Città

Università, dissalatore, tecnopolo, asili: la città discute ma le scelte sembrano fatte

16 Gen 2025

di Silvano Trevisani

Autonomia universitaria, dissalatore, tecnopolo, asili nido: sono i temi di quattro consigli comunali monotematici indetti, svolti o da programmare dal Comune di Taranto. Si tratta di argomenti molto importanti che si impongono all’attenzione in un momento particolarmente complicato della vita pubblica. Non sono neppure gli unici argomenti urgentissimi, in quanto passano per le strade e le stanze dei bottini altre questioni forse ancora più importanti. Il futuro industriale, il Piano regolatore generale, il processo di disinquinamento sono argomento decisivi per il futuro. Ma né su questi né sui quattro citati in apertura l’assise comunale o solo la politica locale può (o è in grado) dire parole decisive. Anche per la debolezza dell’attuale compagine amministrativa.

Consigli monotematici

Ma veniamo alle questioni al centro dei consigli monotematici, impostati dalla conferenza dei capigruppo. Il primo, quello sull’autonomia universitaria si è già svolto e ha visto l’unanime convergenza sulla necessità di richieder l’autonomia. È stato approvato all’unanimità l’emendamento con cui si impegna il sindaco a dare seguito alle iniziative già intraprese per ottenere l’istituzione della sede autonoma dell’Università degli Studi di Taranto. Ma il governo ha stoppato l’istituzione di nuovi atenei e Taranto rischia ancora di pagare il suo isolamento. Il comunicato finale del Comune ha riferimento alle tante collaborazioni di cui la città e il suo polo hanno goduto, a livello nazionale e internazionale, ma c’è da segnalare che proprio da alcuni di quegli ambienti universitari vengono espressioni di scoraggiamento nei confronti dell’autonomia. Senza la quale, a nostro parere, pur con realistiche difficoltà, quella di Taranto non potrà mai considerarsi una vera università.

Dissalatore e tecnopolo

Il 3 febbraio si svolgerà il consiglio monotematico sul dissalatore che la Regione vuole realizzare sul fiume Tara. Le amministrazioni di Comune e Provincia, assieme al mondo associazionistico, hanno già detto di no nell’incontro svoltosi a Bari. Ma l’assessore regionale all’Ambiente, Serena Triggiani, ha ribattuto: “Ma Taranto non si è mai presentata alle conferenze dei servizi”! E questo è un fatto.

L’8 febbraio si terrà il Consiglio comunale monotematico sul Tecnopolo del Mediterraneo, progetto lanciato con tante ambizioni e posto in soffitta da questo governo, come tante altre cose.

Asili nido

Un altro Consiglio sarà fissato dalla conferenza dei capigruppo sulla questione della privatizzazione degli asili nido comunali. Che registra la netta contrapposizione di operatori e organizzazioni sindacali, mentre il sindaco la giustifica con le difficoltà economiche del Comune.

Altre urgenze

Ma altre questioni, come segnalavamo, meriterebbero una discussione attenta, magari in un Consiglio allargato ad altre istituzioni, anche provinciali. Il futuro dell’industria, a partire dall’ex Ilva e dell’appalto, per arrivare alle aziende di appalto comunale, alle difficili situazioni di Leonardo e Hiab, meriterebbero un’analisi attenta. Anche il restringimento dei Sin pone dei dubbi: se da un lato rende possibile l’utilizzo di aree prima sottoposte a vincoli di risanamento, dall’altro ci impone la domanda sul perché tale scelta del governo: le aree si sono risanate da sole? È solo un escamotage per risparmiare interventi? Non parliamo poi del nuovo Piano regolatore che lascia intravvedere rischi di un’espansione delle aree edificabili: sarebbe una vera assurdità, in una città già spropositatamente espansa, con una popolazione urbana passata da 230.000 abitanti degli anni ’90 ai 203.000 del 2013 agli attuali 186.000! Con previsioni di drastica riduzione entro la fine del decennio! Risanamento, riqualificazione, delimitazione dovrebbero essere le parole d’ordine sul piano urbanistico, tenuto conto che vi sono tantissimi grandi strutture vuote o destinate a divenirlo presto (come il SS: Annunziata).

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