Eventi religiosi cittadini

L’oratorio sinodale: l’arte della condivisione cristiana

Si è svolto nel seminario arcivescovile di Taranto il terzo appuntamento del corso per animatori d’oratorio organizzato dal Comitato zonale Anspi

20 Mar 2023

Si è svolto nel seminario arcivescovile di Taranto il terzo appuntamento del Corso per animatori d’oratorio organizzato dal Comitato zonale Anspi, in collaborazione con l’Ufficio per la pastorale giovanile e l’Ufficio diocesano per la catechesi.

Durante l’incontro, che si colloca esattamente nel mezzo di tutto il percorso, grazie all’aiuto di don Francesco Maranò, responsabile dell’Ufficio per la pastorale giovanile diocesana, è stato possibile riflettere sulla realtà oratoriale in chiave sinodale.

Se è vero che l’oratorio è da sempre “un ponte tra la Chiesa e la strada”, il cammino sinodale ci permette di riflettere e verificare lo stile dei nostri oratori, che in molte parrocchie costituiscono l’espressione tipica dell’impegno educativo. Questa realtà bella e allo stesso tempo antica non si limita al recupero, all’istruzione o all’assistenza dei ragazzi, ma fonda la sua esistenza su cinque peculiarità che don Francesco ha condensato con altrettante parole e che sono state anche brevemente sperimentate attraverso coinvolgenti attività interattive guidate dal formatore Anspi, Alessio Perniola.

Nell’oratorio i nostri ragazzi anzitutto possono sperimentare un clima di fiducia. Una comunità cristiana che vuole evangelizzare deve osare, scommettere sulla vita dei ragazzi, dare loro fiducia per permettere di essere veramente sé stessi. L’attivazione del desiderio di collaborazione e partecipazione alla vita della Chiesa, nato in un rapporto di fiducia, cresce in un clima di dialogo e si traduce in una relazione di cura. Si sente sempre più importante e non più rinviabile l’esigenza di costruire comunità e maturare stili ecclesiali che superino una pastorale massificante, per prendersi a cuore la vita dei singoli.

La cura si riflette naturalmente nell’accoglienza dell’altro, a volte diverso da noi, col quale sempre va instaurato un rapporto basato sul rispetto della sua identità, della sua libertà e dignità evitando relazioni che si attuino nel dualismo dominanza – dipendenza.

In ultimo attraverso lo stile di vita oratoriale si valorizza la qualità etica dei linguaggi accessibili a tutti che – promuovendo musica, teatro, letteratura e contemporaneamente gioco, sport e festa – fanno dell’oratorio un luogo di crescita, di formazione cristiana, di integrazione con altre culture.

Leggi anche
Ecclesia

La Pasqua di Cristo, forma della storia e compimento della speranza

«Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede» (1Cor 15,14): questa affermazione paolina non si presenta come un semplice enunciato dottrinale, ma come il criterio decisivo dell’intera esperienza cristiana. Essa non introduce un tema tra gli altri, bensì dischiude il centro generativo della fede: la Risurrezione di Gesù come evento reale, fondante e […]

Il discorso dell’arcivescovo Miniero per la processione dei Misteri

Riportiamo il discorso pronunciato dall’arcivescovo Ciro Miniero dal balcone del Carmine durante la processione dei Misteri: Carissimi fratelli e sorelle, vi chiedo di fermarci qualche minuto in ascolto della Parola di Dio, perché essa ci guidi e ci faccia meditare sulla verità di quello che la devozione popolare offre ai nostri sguardi, perché non solo […]

Nella basilica cattedrale di San Cataldo, la messa nella Cena del Signore

Nella serata di Giovedì Santo, nella cattedrale di San Cataldo alla presenza delle massime autorità cittadine  e di numerosi fedeli, l’arcivescovo, mons. Ciro Miniero, ha presieduto la santa messa nella Cena del Signore, dando così solenne inizio al Triduo pasquale.  Nell’omelia, mons. Miniero ha esortato a vivere nell’eucaristia, offrendo anche noi la vita come quel […]
Hic et Nunc

L’allocuzione dell’arcivescovo Ciro Miniero per l’uscita della processione dell’Addolorata

Al termine, il presule ha dato la parola a Gennaro Giudetti, operatore umanitario tarantino in diverse zone di guerra

Il Consiglio di Stato blocca il Comparto 32: niente più cemento

Bloccata la cementificazione del Comparto 32 (noto anche come “sottozona 32”): l’area che si estende da via Speziale fin oltre il centro commerciale “Porte dello Jonio”, costeggiando Cimino, sulla quale aveva messo gli occhi il gruppo imprenditoriale Marchetti, con un progetto di urbanizzazione che avrebbe cementificato un’altra significativa porzione di territorio urbano. Il Consiglio di […]
Media
04 Apr 2026