A Taranto

Il presidente Mattarella a Taranto per l’inaugurazione della quarta edizione del Festival della Cultura paralimpica

15 Nov 2023

Alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è svolta nell’Arsenale militare di Taranto la cerimonia di inaugurazione della quarta edizione del Festival della Cultura paralimpica, in programma a di Taranto da martedì 14 a venerdì 17 novembre.
Il festival, promosso dal Cip a partire dal 2018, si è svolto per la prima edizione a Roma, alla stazione Tiburtina; l’anno successivo a Padova, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova.
Nel 2022, dopo la pausa imposta dalla pandemia, il Festival ha ripreso il proprio cammino a Milano per poi arrivare sulle sponde dello Jonio, quest’anno.
Ad accogliere il capo dello Stato c’erano il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, e il presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli, mentre a fare gli onori di casa c’erano il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
Il presidente Mattarella, prima dell’inizio della cerimonia di apertura del Festival, si è soffermato a visitare la mostra fotografica ‘Corpi a regola d’arte’ dedicata agli atleti paralimpici, realizzata negli spazi dell’Arsenale.
“A Taranto c’è “una tappa di questo percorso di civiltà, che il movimento paralimpico sta spingendo, sospingendo l’intera Italia in questo percorso di civiltà – ha esordito il presidente della Repubblica prendendo la parola –. Ogni barriera che si abbatte è un successo per tutta la società e in questi anni il movimento paralimpico ha fatto abbattere molte barriere facendo emergere talenti.
Sono grandi risultati di cui esser fieri! C’è un nesso inscindibile fra cultura e libertà, lo stesso vale per lo sport. Sono tanti altri i talenti inespressi perché ancora non viene offerta loro la possibilità di farlo.
Questa è una sfida importante che riguarda l’intero movimento paralimpico, a partire dal lavoro”, ha concluso Mattarella.

Prendendo la parola, Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico, ha posto l’accento sul perché è stata scelta Taranto come sede del Festival: “Abbiamo scelto Taranto perché è una porta aperta sul Mediterraneo e il Mediterraneo per me, nonostante viva le effervescenze notevoli di questo periodo, è un luogo di dialogo tra i popoli e lo è sempre stato storicamente.
Noi vogliano mostrare uno sport che abbia la capacità di essere un linguaggio universale per superare barriere, tentare di costruire un Paese più civile, più equo e più giusto».
Siamo consapevoli – ha aggiunto – di rappresentare un pezzo di mondo dello sport. Naturalmente ci confrontiamo con lo sport che spesso è declinato come contenitore di medaglie. Noi siamo convinti che non è solo questo. Lo sport è un pezzo di politiche pubbliche del Paese sulle quali avere la capacità di investire, che non devono rappresentare un costo, perchè anche attraverso lo sport si può costruire un Paese migliore, più equo e più solidale. Tutto è saperne valorizzare le grandi capacità che ha di essere strumento di integrazione, di comunicazione , di trasformazione culturale».

A chi si rivolge il Festival? – si è domandato Pancalli – A me piace pensare, da quasi sessantenne che parli ai giovani, alle scuole, perché a loro dobbiamo affidare il futuro di questo Paese, dobbiamo riuscire a trasferire loro la responsabilità di partire sempre dalle persone più fragili.
Il Festival della cultura paralimpica è questo: si parte dalle persone più fragili, le si mette nelle condizioni di guardare non a ciò che hanno perso ma a ciò che è rimasto e diventano dei grandi atleti. Se per metafora questo avvenisse nei percorsi della vita quotidiana di tutte le persone disabili, con percorsi formativi per l’inserimento lavorativo, avremmo un Paese migliore”.
Pancalli ha poi sottolineato che “il presidente della Repubblica nobilita questa quarta edizione, siamo orgogliosi ma nello stesso tempo ci trasferisce un carico di responsabilità per quello che dobbiamo continuare a fare”.

 “L’Inail non poteva mancare a questo evento – ha detto il direttore generale dell’Inail, Andrea Tardiola – perché da molti anni la nostra collaborazione con il Comitato italiano paralimpico è una delle importanti declinazioni del reinserimento delle persone con disabilità.
Nella collaborazione con il Cip e con il presidente Luca Pancalli, in particolare, abbiamo discusso e sperimentato percorsi per utilizzare lo sport come strumento di riabilitazione vera e propria. L’attività motoria si integra in questo modo con i percorsi di riabilitazione più ‘tradizionale’ ossia quelli clinici registrando risultati e successi importantissimi che ci convincono ancora di più sul rafforzare questa storica collaborazione”.

L’Istituto nazionale assicurazione contro gli infortuni sul lavoro è presente all’evento con uno stand espositivo del Contact center integrato SuperAbile per fornire informazioni e presentare il proprio servizio erogato attraverso un call-center, un portale web (www.superabile.it) e una rivista.

 “Per la città di Taranto e per noi di Inail regione Puglia ospitare questo Festival rappresenta un onore – ha sottolineato Giuseppe Gigante, direttore regionale Inail Puglia –; la circostanza di essere qui insieme a tanti atleti vuol dire che il nostro lavoro e il nostro investimento nella cultura del reinserimento attraverso lo sport sta producendo i suoi effetti. Lo sport è uno strumento valido che riporta la socialità al centro della nostra vita”.

Leggi anche
L'argomento

L’estate lavorativa di tredici giovani tarantini disabili

Questa è una calda estate lavorativa per tredici ragazze e ragazzi diversamente abili che, provenienti da diversi comuni della provincia di Taranto, sono stati tutti regolarmente contrattualizzati grazie al progetto “Terre dell’uguaglianza”. Il progetto è finanziato nell’ambito del bando regionale C.OS.T.A. (Comunità Ospitali per il Turismo Accessibile) di Regione Puglia e Pugliapromozione per un turismo […]

Oggi l'Ilva si ferma per lo sciopero mentre Urso cerca nuove soluzioni

L’Ilva oggi è ferma. I lavoratori di tutti gli stabilimenti del gruppo hanno incrociato le braccia per esprimere la forte preoccupazione per il futuro, in assenza di un progetto credibile e in presenza di ripetute sentenze della magistratura che, a vario livello, hanno disarticolato il ciclo produttivo. Ultima, in ordine di tempo, ma più importante […]

Ex-Ilva, don Antonio Panico: “Ora serve un decreto ‘salva-Taranto”

La recente decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha disposto la sospensione dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto entro novanta giorni subordinando un’eventuale ripresa delle attività alla completa bonifica dell’amianto e alla riduzione delle emissioni di polveri sottili, rappresenta un passaggio destinato a segnare la lunga vicenda dello stabilimento siderurgico. Una pronuncia che […]
Hic et Nunc

La scomparsa di don Giovanni Monaco, parroco alla San Giovanni Bosco

È deceduto domenica sera all’età di 65 anni, don Giovanni Monaco, parroco alla San Giovanni Bosco. Già da questa mattina la salma di don Giovanni sarà esposta in chiesa (rimarrà aperta tutta la giornata) per chiunque desideri sostare in preghiera e rendergli un ultimo saluto. Alle ore 20 ci si ritroverà come Comunità educativa pastorale […]

Ex-Ilva, don Antonio Panico: “Ora serve un decreto ‘salva-Taranto”

La recente decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha disposto la sospensione dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto entro novanta giorni subordinando un’eventuale ripresa delle attività alla completa bonifica dell’amianto e alla riduzione delle emissioni di polveri sottili, rappresenta un passaggio destinato a segnare la lunga vicenda dello stabilimento siderurgico. Una pronuncia che […]
Media
08 Ago 2026