Accoglienza

Accoglienza: il progetto Before You Go per una migrazione consapevole e regolare

foto Tamat
06 Ott 2023

di Annalisa Marzano

Mentre l’Europa si organizza per fermare l’immigrazione clandestina, c’è chi, attraverso vie legali, riesce a trovare lavoro e riscatto lontano della propria terra. Parliamo di Ismail, Anis e Abdelhamid, tre ragazzi tunisini giunti regolarmente in Italia a fine luglio per lavorare in una impresa edile di Spoleto, in provincia di Perugia. Si tratta dei primi giovani arrivati nel nostro Paese grazie al progetto BeforeYouGo, programma di formazione professionale e civico-linguistica lanciato nel 2021 da Tamat, organizzazione non governativa da 30 anni attiva a Perugia. Il progetto, finanziato dall’Ue, è stato attivato in sei Paesi (Albania, Costa d’Avorio, Mali, Marocco, Senegal, Tunisia) e punta a favorire una migrazione consapevole e regolare. “Le persone intenzionate a migrare vengono formate in precedenza e preparate all’ingresso in Italia”, spiega Nadia Zangarelli, responsabile del progetto che in Tunisia ha visto la collaborazione del Cesf (Centro edile per la sicurezza e la formazione) di Perugia, che si occupa di formazione e sicurezza per l’edilizia. Grazie a questa collaborazione sono state individuate delle imprese umbre interessate ad assumere 14 tunisini formati nell’ambito del progetto, tra cui appunto Ismail, Anis e Abdelhamid. Per loro il percorso è iniziato nel 2021 in Tunisia, dove hanno partecipato ai corsi di formazione che gli hanno permesso di essere inseriti nelle liste di prelazione del decreto Flussi (mille le quote riservate a personale formato all’estero su occupazioni specifiche). Una volta arrivati in Italia, uno di loro ha ottenuto un contratto a tempo indeterminato, mentre gli altri due un contratto di apprendistato. “I ragazzi sono stati supportati nel momento del match con le aziende – sottolinea Zangarelli -. Cesf, in collaborazione con Tamat, ha lavorato sulla comunicazione e l’informazione nelle aziende che, una volta manifestato interesse, sono state messe in contatto con i giovani a seconda delle loro capacità e disponibilità”.

Il 23 settembre è arrivata dal Marocco anche una quarta ragazza che sta per iniziare un lavoro come assistente familiare a Rapallo (in provincia di Genova). Anche lei è stata formata da Tamat a Marrakech, suo paese d’origine, ed è stata supportata nell’accompagnamento e nell’arrivo in Italia dal partner del progetto ‘Famiglia Point’.

Come per gli altri, anche per lei ci sono delle pratiche burocratiche da compiere. “I ragazzi di BeforeYouGo arrivano in Italia con un un visto d’ingresso per motivi di lavoro – spiega la referente del progetto -, ma una volta qui, entro cinque giorni, devono inviare la domanda alla piattaforma Unilav e ottenere il codice fiscale. Successivamente, entro otto giorni dall’arrivo, devono convertire il visto d’ingresso in permesso di soggiorno per motivi lavorativi, andando allo Sportello unico dell’immigrazione della Prefettura di riferimento”.

Oltre a questi quattro ragazzi, Tamat ha accompagnato un altro giovane marocchino, formato in mediazione culturale e lingua italiana, che verrà assunto da un avvocato di Foligno. Lui però non è ancora arrivato in Italia: ha infatti ottenuto il nulla osta, ma sta ancora aspettando il visto d’ingresso. “Una volta che il datore di lavoro carica la domanda – spiega Zangarelli -, c’è un periodo d’attesa di 30 giorni per l’emissione del nulla osta da parte del Ministero. Poi bisogna attendere altri 20 giorni per la trasmissione del nulla osta all’ambasciata di riferimento, per ottenere il visto sul passaporto”.

Delle 240 persone formate da Tamat dal 2019 ad oggi, solo 14 hanno avuto il nulla osta per lavorare in Italia e solo quattro sono già nel nostro Paese.“Ci sono molti altri ragazzi formati che sono già stati scritti nelle liste di prelazione del Ministero del Lavoro che sono pronti per essere assunti – sottolinea Zangarelli -. Recentemente abbiamo trovato un imprenditore edile, residente a Roma, che ha caricato la domanda di assunzione per altre 11 persone, ma ad oggi purtroppo a livello burocratico, abbiamo un impasse, quindi solo un ragazzo ha ottenuto il nulla osta mentre per gli altri 10 stiamo aspettando la risposta da mesi”.

Il progetto Before You Go è terminato a fine settembre, ma il lavoro di Tamat e Arcs Culture solidali (coordinatrici del progetto) e degli altri enti e associazioni italiane che hanno partecipato (come Fondazione Ismu, Solidarietà e cooperazione Cipsi, Arci nazionale, Coopermondo Confcooperative, Informa Scarl, Libera Cittadinanza Ovale e Ases) prosegue e continuando a lavorare insieme per garantire a tutti i beneficiari del progetto un futuro migliore.“Abbiamo giovani formati in agroecologia, mediazione culturale e assistenza familiare che provengono da Mali, Marocco, Tunisia, Senegal e Costa d’Avorio che aspettano di poter lavorare in Italia” conclude Zangarelli.

Leggi anche
Vita sociale

Le Acli portano il progetto ‘Ribatti’
nelle scuole della provincia di Taranto

‘Ribatti’, un progetto ‘storico’ delle Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani) tarantine, finanziato interamente con il 5 per mille del gettito Irpef, riprende a generare benefici sul piano sociale nel nostro territorio. Il progetto iniziale – partito nel 2014 – aveva previsto l’acquisto di numerosi defibrillatori semiautomatici, successivamente installati nelle piazze di tutti i Comuni della […]

Gestire i colloqui con gli insegnanti

La psicologia di comunità invita a costruire fin dall'inizio una relazione solida con la scuola, prima che emergano difficoltà

Riforma ‘Disabilità’, Ricotti (patronato Acli): principi condivisibili ma le modifiche incidono sull’accesso ai diritti

“La riforma della disabilità contiene principi importanti e condivisibili, ma nella fase sperimentale ha finito per complicare l’accesso ai diritti anziché semplificarlo. Le difficoltà operative e i cambiamenti procedurali, pur sottolineando le ampie sinergie e condivisioni attivate con la direzione generale dell’Inps, stanno ricadendo direttamente sulle persone con disabilità e sulle loro famiglie”: così Paolo […]
Hic et Nunc

Per l'Osservatorio di Antoniano la povertà aumenta tra chi lavora

La povertà in Italia aumenta cambiando il volto. Se fino a qualche anno fa era soprattutto legata alla disoccupazione e all’emarginazione sociale, adesso vi si affaccia una quota sempre più consistente di “working poor”, ovvero: “lavoratori poveri”, le persone e i nuclei familiari, cioè, che pur avendo un lavoro, restano nel bisogno. Un fenomeno che […]

Grottaglie, esercizi spirituali alla Santa Maria in Campitelli

Da ieri, lunedì 30 marzo, al primo aprile alla parrocchia di Santa Maria in Campitelli, a Grottaglie,  si terranno gli esercizi spirituali in preparazione al triduo pasquale col seguente programma quotidiani: ore 8, santa messa presieduta da mons. Salvatore Ligorio; dalle ore 9 alle 11.30, celebrazione delle lodi mattutine ed esposizione solenne del Santissimo Sacramento […]
Media
01 Apr 2026