima raccolta di poesie di José Minvervini: la parola poetica che è passione e dolore

14 Nov 2022

Scrive poesie dall’adolescenza e da allora segue con interesse quanto nel mondo della letteratura e della poesia accade. Come ha fatto per anni anche per il “Nuovo Dialogo”. Ma lo fa senza lasciarsi sedurre dalle mode, mantenendo una sua costante fiducia nella capacità descrittiva e esplicativa della parola poetica. Il compito del poeta, sostiene, è quello di trasmettere i suoi versi cui affida i suoi sentimenti, le sue convinzioni, e per poterlo fare deve mantenere una accessibilità pur nella complessità del linguaggio.

È una poesia elegiaca, con forti tratti lirici, quella che José Minervini ama comporre vorsi e la sua strada editoriale, che è fatta anche di molti saggi letterari e storici e in particolare di molti scritti danteschi, giunge ora a una nuova tappa, segnata dal suo quinto libro: Voce dei verbi, edito, come i tre precedenti, dall’editore Scorpione.

A dieci anni di distanza dal precedente, Di Taras i canti, volume incentrato sul ricchissimo patrimonio storico archeologico conservato nel Museo nazionale di Taranto, (e la plaquette Tempo profondo, dedicata a una riflessione spirituale) con quest’ultimo volume torna ai temi a lei cari o li recupera, avendoli selezionati tra i tanti da lei scritti tra gli anni Ottanta e l’anno in corso: il mondo degli affetti e il dramma del distacco (particolarmente intense sono le poesie dedicate al padre scomparso anni fa), il passare del tempo e il persistere dei valori fondamentali, i rimandi letterari, la realtà circostante, con i suoi problemi e le sue realtà.

È la stessa autrice a mettere in evidenza la struttura circolare della silloge “che inizia e si conclude nel nome della Madre, cioè della Vita, infinito ritorno, e che comprende, dopo la dedica, quasi un tentativo maldestro di poema, l’esposizione del tema ricorrente – la parola poetica che è passione dolore – e l’invocazione non alla Musa, ma allo Spirito pentecostale che dona parole fiammanti di poesia, nate dal silenzio, cioè dal raccoglimento interiore dell’anima che si fa cappella”.

Il titolo è un esercizio letterario che si estrinseca nella profilazione dei capitoli, che prendono tutti movimento dal verbo ordinatore e che rappresentano, di volta in volta, l’azione di fuggire, ricordare, finire, contemplare, leggere, lavorare, scrivere.

Intensi i versi sentimentali: “Dimmi, amore mio, dimmi che il tempo / ha spezzato i suoi perfidi orologi, / che abbiamo attraversato gli anni a guado / e bruciato le anagrafi e le date (…) che importa se mi guardi / dal colmo dell’estate? / Se disti da me lo spazio di una vita? …” (da “Voce del verbo contemplare” 13)

Altrettanto intensi, ma in maniera diversa, i versi della raccolta “Voce del verbo lavorare”, che hanno cenni di elaborazione più attualistica, fino al linguaggio quasi automatico di “Appunti per recensioni di spettacoli”: “…Malinconia, iridescenza di luci; / lo speaker, il garbo del giovane colto. / Il pianoforte è bianco (i nome dello sponsor) / ritorno d’immagine della compagnia… / Geometria dei suoni. / Veli e voli. Vedi Lorca. / Lorca? L’orsa. / Vaghe stelle dell’orsa io no credea… / Tre cartelle: sufficit. Domani h. 10…”.

La sua selezione, in un ampio ventaglio di composizioni scritte dagli Ottanta a oggi segue una logica narrativa precisa, ma lascia intravedere che presto altre raccolte potranno apparire.

Leggi anche
Otium

Giovanni Rossetti, il trionfo preannunciato del campione italiano dei pesi medi

Eccellenze nostrane. Ne ha sfornati di talenti il territorio ionico negli sport individuali: da Antonella Palmisano a Benedetta Pilato, da Silvia Semeraro a Giovanni Rossetti. Quest’ultimo nel pugilato si è laureato campione italiano dei pesi medi. E ha riacceso l’entusiasmo in riva allo Jonio, con l’ultima gesta. Il grande esempio “Questa vittoria è un traguardo […]

Sopravvivere per risorgere: l’anno zero della Prisma Volley

Un forte ridimensionamento. Ma anche un segnale di speranza, una ripartenza: la Prisma Volley si iscriverà al prossimo campionato di serie C maschile. Lo ha comunicato la stessa società nei giorni scorsi. Alla base di questa scelta, che accontenta in minima parte la tifoseria ionica, c’è la volontà di proseguire un percorso costruito negli anni […]

Day after, il rilancio del calcio a Taranto

L’ora della responsabilità e della chiarezza dopo la grande delusione. Con lo sguardo rivolto all’immediato futuro, alla prossima stagione: la SS Taranto comunica le proprie determinazioni. Lo ha fatto attraverso un esaustivo comunicato. Nello stesso si è chiarito che le possibilità di ripescaggio sono ridotte al lumicino: “La Società si trova nell’impossibilità di soddisfare i […]
Hic et Nunc

Fragagnano celebra la Madonna del Carmine

Inizia oggi, lunedì 13 luglio, a Fragagnano, a cura della confraternita del Carmine (priore, Augusto Aquaro) la festa in onore della titolare con il triduo dal titolo ‘Maria, donna missionaria’, a cura dei padri saveriani: appuntamento nella chiesa della Madonna del Carmine alle ore 18.30 per il santo rosario e alle ore 19 per la […]

Oltre la trasgressione: Marilyn Manson, giovani e discernimento cristiano

Il concerto di Marilyn Manson in programma a Bari oggi, lunedì 13 luglio non può essere affrontato con categorie sbrigative, né ridotto a una contrapposizione immediata tra libertà artistica e sensibilità religiosa. Un evento musicale appartiene certamente allo spazio della cultura, dell’espressione e della creatività. Tuttavia, quando esso coinvolge un artista che ha costruito nel […]

La domenica del Papa - Il Seminatore

Ancora guerra in Medio oriente, in Ucraina e in molte altre parti del mondo. Nuovo appello alla pace di papa Leone all’angelus, il primo da Castelgandolfo dove sta trascorrendo un breve periodo di riposo. Dall’ingresso della Villa pontificia guarda le persone che affollano la piazza della Libertà della cittadina dei Castelli romani e dice: “non […]
Media
13 Lug 2026