L’esperienza di servizio dei giovani al centro di accoglienza notturno
“Non distogliere lo sguardo dal povero” (Tb 4,7). Questa Parola ha spinto un nutrito gruppo di giovani della nostra diocesi a partecipare, domenica 3 dicembre, all’esperienza di servizio promossa dalla pastorale giovanile e vocazionale a Palazzo Santacroce.
Circa una trentina di ragazzi ed educatori di diverse parrocchie ed associazioni hanno accolto questo invito per vivere attivamente il cuore del Vangelo: accogliere e servire i poveri della nostra città donando loro aiuto, solidarietà e tanti sorrisi.
Il pomeriggio ha avuto inizio con la santa messa, presieduta da don Francesco Maranò, che ha ricordato come il punto di partenza per servire i nostri fratelli in Cristo sia proprio l’Eucarestia. proprio come ha fatto Gesù nell’Ultima Cena, che, dopo aver consacrato il pane e il vino, ha lavato i piedi ai suoi discepoli. Alla celebrazione hanno partecipato i volontari, i ragazzi, gli educatori e gli ospiti della struttura: l’amore e la condivisione hanno caratterizzato questo momento.
Quindi sono stati formati diversi gruppi: alcuni hanno fatto il servizio mensa, altri si sono occupati di sistemare le camere e il vestiario degli ospiti. È stato bello rendere le loro stanze profumate e confortevoli, scegliere i vestiti più adatti e caldi per loro e soprattutto donare un pasto caldo e genuino. Bastava guardare il loro volto sorridente e sereno per comprendere quanto basti un piccolo gesto per far felice una persona! I ragazzi sono stati molto cordiali e disponibili nell’ascoltare e dialogare con gli ospiti del centro di accoglienza: tutti a proprio agio. È stata arricchente anche la collaborazione tra i giovani delle diverse parrocchie e questo ha facilitato la nascita di nuove amicizie, forando quasi un’unica grande famiglia!
Abbiamo compreso che la vera condivisione deve rispondere alle necessità concrete dell’altro. Quelli che definiamo “poveri” hanno bisogno della nostra umanità e del nostro cuore aperto all’amore.
L’arcivescovo mons. Ciro Miniero ci ha calorosamente salutato e ci ha augurato Buon Avvento. Con la sua affabilità e presenza, ha riscaldato i nostri cuori che l’hanno ringraziato!
La sorpresa finale per tutti è stata una grande tombolata con tanti premi utili e belli. Tutti ci siamo tanto divertiti, abbiamo scherzato e abbiamo sentito il cuore colmo di gioia!
La carità non deve restare chiusa in fondo al cuore, diceva santa Teresa di Lisieux, ma deve rallegrare tutti coloro che sono nel mondo.
Mi sento di dire che, recandoci al centro notturno con l’intenzione di dare, abbiamo fatto la scoperta di aver ricevuto più di quando siamo stati capaci di donare, in termini di affetto, gratitudine e gioia. Il proposito che ognuno ha portato con sé è stato quello di non distogliere mai più lo sguardo dal volto di Gesù che si presenta a noi in tutti i poveri del mondo.
* parrocchia San Nunzio Sulprizio




