Messaggio del Santo padre

Messaggio per la Quaresima, Papa Francesco: “L’umanità brancola nel buio delle diseguaglianze e dei conflitti”

foto Siciliani-Gennari/Sir
02 Feb 2024

“Stiamo vedendo una terza guerra mondiale a pezzi, ma abbracciamo il rischio di pensare che non siamo in un’agonia, bensì in un parto; non alla fine, ma all’inizio di un grande spettacolo”. Si conclude così il Messaggio di papa Francesco per la Quaresima, diffuso oggi sul tema: “Attraverso il deserto Dio ci guida alla  libertà. “Quando ci manca la speranza vaghiamo nella vita come in una landa desolata, senza una terra promessa verso cui tendere insieme”, l’esordio del papa, secondo il quale “l’esodo dalla schiavitù alla libertà non è un cammino astratto”. “Anche oggi il grido di tanti fratelli e sorelle oppressi arriva al cielo”, il monito: “Chiediamoci: arriva anche a noi? Ci scuote? Ci commuove? Molti fattori ci allontanano gli uni dagli altri, negando la fraternità che originariamente ci lega”. Di qui l’attualità delle due domande poste dal santo padre nel suo viaggio a Lampedusa, a proposito della “globalizzazione dell’indifferenza”: “Dove sei?” e “Dov’è tuo fratello?”. “Il cammino quaresimale sarà concreto se, riascoltandole, confesseremo che ancora oggi siamo sotto il dominio del Faraone”, scrive Francesco: “È un dominio che ci rende esausti e insensibili. È un modello di crescita che ci divide e ci ruba il futuro. La terra, l’aria e l’acqua ne sono inquinate, ma anche le anime ne vengono contaminate. Infatti, sebbene col battesimo la nostra liberazione sia iniziata, rimane in noi una inspiegabile nostalgia della schiavitù. È come un’attrazione verso la sicurezza delle cose già viste, a discapito della libertà”. “Desidero un mondo nuovo? Sono disposto a uscire dai compromessi col vecchio?”, alcune domande poste dal papa: “La testimonianza di molti fratelli vescovi e di un gran numero di operatori di pace e di giustizia mi convince sempre più che a dover essere denunciato è un deficit di speranza”, sostiene Francesco: “Si tratta di un impedimento a sognare, di un grido muto che giunge fino al cielo e commuove il cuore di Dio. Somiglia a quella nostalgia della schiavitù che paralizza Israele nel deserto, impedendogli di avanzare. L’esodo può interrompersi: non si spiegherebbe altrimenti come mai un’umanità giunta alla soglia della fraternità universale e a livelli di sviluppo scientifico, tecnico, culturale, giuridico in grado di garantire a tutti la dignità brancoli nel buio delle diseguaglianze e dei conflitti”.

“Dio non si è stancato di noi”: ne è convinto il papa, che esorta a vivere questo tempo liturgico come “tempo di conversione, tempo di libertà”. ”A differenza del Faraone, Dio non vuole sudditi, ma figli. Il deserto è lo spazio in cui la nostra libertà può maturare in una personale decisione di non ricadere schiava”, precisa Francesco, secondo il quale “nella Quaresima troviamo nuovi criteri di giudizio e una comunità con cui inoltrarci su una strada mai percorsa”, anche se “questo comporta una lotta” contro “le menzogne del nemico”. “Più temibili del Faraone sono gli idoli”, il monito: “Potere tutto, essere riconosciuti da tutti, avere la meglio su tutti: ogni essere umano avverte la seduzione di questa menzogna dentro di sé. È una vecchia strada. Possiamo attaccarci così al denaro, a certi progetti, idee, obiettivi, alla nostra posizione, a una tradizione, persino ad alcune persone. Invece di muoverci, ci paralizzeranno. Invece di farci incontrare, ci contrapporranno”.

“Esiste però una nuova umanità, il popolo dei piccoli e degli umili che non hanno ceduto al fascino della menzogna”, la tesi del pontefice: “Mentre gli idoli rendono muti, ciechi, sordi, immobili quelli che li servono, i poveri di spirito sono subito aperti e pronti: una silenziosa forza di bene che cura e sostiene il mondo”. “È tempo di agire, e in Quaresima agire è anche fermarsi”, l’invito: “Fermarsi in preghiera, per accogliere la Parola di Dio, e fermarsi come il Samaritano, in presenza del fratello ferito. L’amore di Dio e del prossimo è un unico amore. Non avere altri dèi è fermarsi alla presenza di Dio, presso la carne del prossimo”. Per questo preghiera, elemosina e digiuno “non sono tre esercizi indipendenti, ma un unico movimento di apertura, di svuotamento: fuori gli idoli che ci appesantiscono, via gli attaccamenti che ci imprigionano”. “Allora il cuore atrofizzato e isolato si risveglierà”, garantisce Francesco: “Alla presenza di Dio diventiamo sorelle e fratelli, sentiamo gli altri con intensità nuova: invece di minacce e di nemici troviamo compagne e compagni di viaggio”.

“La forma sinodale della Chiesa, che in questi anni stiamo riscoprendo e coltivando, suggerisce che la Quaresima sia anche tempo di decisioni comunitarie, di piccole e grandi scelte controcorrente, capaci di modificare la quotidianità delle persone e la vita di un quartiere: le abitudini negli acquisti, la cura del creato, l’inclusione di chi non è visto o è disprezzato”: è la proposta del Papa, che in questa Quaresima invita ogni comunità cristiana ad “offrire ai propri fedeli momenti in cui ripensare gli stili di vita; darsi il tempo per verificare la propria presenza nel territorio e il contributo a renderlo migliore”. “Nella misura in cui questa Quaresima sarà di conversione, allora, l’umanità smarrita avvertirà un sussulto di creatività: il balenare di una nuova speranza”, assicura Francesco, che rivolge a tutti le parole indirizzate ai giovani nella Gmg di Lisbona: “Cercate e rischiate, cercate e rischiate. In questo frangente storico le sfide sono enormi, gemiti dolorosi”.

Leggi anche
Ecclesia

Montemesola si prepara alle feste patronali 2026

Fede, tradizione, identità e senso delle istituzioni. Sono questi i pilastri sui quali si fondano le feste patronali 2026 di Montemesola, dedicate alla Beata Vergine del Santissimo Rosario e a San Michele Arcangelo. Un’edizione che porta la firma di don Andrea Casarano, parroco della comunità, presidente dei due comitati festa e padre spirituale delle confraternite […]

Sabato 15, la santa messa sulla baia di Tramontone

Sabato 15 agosto la parrocchia di Sant’Egidio celebrerà alle ore 19,30,come consuetudine e tradizione la santa messa sulla baia di Tramontone. Farà da cornice l’azzurro del mare su cui rifletterà lo splendido tramonto che illuminerà quel luogo così suggestivo. La celebrazione della messa dell’Assunta sulla spiaggia unisce la fede cristiana per l’ascesa di Maria in […]

Montedarena, festa della Madonna Maris Stella

A Montedarena (rinomata località turistica in Marina di Pulsano) si festeggia la Madonna Maris Stella, venerata nella omonima rettoria, guidata da don Gerardo Veneziani.  Venerdì 14 alle ore 18.30, accompagnata dalla banda musicale dei ragazzi di Montemesola, ci sarà la processione per le vie della località turistica; al rientro, la santa messa.. Sabato 15, alle […]
Hic et Nunc

Under 35 a confronto: quale Taranto fra dieci anni?

Hai meno di 35 anni? Hai a cuore il futuro del territorio tarantino? Hai delle idee che pensi dovrebbero essere ascoltate? Questa è la tua occasione. Domenica 23 agosto appuntamento per gli under 35 all’oratorio-circolo Anspi Salinella della parrocchia della Santa Famiglia (via Lago di Garda) per un esperimento di cittadinanza attiva dal titolo ‘Giovani […]

Terremoto in Colombia: “Gravi danni e popolazione molto spaventata”

Il santuario di Nostra Signora di Fatima a Manizales è gravemente danneggiato, chiese e strutture ecclesiali hanno subito molti danni dal terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito questa mattina (ora locale) il dipartimento del Chocó in Colombia. Lo dice al Sir padre Adalberto Lopez, parroco del santuario di Nostra Signora di Fatima a Manizales […]

Festa di Santa Chiara a Grottaglie

Nel centro storico di Grottaglie, nella chiesa guidata dalle suore clarisse, si festeggia la solennità di Santa Chiara. Oggi, lunedì 10 agosto, alle ore 7.30 la celebrazione eucaristica è stata presieduta da don Andrea Mortato; alle ore 18.15 ci sarà la liturgia dei vespri e alle ore 19 l’adorazione eucaristica con la commemorazione del Beato […]
Media
12 Ago 2026