Sport

Dilemmi mondiali: Mbappé sa di grande giocatore, Messi una divinità da celebrare

05 Dic 2022

di Paolo Arrivo

Alla fine stiamo guardando in tv i Mondiali. Anche se avremmo ragione di boicottarli, per le noti questioni legate ai diritti umani, anche se in Qatar manca la nazionale italiana, magari stiamo guardando più partite di quante ne vedremmo se ci fossero i campioni d’Europa in carica – ci fossero gli azzurri (e lo avrebbero meritato) vedremmo solo loro, con ogni probabilità. Magari la competizione di calcio ci sta pure appassionando. Tra gli elementi di dibattito, c’è la rivalità tra Kylian Mbappé e Lionel Messi. Chi è meglio? Se Mbappé sa di grande giocatore, capace di vincere e di entusiasmare, Messi appare come una divinità. Chi tra i due, a non voler metterci anche un terzo (Cristiano Ronaldo), è il più forte calciatore del mondo in attività? Al netto dei numeri e delle prestazioni offerte in campo, la “Pulce” crea attorno a se un’aura magica. Mbappé, 24 anni da compiere tra pochi giorni, ha la giovinezza dalla sua parte. Avrà tante occasioni per vincere confermando e migliorando il suo talento straordinario. Per Messi, la vittoria del Mondiale rappresenterebbe un premio alla sua carriera, il tassello mancante al sette volte Pallone d’oro, che è stato spesso criticato.

Il calcio si nutre delle rivalità tra i fuoriclasse. Dello scontro tra i tifosi, in senso figurato. Ne giova lo sport in generale. Meglio Messi o Mbappé? Meglio Messi o Maradona, tra i Grandi del passato? E se Messi vincesse il Mondiale, il mito di Maradona si offuscherebbe magari? Nell’86 El Pibe de Oro portò al trionfo la sua nazionale. Ma non per quello viene celebrato. A Napoli, dove fu amato più del suo Paese natale, continuerebbe ad essere idolatrato, anche se Messi dovesse vincere questo Mondiale.

Oltre il calcio

Comunque la si possa pensare, è bello assistere intanto alla festa dei popoli chiamati a raccolta per l’evento quadriennale. È bello vedere la festa e il folklore degli africani. Lo sport vissuto in questa dimensione, che gli è più congeniale. Pensiamo all’ultimo match del Senegal contro l’Inghilterra, agli ottavi di finale: nonostante la sconfitta che la loro nazionale stava maturando, anche pesantemente sul campo, i sostenitori tra gli spalti non hanno mai smesso di tifare. Una lezione per tutti. Per gli europei, che sanno solo rumoreggiare.

 

Leggi anche
Otium

Giordani (Coni): “Spero che l’euforia olimpica non si dissolva e ci sia maggiore equità nello sport”

Promuovere una cultura sportiva equa, che garantisca parità di trattamento e visibilità tra uomini e donne. Ad accompagnare l’entusiasmo per le vittorie (ben 18 medaglie conquistate finora) sulle nevi dei Giochi di Milano-Cortina c’è un messaggio prorompente che mette d’accordo tutti: è ora di dare la giusta attenzione allo sport, inteso come strumento di crescita, solidarietà e […]

Taranto, un'occasione persa: solo pari con l’Atletico Acquaviva

Una prestazione deludente. Un pareggio che sa di sconfitta per il Taranto, che nella 28esima giornata del torneo di Eccellenza Puglia non riesce ad andare oltre l’1-1 nel confronto con l’Atletico Acquaviva, squadra di metà classifica. Dopo essere passati in vantaggio in avvio di secondo tempo con Antonio Guastamacchia, i rossoblu si sono fatti raggiungere […]

Prisma La Cascina, vittoria della maturità sul Brescia

Cattiva e cinica. Spietata nel sovvertire il pronostico che la vedeva ingiustamente sfavorita: sconfiggendo nettamente il Gruppo Consoli Sferc Brescia per 3-0 (25-22, 26-24, 25-20) al Palafiom, nella quinta giornata di ritorno della serie A2 maschile, la Prisma ha dato conferma della qualità del suo roster, per mezzo di una performance impeccabile sul piano della […]
Hic et Nunc

L'abbraccio di mons. Miniero a don Lucangelo interpreta il sentimento della comunità

L’abbraccio con il quale l’arcivescovo Ciro Miniero ha salutato don Lucangelo De Cantis al termine della intensa e partecipazione eucaristica svoltasi nella Chiesa delle Madonna delle Grazie di Grottaglie, ha sancito e ricompreso l’abbraccio con il quale tutta la comunità della città delle ceramiche ha accolto il nuovo parroco. Numerosissimi i fedeli che hanno gremito […]

Parcheggi: nuove proteste e tensioni

Ne parliamo con l'assessore Gianni Cataldino

Oggi, venerdì 13, la Madonna di Fatima in processione

Si avvia alla conclusione la tappa tarantina della peregrinatio della Madonna di Fatima, la cui immagine da venerdì 6 febbraio è esposta nella chiesa del Sacro Cuore, in via Dante. «In un tempo segnato da inquietudini, paure e ferite profonde – dice il parroco don Francesco Venuto – Maria ci indica la strada: tornare al […]
Media
17 Feb 2026