Rigenerazione sociale

Povertà educativa: i progetti finanziati dal Fondo negli ultimi 8 anni

20 Feb 2025

Creare una comunità educante a Bologna. Realizzare un innovativo servizio educativo che accoglie 24 bambini di 12/36 mesi e 25 bambini di 3-5 anni, a Padova. E, ancora, i corsi di acquaticità gratuiti in favore di minori disabili, bes e dsa, in una piscina di Taranto. Sono alcuni dei progetti che l’impresa sociale Con i bambini, soggetto attuatore del ‘Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile’, ha sostenuto negli ultimi otto anni generando un impatto significativo su diverse realtà italiane. Progetti che si sono concentrati su temi come l’inclusione sociale, la prevenzione dell’abbandono scolastico, il rafforzamento delle competenze educative e l’offerta di opportunità di crescita culturale e sociale. L’attenzione si è focalizza anche su educazione alla cittadinanza e alle competenze sociali: con percorsi che promuovono la partecipazione attiva, la responsabilità civica e la solidarietà tra i giovani. E, ancora, sostegno a bambini e ragazzi con disabilità, con iniziative che garantiscono loro pari opportunità di apprendimento e socializzazione, ma anche educazione ambientale e sostenibilità per sensibilizzare le nuove generazioni riguardo le sfide globali e locali.

Il progetto “Fa.Ce.” ha creato comunità educanti che coinvolgano non solo le scuole, ma anche le famiglie, le istituzioni locali e le realtà del terzo settore. Si è svolto mettendo in rete Reggio Emilia, Napoli, Palermo e Teramo. E ha permesso di rafforzare la rete educativa in territori vulnerabili, garantendo il sostegno alle famiglie e migliorando la qualità dell’offerta educativa per i bambini e i ragazzi. Il progetto ha avuto come focus anche il contrasto all’abbandono scolastico e il potenziamento delle competenze socio-emotive degli studenti. Un’altra iniziativa ha permesso la realizzazione di “Laboratori di cittadinanza attiva” per promuovere la partecipazione dei ragazzi alla vita civica e sociale. Con attività di formazione e sensibilizzazione, l’iniziativa ha permesso di inserire i giovani in percorsi di cittadinanza attiva, educandoli alla responsabilità sociale e alla cura della comunità. Gli studenti coinvolti hanno potuto apprendere, attraverso esperienze pratiche, i valori di solidarietà e cooperazione, sviluppando competenze utili per la loro crescita personale e sociale.

“Generazioni in gioco” ha coinvolto diverse scuole e centri educativi in Italia, con l’obiettivo di offrire opportunità di apprendimento ludico e creativo per bambini e adolescenti provenienti da contesti di povertà educativa. Ha promosso attività di gioco, laboratori e percorsi didattici che hanno stimolato lo sviluppo delle competenze cognitive e sociali dei partecipanti, contrastando la solitudine e la marginalizzazione. “Crescere insieme” nell’isola di Elba ha creato una vera e propria carovana dedicata all’ascolto e alla mappatura dell’esistente con 7 “pali dell’ascolto” e 7 incontri aperti nelle scuole con spazi e iniziative dedicati alle famiglie e ai ragazzi con l’obiettivo finale di costruire una mappa cartacea e mappa interattiva.

“Insieme per crescere”, invece, ha permesso di sperimentare un modello di servizio a “bassa soglia” per l’infanzia che, attraverso l’adozione di un approccio educativo basato sulla pedagogia del desiderio e integrato all’avvicinamento precoce alle discipline STEAM, intende favorire la partecipazione delle famiglie vulnerabili alla rete dei servizi educativi e sociali. Nei territori di Cardito (Napoli), Cosenza, Piombino (Livorno) e Bologna sono stati attivati quattro spazi educativi per accogliere circa 30 bambini in fascia 0-6 per 20 ore settimanali in servizi con custodia che prevedono attività diversificate per la fascia 0-3 anni (laboratori musicali, psicomotricità, laboratori di lettura, ecc.) e 3-6 anni (esperienze dirette in musei, biblioteche, tinkering, digitale, robotica), con il coinvolgimento, per alcune attività, dei genitori. In ciascuno spazio educativo è stata coinvolta un’équipe composta da pedagogisti, psicologi, counsellor, atelieristi, mediatori familiari e culturali per azioni di sostegno alla genitorialità. Per facilitare l’aggancio delle famiglie più vulnerabili, oltre alle azioni di promozione del progetto, è stata prevista l’attivazione di punti educativi itineranti presso parchi pubblici, giardini, piazze, spazi di prossimità, in cui genitori con bambini in fascia 0-6 possano trovare accoglienza, ascolto e supporto informale da parte dell’équipe.

Altri progetti hanno coinvolto bambini e adolescenti in attività di educazione alla cittadinanza globale e alla responsabilità sociale, mettendo a fuoco la sostenibilità ambientale e l’educazione alla cittadinanza ecologica. Attraverso laboratori pratici e attività sul territorio, le iniziative progettuali hanno insegnato ai giovani come affrontare le sfide globali legate al cambiamento climatico, incentivando l’adozione di comportamenti più sostenibili e responsabili. In buona sostanza, i progetti finanziati dall’impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il Contrasto alla Povertà Educativa, hanno testimoniato come sia possibile, anche in contesti di difficoltà, investire nell’educazione come leva per un cambiamento positivo. Ogni iniziativa supportata ha perseguito l’obiettivo di non solo a migliorare le opportunità educative dei giovani, ma anche di costruire comunità più coese, inclusive e capaci di affrontare le sfide del futuro con maggiore resilienza e solidarietà. Lo sguardo è stato rivolto non solo ai bisogni immediati, ma anche a un futuro più equo e sostenibile per tutti.

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