Popolo in festa

Festa patronale al quartiere Paolo VI

foto ND- G. Leva
28 Mag 2024

di Angelo Diofano

A cura della parrocchia di Santa Maria del Galeso, in collaborazione con l’Anspi, da mercoledì 29 si svolgono al quartiere Paolo VI i festeggiamenti in onore della titolare e di San Paolo VI.

Le festa costituisce occasione per un consuntivo dell’anno pastorale che va concludendosi. “Nelle catechesi parrocchiali – dice il parroco don Salvatore Magazzino, che nel suo ministero è affiancato da don Saverio Calabrese – abbiamo preso spunto dalla frase di Gesù nei confronti di vari personaggi biblici (soprattutto Lazzaro), ‘Vieni fuori’, per illustrare i vari casi di buio e di morte dai quali Nostro Signore con i suoi insegnamenti ci fa venir fuori. Molte soddisfazioni ci giungono anche dalle attività dell’oratorio, con molti frequentanti, e da quelle dei vari laboratori, con i quali coinvolgiamo anche gli anziani. Molti inoltre sono i parrocchiani che partecipano il lunedì sera alle adorazioni eucaristiche in cui preghiamo per gli ammalati che ci vengono segnalati e soprattutto per i bambini. Infine siamo impegnati a far conoscere la figura e l’insegnamento di Paolo VI, essendo l’unico quartiere in Italia che gli è dedicato”.

Le iniziative esterne avranno luogo nell’ampio cortile parrocchiale (dopo la santa messa delle ore 19). “S’inizierà mercoledì 29 con una “serata speciale” in cui saranno protagonisti gli alunni dell’istituto comprensivo ‘Pirandello’ con cui la parrocchia ha instaurato una proficua collaborazione, mettendo innanzitutto a disposizione i propri spazi (data la mancanza di una palestra scolastica) per le lezioni di educazione fisica “ – specifica don Salvatore.

Il programma prevede per giovedì 30, alle ore 20 l’esibizione della Fanfara di Presidio del Comando Marittimo Sud diretta dal maestro Michele Di Sabatoe per venerdì 31 sempre alle ore 20, una serata dance con le scuole di ballo.

Sabato 1 giugno alle ore 18 presiederà l’Eucarestia padre Nicola Ventriglia, degli Oblati di Maria Immacolata, coordinatore dei cappellani del santuario di Nostra Signora di Lourdes, già parroco alla Santa Maria del Galeso.
Al termine, accompagnata dalla banda di Crispiano, muoverà la processione con le immagini della Madonna del Galeso e di San Paolo VI per via Sommovigo, via Buozzi, via della Tecnica, via dell’Artigianato, del Commercio, via dell’Agricoltura, via Buozzi, piazza Di Vittorio.

Al rientro, alle ore 20.30, il Gruppo Teatro San Giuseppe metterà in scena la commedia dialettale ‘’U mbruegghie uaste, ‘u giuste aggiuste’ di Antonio Solito.

Infine domenica 2 giugno, solennità del Corpus Domini e festa della Madonna del Galeso e di San Paolo VI, sante messe saranno celebrate alle ore 8.30  alle ore 10.30; a conclusione di quest’ultima ci sarà una festa per i bambini con aperitivo per e famiglie.

Eretta nel 1960, la parrocchia divenne operativa con la piena attività del centro siderurgico. Gran parte delle famiglie che vennero a risiedervi aveva almeno un componente che lavorava al centro siderurgico; in breve si raggiunsero circa cinquemila abitanti, con grande fermento di attività culturali grazie alla parrocchia e all’ex Circolo Italsider. Con il passare degli anni e il declino del “gigante d’acciaio” la popolazione del rione ha subito una diminuzione con la partenza per le città di origine di tanti abitanti una volta in pensione.

Sin dagli inizi la “Santa Maria del Galeso” fu affidata dall’arcivescovo mons. Guglielmo Motolese agli Oblati di Maria Immacolata, giunti nel novembre del 1968, due anni dopo l’inaugurazione del primo lotto del quartiere Paolo VI. Nel 2017 i superiori, a causa della diminuzione delle vocazioni,  decisero di destinare i religiosi prevalentemente alle missioni, che costituiscono, in definitiva, la finalità essenziale degli Oblati. Non si è mai offuscato, però, il ricordo dei parroci che vi si sono succeduti (padri Renato Ciccone, Peppino Palumbo, Nicola Ventriglia, Ermanno Pezzotta, Nicola Parretta, fra gli altri) con i quali, nonostante il tempo trascorso e la grande distanza dalle terre di missione, i ‘paolosestini’ hanno mantenuto una bella amicizia.

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