Sport

Il papa incorona Sinner: “Nel tennis, metafora della vita, non si può vincere sempre”

Il trionfo di Sinner agli Australian Open - foto Ansa
29 Gen 2024

di Paolo Arrivo

Una mattinata di pura passione. Anche di scoperta, per quanti amano salire sul carro dei vincitori: il trionfo di Jannik Sinner agli Australian Open ha tenuto incollati davanti alla televisione milioni di italiani per assistere a una nuova gloriosa pagina di storia, che va al di là dello sport. Sul trend topic è intervenuto anche papa Bergoglio. Lo ha fatto in Vaticano ricevendo in udienza una delegazione del Real club de tenis Barcelona, in occasione dei 125 anni del club.

Un dialogo artistico

“Nel tennis, come nella vita, non possiamo vincere sempre. Ma sarà una sfida che arricchisce se, giocando in modo educato e rispettando le regole, impareremo che non è una lotta ma un dialogo che implica il nostro sforzo e ci consente di migliorarci”. Così papa Bergoglio chiarisce quali sono i valori che più contano. E dovrebbe essere questa la lezione offerta dagli atleti più valorosi, in qualsiasi disciplina: “Concepire un po’ lo sport non solo come combattimento ma anche come un dialogo. C’è un dialogo che, nel caso del tennis, spesso diventa artistico”. Nel campo di gioco, come in quello dell’esistenza, spiega Francesco, a volte ci sentiamo soli; in altre circostanze, invece, sentiamo il sostegno di chi “gioca” con noi. Il sostegno, Sinner, deve averlo sentito bello forte in quella partita storica. Quando si trovava sotto di due set e a un passo dalla sconfitta contro il russo piegato a Melbourne dopo tre ore e 45 minuti di gioco. Invece, in rimonta, è arrivata la conquista del suo primo Slam – solo Adriano Panatta e Nicola Pietrangeli, tra gli azzurri, erano riusciti a vincere tra i tornei più importanti al mondo.

Tutti pazzi per Sinner. Anche gli avversari sul campo di gioco

Da Novak Djokovic a Rafael Nadal, allo stesso Daniil Medvedev, il grande sconfitto della finale degli Australian Open: i Grandi del tennis hanno avuto parole di elogio per l’azzurro numero 4 del mondo, destinato a scalare altre posizioni nella classifica Atp. Quello che piace di Sinner è il carattere mite e sobrio coniugato alla tempra di un campione che mai molla. Oltre ai suoi colpi di racchetta, ovviamente: piace il suo tennis, efficace, potente, capace anche di non essere monotono. È un giocatore di grande correttezza che ha margini di miglioramento. Non a caso il suo modello, esempio di classe, è sempre stato Roger Federer. Medvedev gli ha riconosciuto il percorso di crescita, la capacità di lottare, certo di doverlo rincontrare in una finale slam. Gli ha fatto eco Djokovic complimentandosi anche con il team e con la famiglia dell’altoatesino. Nadal ha sottolineato che tutta l’Italia ha vinto con il suo tennista più forte. E a proposito di famiglia, lo stesso Sinner ha dedicato un pensiero speciale ai suoi genitori, ringraziandoli per avergli dato sempre la libertà di scegliere: è grazie a loro se è stato lasciato libero di provare, lui che prima di darsi al tennis faceva lo sciatore. Tutti i bambini, ha dichiarato, dovrebbero avere questa libertà, senza pressione. Libertà è una parola che a noi piace molto. E che fa rima con Amore.

Leggi anche
Otium

Day after, il rilancio del calcio a Taranto

L’ora della responsabilità e della chiarezza dopo la grande delusione. Con lo sguardo rivolto all’immediato futuro, alla prossima stagione: la SS Taranto comunica le proprie determinazioni. Lo ha fatto attraverso un esaustivo comunicato. Nello stesso si è chiarito che le possibilità di ripescaggio sono ridotte al lumicino: “La Società si trova nell’impossibilità di soddisfare i […]

Bitetti: “La stagione del Fusco dimostra quanto vogliamo aprirci alla città”

Sedici date, dieci per il teatro e sei per la musica, compongono il doppio cartellone della stagione 2026-2027 del Teatro comunale Fusco, con una novità importante: per il teatro, le date degli spettacoli salgono da due a tre per venire incontro alle richieste di un pubblico sempre più numeroso, che in massima parte coincide con […]

Tra le giovani promesse del calcio italiano, il tarantino Enzo Diofebo

Si ispira a Paulo Dybala e vuole arrivare lontano. Dove tutti noi vogliamo: classe 2011, Enzo Diofebo racconta di una generazione che sa ancora appassionarsi al calcio. Che gioca ovunque, sui campi, al mare e per strada (ai tempi del Covid, pure per il corridoio di casa), che sa sudare e lottare. Enzo Diofebo è […]
Hic et Nunc

Torna il Frecciarossa: la Regione si tassa ma Taranto resta isolata ugualmente

Alla fine la Regione Puglia si è rassegnata a mettere le mani nel portafogli e a tirare fuori 1 milione e mezzo di euro per consentire al Frecciarossa di approdare nuovamente alla stazione di Taranto, accettando il “ricatto” di Trenitalia. Il no secco di ministero e operatore, infatti, non lasciava spazio a una soluzione diversa, […]

A che servono Giochi e nuova stazione se Trenitalia isola sempre più la città?

Taranto è isolata. Autostrade lontane, voli preclusi da decenni, ora anche i treni si “allontanano” contraddicendo l’entusiasmo di chi vede nei Giochi del Mediterraneo, ormai prossimi, un trampolino per il rilancio della città. Che anche in questo frangente resta irraggiungibile. Quella che si sta giocando sui collegamenti ferroviari e sul Frecciarossa è una partita sgradevole, […]
Media
04 Lug 2026