Gioiella Prisma game over: l’annus horribilis dello sport ionico
Vittime di una maledizione. Ci è finita dentro pure la Gioiella Prisma che, sconfitta in casa per 2-3 (21-25, 31-29, 27-25, 17-25, 12-15) dalla Rana Verona, ha dovuto salutare la Superlega, nell’ultima giornata della regular season. Dalla pallavolo agli altri sport: dal Taranto calcio al CJ Basket, quelle che erano le maggiori realtà sportive del territorio hanno avuto come comune denominatore il processo di involuzione culminato nella retrocessione. E pensare che Taranto sta diventando capitale dello sport grazie ai Giochi del Mediterraneo ormai prossimi… Una contraddizione dolorosa. Il non riuscire a eccellere, e nemmeno sopravvivere nelle categorie che contano.
Di chi è la colpa? Di certo non della tifoseria, che in tempi di crisi e di preoccupazioni, non ha fatto mancare il suo sostegno con sacrifici anche economici. A ogni modo il sentimento della gratitudine dovrebbe legare la comunità alla società di Tonio Bongiovanni ed Elisabetta Zelatore. L’auspicio è che il progetto della Gioiella Prisma possa ripartire dalla serie A2. Perché questo incidente sia soltanto un intoppo nel percorso di consacrazione degli ionici nel gotha della pallavolo.
Il match Gioiella Prisma – Rana Verona
Taranto ha battagliato contro una grande squadra che attraversava un ottimo momento di forma. Dopo aver condotto buona parte del primo set, la Gioiella ha dovuto fare i conti con la crescita di Verona e con quel fenomeno di Noumory Keita, capace di piazzare tre ace consecutivi a fine parziale. Nel secondo e nel terzo i “gioielli” sono stati encomiabili aggiudicandoseli ai vantaggi sotto la spinta del pubblico del PalaMazzola. Hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, ma non è bastato. Verona, che ha perso di un soffio la Coppa Italia in questa stagione, è venuta in riva allo Jonio per fare il proprio dovere. E alla fine l’ha spuntata in un incontro che avrebbe potuto perdere per 3-0.
A fine partita giocatori e supporter ionici erano incollati davanti agli smartphone per l’esito del match tra Monza e Cisterna. La speranza si è tramutata in delusione. Conquistando il tie break e due punti d’oro, Monza ha agganciato Taranto in classifica a quota quindici, e si è salvata per aver ottenuto più vittorie.
La fine di un sogno
“In questo momento fare un bilancio è difficile. A caldo, siamo tutti emozionati e dispiaciuti”. Così Vito Primavera a fine incontro. “Abbiamo disputato un girone d’andata fantastico – ha ricordato il direttore generale della Gioiella Prisma – chiudendo con dieci punti e posizionandoci al quartultimo posto. Poi, nel girone di ritorno, abbiamo avuto un calo e non siamo riusciti a gestire le difficoltà”. Proprio il girone d’andata aveva fatto ben sperare i tifosi. Pareva, infatti, che la salvezza stesse persino stretta a una squadra meritevole di conquistare i palcoscenici più prestigiosi. L’ultimo scorcio di campionato aveva visto comunque la ripresa: “Siamo riusciti a rimetterci in carreggiata, vincendo contro Monza e disputando una grande partita stasera, anche se purtroppo non è bastato”. Lo stesso Vito Primavera ha ammesso quanto faccia male questa retrocessione. È arrivata dopo “battaglie incredibili e salvezze altrettanto straordinarie”. Cinque anni di passione e di grande volley.
Il match Taranto-Verona nel racconto fotografico di G. Leva













