Formazione

L’emergenza lavoro a Taranto in un incontro del Centro di Solidarietà, a Santa Rita

21 Lug 2023

di Silvano Trevisani

“Formarsi per lavorare?”. È stato questo il tema della conversazione sul bisogno di lavoro organizzata dal Centro di Solidarietà di Taranto e svoltasi nella piazzetta degli Amici presso la parrocchia di Santa Rita. Un incontro che ha proposto una intensa riflessione, con il contributo di professionisti del settore, e che ha preso spunto dalle recenti statistiche sulla “qualità della vita” dei giovani, da noi riportate nei giorni scorsi. Tali statistiche, lo ricordiamo, pongono la città di Taranto all’ultimo posto nel Paese.

Ricordiamo i dati salienti della terza edizione dell’indagine promossa da “Il Sole 24 Ore”: nella fascia tra i 18 e 35 anni si è perso il 6,4% di popolazione residente. Oltre il 30% dei residenti è disoccupato, ma anche chi lavora è insoddisfatto, Una buona metà lavora nel cosiddetto terziario turistico: ristorazione, alimentazione, ospitalità, strutture turistiche, ma si tratta in genere di lavoro stagionale, nero, sottopagato se non fortemente sfruttato. L’assenza di una università autonoma fa il resto.

Ebbene, il Centro di Solidarietà, attivo da anni nella parrocchia di Santa Rita, ha voluto avviare una riflessione sulla centralità del tema del lavoro per i giovani di Taranto e del suo territorio, con la collaborazione di alcuni autorevoli addetti ai lavori: Fulvio Iurlaro, direttore progettazione politiche attive del lavoro di Programma sviluppo, Giuseppe Negro, presidente della Cooperativa Ascla impresa sociale di Casarano e Michele Inversi di Inversi Enginering.

Il coordinamento della serata che ha avuto ritmi intensi e stimolanti nonostante la calura estiva, è stato svolto da Gianni Romanazzi. Egli ha rimarcato come il problema della disoccupazione giovanile sia da sempre al centro dell’attenzione della comunità, alla luce dell’importanza che riveste nella costruzione di una società più giusta, soprattutto in un territorio che è stato caratterizzato, finora, dall’intervento pubblico, improvvisamente ridimensionato.

La centralità della formazione

L’importanza dell’incontro tra domanda e offerta è stato l’argomento centrale degli interventi, non solo nelle riflessioni dei tecnici chiamati a interloquire, ma anche nelle testimonianze dei imprenditori, disoccupati e giovani presenti alla serata. Un incontro, quello tra domanda e offerta, che spesso è molto difficile, in quanto dalle imprese arrivano proposte di lavoro spesso molto specifiche, per le quali non è facile fornire le professionalità richieste. Da un lato, quindi, si evidenzia l’importanza di adeguare formazione e informazione dei giovani alle nuove dinamiche lavorative, dall’altro è necessario puntare a un cambiamento di mentalità, cui non solo i giovani ma spesso nemmeno le famiglie e la scuola sono preparati. Vige, infatti, una concezione del “posto” legata a una cultura tradizionale e a ruoli lavorativi non sempre al passo coi tempi. Anche gli enti di formazione sono impegnati ad adeguare la loro offerta formativa e a reperire quelle figure altamente professionalizzate in grado di formare efficacemente al lavoro. Così, è stato anche evidenziato il fenomeno speculativo di presunti enti che offrono formazioni online del tutto inefficaci. Importante sarebbe che il legislatore aprisse spazi di occupabilità anche all’interno del percorso scolastico, come avviene, ad esempio, in tanti paesi europei.

Nicoletta, responsabile del Centro che svolge un ruolo d’ascolto e di sollecitazione nei confronti di tanti disoccupati, circa 350, che vi si rivolgono per essere aiutati nella loro ricerca, ha fornito una testimonianza. A volte la ricerca diviene fruttuosa, ma necessita di un impegno costante e propositivo di chi si rivolge al mondo del lavoro.

La necessità di un adeguamento complessivo, che vada dalle famiglie, alla politica alla scuola, è stata sottolineata, in conclusione da monsignor Gino Romanazzi, il quale ha evidenziato come Taranto abbia visto modificato radicalmente il suo sistema produttivo, nato attorno all’industria pubblica. Vi è bisogno, evidentemente, di nuove professionalità che colgano il cambiamento socio-economico in atto. “Oggi occorre andare incontro al lavoro, formandosi, mettendosi in gioco, così com’è necessario che vengano pensati nuovi strumenti di incontro tra domanda e offerta, attraverso la formazione adeguata e una più efficace informazione”.

Leggi anche
L'argomento

La scomparsa di Andrea Indellicati artista e intellettuale poliedrico

È scomparso questa notte Andrea Indellicati, artista visivo, scenografo e uomo di teatro Tarantino, figlio di Nico Indellicati, uomo politico tarantino tra i più autorevoli del secolo scorso e marito dell’archeologa Laura Masiello. Artista dedito alla sperimentazione, ma anche scenografo, grafico, intellettuale, fu molto attivo in città, e non solo, contribuendo alla fondazione della compagnia […]

Tornare al pensiero di Aldo Moro per costruire il futuro: il convegno

L’attualità di Aldo Moro, statista e pensatore profetico, ispirato dalla fede in Dio e dalla fiducia nell’uomo, sempre in anticipo sui tempi e per questo sempre ingombrante per gran parte della politica, è stata al centro della presentazione del volume di Antonio Incampo: “Aldo Moro. Il diritto. Lo Stato” nell’aula magna dell’Università a lui intitolata. […]

La crisi occupazionale si acuisce e a Taranto investe molti settori

Industria, difesa, porto, giustizia: la crisi occupazionale si allarga, mentre quella economica in generale investe anche altri settori, a cominciare dall’agricoltura per la quale i comparti trainanti, olio e vino, devono scontare problemi vari, a cominciare dall’abnorme quantità di prodotto invenduto. Gli allarmi, in queste prime settimane di ripresa, si fanno continui e presentano una […]
Hic et Nunc

La scomparsa di Andrea Indellicati artista e intellettuale poliedrico

È scomparso questa notte Andrea Indellicati, artista visivo, scenografo e uomo di teatro Tarantino, figlio di Nico Indellicati, uomo politico tarantino tra i più autorevoli del secolo scorso e marito dell’archeologa Laura Masiello. Artista dedito alla sperimentazione, ma anche scenografo, grafico, intellettuale, fu molto attivo in città, e non solo, contribuendo alla fondazione della compagnia […]

La domenica del Papa - È oggi che bisogna convertirsi!

Messa nella Prairie, la spianata che fiancheggia il fiume Gave de Pau e guarda la Grotta di Massabielle, il luogo delle apparizioni della Vergine a Bernadette Soubirous. Ci sono malati nei lettini, altri nelle sedie a rotelle e i volontari che ne hanno cura: santuario del dolore, della sofferenza, ma mai della tristezza. Qui, nessuna […]

‘Prometeo a Taranto’: il teatro indaga sul disastro ambientale e sanitario

‘Prometeo a Taranto. La fabbrica illuminata’ è un interessante esperimento teatrale portato in scena, in questi giorni nel teatro Tatà, all’interno del Taras Teatro Festival, diretto da Massimo Cimaglia. Si tratta di un’esperienza tout court di teatro performativo, che si propone una sorta di sinestesia percettiva di diversi impulsi e matrici, con l’obiettivo tematico preciso […]
Media
29 Set 2026