Emergenze sociali

L’inquietante, e fondato, allarme della Uil: La crisi al Sud come una bomba sociale

28 Lug 2023

di Silvano Trevisani

La crisi del Sud come una bomba sociale. A sostenerlo, in una lunga e articolata nota, è il coordinatore generale della Uil di Taranto, Pietro Pallini. “L’incapacità a governare le molteplici crisi, la scarsa governabilità della transizione, i pesanti riflessi sull’occupazione, il dato in crescita della cassa integrazione e le tante, troppe crisi d’azienda – sostiene – rischiano di innescare una bomba sociale, soprattutto al Sud, senza precedenti. Tutto ciò è un’ulteriore macigno al carovita e alla fatica che famiglie, lavoratori e pensionati compiono per arrivare alla fine del mese, per i più fortunati”.

Partendo dalla decisione della Bce di aumentare ancora i tassi di interesse per contenere l’inflazione, decisione che non fa che impoverire progressivamente le famiglie, Pallini indica con chiarezza le misure idonee per sostenere le famiglie, i più fragili e meno abbienti, e tutte le persone rese tali da questo febbricitante modello di sviluppo che strangola i diritti: “si cominci dagli oltre 100 miliardi di evasione (€ 1700 a persona) e si prosegua con la tassazione degli extraprofitti per cominciare e vedrete che l’inflazione si ridurrà assieme ai divari”.

Un “disagio misto e inquietante”

Un messaggio chiaro e condivisibile che evidenzia come stia crescendo, soprattutto nelle fasce medio-basse della popolazione, un disagio misto a inquietudine che, pur nella sonnolenta Italia estiva, rischia di innescare una rabbia sociale incontenibile.

Posto che la colpa dell’inflazione, come la stessa Bce ha riconosciuto, va individuata negli egoismi degli speculatori, della finanza e delle banche che stanno rastrellando centinaia di miliardi, accrescendo la loro ricchezza, bisogna stigmatizzare la filosofia politica di questo governo. Sin dal suo insediamento sta cercando di assecondare in tutti i modi gli evasori che sono poi i loro maggiori elettori, con la scusa che l’impresa va sostenuta perché crea ricchezza, mentre la vera ricchezza la crea il lavoro. Definire “pizzini” le tasse dei commercianti, quando le tasse le pagano solo i dipendenti e i pensionati, dà un’idea fuorviante e dannosa della realtà.

In questo panorama, inseriamo anche l’eccessivo peso che la nostra politica e la nostra economia danno al turismo. E che hanno fatto diventare l’Italia più cara persino di Francia e Germania. Parte del terziario, definita “parassitaria”, il turismo accresce forse il pil, ma aumenta vertiginosamente la sperequazione tra operatori del settore e cittadini. È a causa del turismo, ancora larvale a Taranto, ma scoppiato esageratamente in altri territori della regione, che i prezzi sono impazziti, che i ristoranti sono diventati proibitivi per chi vive di stipendio, che alberghi e b&b sono off limit. Ma anche a Taranto, nelle vie del centro, un piccolo gelato, che fino all’anno scorso costava 2 euro, oggi non costa meno di 3,50, quanto più o meno costava una pizza margherita per la quale ora ci vogliono almeno 7 euro.

Come si può fare a meno di evidenziare che la povertà cresce giorno per giorno, tranne per gli evasori fiscali e, diciamolo pure, per l’idraulico che prende 70 euro in nero solo per sostituire un galleggiante dallo scarico, operazione che dura 10 minuti? Quei 70 euro in nero sono molti di più di quello che guadagnerebbe in una giornata di lavoro un operaio pagato col minimo salariale. Che pure gli si nega. Dov’è la giustizia sociale?

Leggi anche
L'argomento

Orientamento universitario: incontro allo Spirito Santo

Un appuntamento dedicato all’orientamento universitario per aiutare i giovani a scegliere con maggiore consapevolezza il proprio futuro formativo è quello che si terrà venerdì 13 marzo alle ore 19 alla parrocchia dello Spirito Santo a Taranto, finalizzato alla presentazione dell’offerta universitaria presente sul territorio. L’iniziativa è promossa dal Comitato per la qualità della vita, in […]

Brt: il Comune si sforza di trovare dei palliativi, ma il progetto resta ‘oscuro’

Perché il Brt sia stato voluto e finanziato a Taranto è una domanda che resta in parte avvolta nel mistero. Ereditato dalla giunta Melucci, che aveva strategie futuristiche (e costi) eccessive per la città, questo costoso progetto sta mostrando tutti i suoi punti oscuri. Anche oggi, come negli ultimi mesi, il Comune sta cercando di […]

Mons. Lhernould: “La violenza non risponde alla sofferenza, la amplifica”

presidente della Conferenza episcopale della regione del Nordafrica (Cerna), guarda con profonda preoccupazione all’escalation militare in Iran. Usa e Israele stanno mettendo a rischio la stabilità dell'intero Medio oriente
Hic et Nunc

La scomparsa di Vitantonio Russo grande artista ed economista tarantino

Un grande tarantino ci ha lasciato e impone ora a tutti noi l’obbligo di fare i conti con la nostra dimenticanza e la nostra superficialità. Sto parlando di Vitantonio Russo, grande artista e insigne economista, docente di Economia internazionale e di Economia dei beni e delle attività culturali in varie università italiane, ma soprattutto all’Università […]

Brt: il Comune si sforza di trovare dei palliativi, ma il progetto resta ‘oscuro’

Perché il Brt sia stato voluto e finanziato a Taranto è una domanda che resta in parte avvolta nel mistero. Ereditato dalla giunta Melucci, che aveva strategie futuristiche (e costi) eccessive per la città, questo costoso progetto sta mostrando tutti i suoi punti oscuri. Anche oggi, come negli ultimi mesi, il Comune sta cercando di […]
Media
12 Mar 2026